Avv. Alessandro Bianchi

Avv. Alessandro Bianchi L'Avvocato Bianchi garantisce ed assicura un’attività di consulenza e assistenza giudiziale e str
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14/02/2024

Autovelox e verbali 🚘
La Cassazione (n. 3335) precisa che in caso di contestazione sull'affidabilità dell'apparecchio, la prova dell'esecuzione delle verifiche sulla funzionalità ed affidabilità dello strumento non è ricavabile dal verbale di accertamento.
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25/12/2023
🏠 💵🤞🏻Grande soddisfazione per aver assistito con successo un cliente nell'aggiudicarsi un'abitazione all’asta ad un prez...
30/09/2023

🏠 💵🤞🏻
Grande soddisfazione per aver assistito con successo un cliente nell'aggiudicarsi un'abitazione all’asta ad un prezzo ultra conveniente, meno della metà del valore stimato.

Le aste immobiliari rappresentano una buona opportunità per acquistare un immobile a un prezzo conveniente e libero da qualsiasi onere (eventuali ipoteche o pignoramenti).

🤯 Allo stesso tempo, però, prevede un iter burocratico molto complesso a cui bisogna dedicare tempo e attenzione.
Per tali motivi, è meglio affidarsi ad un professionista che possa guidarti durante tutte le fasi della procedura.

📌Per cont333 284 9801ormazioni:
📲 333.2849801
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☑️ Oggi, si riprende dopo le ferie di Agosto con maggior entusiasmo e passione.⚖️📚Questa mattina alle prese con lo studi...
28/08/2023

☑️ Oggi, si riprende dopo le ferie di Agosto con maggior entusiasmo e passione.⚖️📚

Questa mattina alle prese con lo studio di un caso pratico sottoposto da un cliente: "È possibile usucapire un bene comune (in comunione), e in particolare di un'abitazione?"

Ebbene, per ottenere l'assegnazione di un bene in proprietà esclusiva mediante la proposizione di un'azione di usucapione è necessario che chi ne rivendica la proprietà dimostri di avere adottato un comportamento possessorio continuativo, pacifico ed ininterrotto per un determinato periodo di tempo (20 anni per gli immobili e 10 anni per i mobili).

Tale comportamento si traduce, dal lato passivo, nell'inerzia del titolare dello stesso diritto di contrapporsi all'attività di colui che intende far valere il proprio diritto in usucapione.

Pertanto, è possibile usucapire un bene comune, ma occorre un possesso esclusivo del bene per un determinato periodo di tempo escludendo gli altri proprietari e/o condomini se trattasi di parti comuni condominiali.

Per maggiori info e chiarimenti:
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🏠 💵🤞🏻Grande soddisfazione per aver assistito una coppia di clienti contribuendo a realizzare il loro sogno: aggiudicarsi...
26/05/2023

🏠 💵🤞🏻
Grande soddisfazione per aver assistito una coppia di clienti contribuendo a realizzare il loro sogno: aggiudicarsi un immobile all’asta ad un prezzo ultra conveniente.

Le aste immobiliari rappresentano una buona opportunità per acquistare un immobile a un prezzo conveniente e libero da qualsiasi onere (eventuali ipoteche o pignoramenti).

🤯 Allo stesso tempo, però, prevede un iter burocratico molto complesso a cui bisogna dedicare tempo e attenzione.

Per tali motivi, è meglio affidarsi ad un professionista che possa guidarti durante tutte le fasi della procedura, dalla partecipazione con la formulazione dell’offerta sino al decreto di trasferimento dell’immobile aggiudicato.

📌Per contatti ed informazioni:
📲 333.2849801
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🔴 MORTE DEL GENITORE SUCCESSIVAMENTE ALLA STIPULA DEL FINANZIAMENTO Sono molteplici i casi in cui un genitore viene a ma...
31/01/2023

🔴 MORTE DEL GENITORE SUCCESSIVAMENTE ALLA STIPULA DEL FINANZIAMENTO

Sono molteplici i casi in cui un genitore viene a mancare quando ha in corso un finanziamento rateale senza copertura assicurativa in caso di morte.
Se il contraente viene a mancare ed il finanziamento non è garantito da copertura assicurativa, questo entra di diritto nell’asse ereditario.
Debiti e crediti si ereditano con la morte del congiunto.
L’unica possibilità per non pagare è rifiutare l’eredità all’atto ufficiale della successione.
La riflessione va fatta anche quando il Genitore in vita non paga convinto di essere un soggetto non aggredibile, poiché nullatenente!

➡️ INFORMATI PRIMA E NON LASCIARE CHE I CREDITORI ARRIVINO AD AGGREDIRE I TUOI BENI.

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STALKING: configurabile nel caso di molestie per interposta persona. La Cassazione, con sentenza 31596 del 24/08/2022, h...
08/09/2022

STALKING: configurabile nel caso di molestie per interposta persona. La Cassazione, con sentenza 31596 del 24/08/2022, ha ribadito la configurabilità dello stalking tramite le molestie “indirette”.

