14/03/2026
Quindi fatemi capire: Trump in spregio di ogni principio di diritto internazionale, scatena arbitrariamente una guerra in medio oriente bombardando l'Iran per compiacere Israele, con il quale ha comuni progetti di colonizzazione immobiliare su Gaza. Che però purtroppo è ancora abitata.
La giustificazione per l'attacco preventivo ricorda molto quello contro l'Iraq di Saddam Hussein e le sue armi chimiche, purtroppo però mai trovate.
Trump, che pianifica una guerra con la stessa meticolosità di un bullo di periferia in età prepuberale, afferma di avere deliberato i bombardamenti per fare un favore a noi europei e che comunque il conflitto non lo tocca più di tanto, perché c'è un oceano di mezzo.
I vertici iraniani, esecrabili oppressori e assassini del loro stesso popolo, del tutto imprevedibilemte bloccano lo stretto di Hormuz e il petrolio schizza alle stelle. Quindi Trump cosa fa? Acquista petrolio da Putin, finanziando cosi un'altra guerra di stampo imperialista ottocentesco, in totale spregio di oltre un secolo di evoluzione del diritto internazionale, e che ha già provocato qualche centinaia di migliaia di morti, deportazioni, massacri ancora peggiori, perpetrati da un esercito di mercenari al suo soldo, la Wagner per chi se la ricorda.
Almeno la vecchia Europa rimane fedele ai propri principi e non allenta le sanzioni a Putin, ma il petrolio in seguto alla crisi in Iran, non arriva:lo acquistiamo a caro prezzo dagli USA che, sorpresa, invece lo comprano a prezzo stracciato proprio da Putin, costretto a svendere dalla necessità di mantenere il consenso in un paese dove l'economia sta cadendo a pezzi.
Gli Stati uniti guadagnano da spregiudicate operazioni belliche e commerciali, pagate col sangue di una popolazione che pure vorrebbe liberarsi dal regime che la opprime.
La Russia invade l'Ucraina con la stessa presuntuosa sicurezza con la quale Hi**er era entrato in Polonia e, dopo quattro anni, invece di essere isolato politicamente ed economicamente, ottiene l'appoggio indiretto del suo arcinemico storico, gli Stati uniti, mentre l'Europa dibatte divisa sul da farsi e la Cina come sempre si cura soldo dei propri interessi economici.
Quindi dicevo all'inizio, fatemi capire: sul serio Trump si ritiene un candidato al Nobel per la pace? A questo punto diamolo ex equo a Dond, Benjamin e Valdimir, ma solo per vedere se avranno la faccia tosta di "reinvestire" il premio di denaro in armi, mine, missili.
Personalmente non avrei dubbi.