03/02/2023
BULLISMO E CYBERBULLISMO
Un tempo le vittime del Bullo, rientrate a casa, trovavano, quasi sempre, un rifugio sicuro, un luogo che le proteggeva dall’ostilità e dalle angherie dei compagni di scuola.
Oggi, invece, la tecnologia permette al Bullo di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi, inviati con gli smartphone, pubblicati su qualche sito grazie ad internet.
Per denominare le azioni aggressive ed intenzionali, eseguite persistentemente attraverso strumenti elettronici (sms,mms, foto, video clip, e-mail, chat rooms, istant messaging, siti web, chiamate telefoniche), da una persona singola o da un gruppo, con il deliberato obiettivo di far male o danneggiare un coetaneo che non può facilmente difendersi, è stato proposto “cyberbullismo”
Ma vediamo cos’è il bullismo e le differenze con il cyberbullismo
BULLISMO
Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell’Istituto.
• Generalmente solo il bullo, il gregario e il bullo-vittima compiono prepotenze.
• I bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima.
• Le azioni bullistiche vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenuti i fatti o ad amici frequentanti altre scuole limitrofe.
• Il bullismo raramente raggiunge forme di sadismo se non quando evolve nella criminalità minorile.
• Le azioni bullistiche avvengono durante l’orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa.
• Media Disinibizione sollecitata dalle dinamiche del gruppo classe.
• Il bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali, rendendosi visibile.
• Presenza di feedback tangibili da parte della vittima ai quali il bullo non presta attenzione.
• Deresponsabilizzazione: “Stiamo scherzando”, “Non è colpa mia”
CYBERBULLISMO
• Possono essere coinvolti ragazzi ed adulti di tutto il mondo.
• Chiunque, anche chi è vittima nella vita reale o ha un basso potere sociale, può diventare un cyberbullo.
• I cyberbulli possono essere anonimi, fingersi anonimi e sollecitare l’inclusione di altri “amici” anonimi, in modo che la persona non sa con chi sta interagendo.
• Il materiale cyberbullistico può essere diffuso in tutto il mondo.
• Le comunicazioni online possono essere particolarmente sadiche.
• Le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24.
• Alta Disinibizione: i cyberbulli tendono a fare online ciò che non farebbero nella vita reale.
• La percezione di invisibilità da parte del cyberbullo: “Tu non puoi vedere me!”
• Mancanza di feedback tangibili sul proprio comportamento, “Io non posso vedere te”! e conseguente insufficiente consapevolezza degli effetti delle proprie azioni.
• Depersonalizzazione: Le conseguenze delle proprie azioni vengono ascritte alle “personas” o “avatars” create
ATTENZIONE: Il Bullo NON “lavora mai da solo”
Proviamo ad osservare un Bullo “in azione” in un contesto di bullismo:
- C’è il Bullo, vero e proprio, che agisce
- Ci sono i sostenitori del Bullo
- Ci sono i “neutrali”che guardano, assistono ma non fanno alcunchè
- Ci sono gli oppositori
- C’è la vittima
Ecco che il Bullismo è un fenomeno che ingloba più soggetti, in più e diverse qualifiche, più o meno gravi anche in riferimento a condotte delittuose e non solo a condotte biasimevoli socialmente.
APPROCCI E CONSIGLI
Le vittime: Non siete soli!!!!!
1) Rivolgetevi agli adulti: genitori, professori, psicologo scolastico
2) Se siete vittime di cyberbullismo è possibile rivolgersi anche alla polizia postale
3) NON CANCELLATE MAI ALCUNCHE’ DAI DISPOSITIVI
Gli adulti:
1) Osservate, ascoltate
2) Intervenite e rivolgetevi alle autorità pubbliche, denunciate i fatti
3) Fornite supporto psicologico mediante professionisti