Ebbene si, la Corte di Cassazione con una recente pronuncia è tornata a ribadire che le pressioni dello stalker sull’amica del cuore tramite l'invio di messaggi su WhatsApp, inducono di nuovo nella persona offesa «un grave e perdurante stato di paura», che è uno dei presupposti alternativi richiesti dalla norma incriminatrice per la configurabilità del reato accanto all’alterazione delle abitudini di vita della vittima.

E per i quali possono avere rilievo anche comportamenti indirizzati soltanto in modo indiretto contro la persona offesa: il persecutore agisce nella ragionevole convinzione che la vittima ne sia poi informata; l’evento perseguito dalla norma incriminatrice, d’altronde, deve essere il risultato della condotta illecita valutata nel suo complesso.

Stalking per interposta persona: la Cassazione, con sent. 31596 del 24/08/2022, ha ribadito la configurabilità dello stalking tramite le molestie “indirette”

Incidente stradale: si può avere un risarcimento se un cane randagio provoca uno sbandamento o uno scontro tra auto?Nell...
06/05/2022

Incidente stradale: si può avere un risarcimento se un cane randagio provoca uno sbandamento o uno scontro tra auto?

Nelle ipotesi in cui un cane randagio attraversa la strada e provoca un incidente la responsabilità è degli Enti pubblici che devono garantire l’incolumità della collettività da fatti legati al randagismo. Tali enti sono il titolare della strada, che di norma è il Comune e l’Asl, in quanto addetta al servizio di accalappiacani.

Tuttavia, per stabilire se a pagare i danni dev'essere il Comune o l’Asl, bisogna innanzitutto verificare cosa prevede la legge regionale in tal senso. È quest’ultima, infatti, nella maggior parte dei casi, ad affidare all’Asl la gestione, la cura e la prevenzione del randagismo. In tale ipotesi, la richiesta di risarcimento va inoltrata all’Asl. Se manca tale legge, il risarcimento è a carico solo del Comune.

Come ottenere il risarcimento per incidente causato da cane randagio?

Dopo aver individuato il soggetto responsabile, bisogna sapere come muoversi per ottenere il risarcimento.
A questo punto, è necessario provare:
- il danno subìto;
- la presenza del cane randagio sulla strada;
- il cosiddetto rapporto di causalità (o di “causa-effetto”);
- il comportamento colpevole dell’Ente, il quale non ha una responsabilità oggettiva;

Non basta cioè il solo compito generale di controllo e gestione del fenomeno del randagismo attribuito a questi enti pubblici a determinarne la responsabilità, ma è necessario provarne il comportamento colpevole.

Per eventuali ed ulteriori info.

Mob. 333 2849801
E-mail: [email protected]

⚖️ Punto di diritto:🔴 MORTE DEL GENITORE SUCCESSIVAMENTE ALLA STIPULA DEL FINANZIAMENTO🔴Può accadere che un genitore ven...
14/01/2022

⚖️ Punto di diritto:
🔴 MORTE DEL GENITORE SUCCESSIVAMENTE ALLA STIPULA DEL FINANZIAMENTO🔴

Può accadere che un genitore venga a mancare quando ha in corso un finanziamento rateale senza copertura assicurativa in caso di morte.
Ebbene, se il contraente viene a mancare ed il finanziamento non è garantito da copertura assicurativa, questo entra di diritto nell’asse ereditario sino al 6° grado di parentela in caso di successione legittima.
L’unica possibilità per non pagare è rifiutare l’eredità all’atto ufficiale della successione.
La riflessione va fatta anche quando il Genitore in vita non paga convinto di essere un soggetto non aggredibile, in quanto nullatenente!

📌Per contatti e assistenza:
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Buona vigilia e buone feste di Natale a tutti!!
24/12/2021

Buona vigilia e buone feste di Natale a tutti!!

PER CONTRATTI DI VENDITA E DI ACQUISTO E/O DI LOCAZIONE DI BENI IMMOBILI ABITATIVI E COMMERCIALI.➡️ Si offre ampia tutel...
08/11/2021

PER CONTRATTI DI VENDITA E DI ACQUISTO E/O DI LOCAZIONE DI BENI IMMOBILI ABITATIVI E COMMERCIALI.

➡️ Si offre ampia tutela Contrattuale sia nella fase di Acquisto, sia nella fase di Vendita, nonché nella Locazione Immobiliare.
➡️ I propri Assistiti vengono affiancati in ogni fase della trattativa di:
📌 Redazione proposta di acquisto, di locazione ed Analisi proposte di vendita;
📌 Redazione Contratto preliminare di vendita;
📌 Redazione Contratto di locazione per uso civile e/o commerciale;
📌 Assistenza Compravendita immobiliare;
📌 Analisi contratti di mutuo (scelta dei migliori tassi di interesse) e rapporti diretti con diversi Istituti di Credito;
📌 Analisi contratti assicurativi.

L'Avv. Bianchi si avvale della collaborazione di Notai e Consulenti del Credito.

Info:
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🔴 SI PUÒ DONARE UN IMMOBILE AD UN MINORE? 🔴Ti sei sempre chiesto se e come donare la casa a tuo figlio minorenne? Niente...
01/09/2021

🔴 SI PUÒ DONARE UN IMMOBILE AD UN MINORE? 🔴
Ti sei sempre chiesto se e come donare la casa a tuo figlio minorenne?

Niente paura, la legge permette anche ai minorenni di ricevere immobili per donazione.

Infatti, secondo la legge, i minori di diciotto anni possono ricevere un immobile in donazione anche se l’atto dovrà essere compiuto da un rappresentante legale (i propri genitori o il curatore speciale per i minorenni).

La legge, inoltre, per tutelare al meglio gli interessi dei minorenni impone anche un controllo da parte del Giudice tutelare il quale dovrà autorizzare i genitori ad intervenire in nome e per conto del proprio figlio nell’atto notarile.

In particolare, i genitori (o chi esercita la responsabilità genitoriale) dovranno presentare un ricorso al giudice tutelare, il quale -una volta ricevuto il ricorso- verificherà che l’operazione (vale a dire la donazione dell’immobile) risponda effettivamente all’interesse del minore. In caso di esito positivo, autorizzerà il compimento dell’atto e una copia conforme del provvedimento verrà trasmessa al notaio.

Se con la donazione –invece- sorge un conflitto di interessi patrimoniali tra i genitori ed il figlio minore, il giudice tutelare dovrà nominare un curatore speciale, cioè un soggetto terzo con il compito di stipulare l’atto dinanzi al notaio in nome e per conto del minorenne.

Una volta sottoscritta la donazione, l’atto viene poi registrato e trascritto nei pubblici registri immobiliari.

✅ Per ulteriori chiarimenti e/o informazioni:
☎ 333 2849801
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🔴🔴 È POSSIBILE VERSARE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DIRETTAMENTE AL FIGLIO MAGGIORENNE, PIUTTOSTO CHE AL CONIUGE SEPARATO O...
22/07/2021

🔴🔴 È POSSIBILE VERSARE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DIRETTAMENTE AL FIGLIO MAGGIORENNE, PIUTTOSTO CHE AL CONIUGE SEPARATO O DIVORZIATO? 🔴🔴

La questione è sorta poiché numerosi genitori, onerati del mantenimento dei propri figli a séguito di separazione e/o divorzio, hanno ritenuto di avere il DIRITTO di versare l’assegno di mantenimento direttamente al figlio divenuto maggiorenne, piuttosto che all'ex coniuge.

La legge non prevede questa possibilità!!

Non esiste, infatti, un diritto del genitore obbligato al mantenimento di decidere liberamente ed autonomamente, al compimento del diciottesimo anno di età del figlio, di iniziare a versare l’assegno direttamente allo stesso.
Tale circostanza è ammissibile solo se lo dispone ESCLUSIVAMENTE il Giudice, e SOLO su richiesta del figlio maggiorenne.

Sul punto, la Corte di Cassazione si è pronunciata più volte, chiarendo che:

📌 Il Giudice, laddove sia stato richiesto il versamento diretto al figlio maggiorenne, non è tenuto -per legge- a concederlo, ma ciò è rimesso alla sua discrezionalità (Cass. n. 20408, 2011);

📌 Il genitore affidatario può agire personalmente per ottenere il contributo al mantenimento del figlio maggiorenne da parte dell’altro genitore, in quanto vanta un diritto proprio ad essere sostenuto/a economicamente nel mantenimento del figlio non economicamente indipendente (Cass. 19607/2011);

📌 Il Giudice può disporre il versamento diretto del mantenimento al figlio maggiorenne SOLO su istanza del figlio stesso, (Cass. 25300/2013); il coniuge obbligato al mantenimento non può, quindi, chiedere al Giudice di disporre il pagamento dell'assegno direttamente al figlio.

Per ulteriori richieste e/o informazioni:
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✅ Buon inizio settimana così: lo studio che appassiona ✅Dal 25 maggio 2018 trova piena e diretta applicazione in Italia ...
14/06/2021

✅ Buon inizio settimana così: lo studio che appassiona ✅

Dal 25 maggio 2018 trova piena e diretta applicazione in Italia il Regolamento U.E. sulla protezione dei dati personali n. 2016/679, noto anche come GDPR, che comporta per tutte le AZIENDE che trattano dati personali di clienti, fornitori e dipendenti, l'OBBLIGO di adeguamento a tale normativa al fine di non incorrere in eventuali sanzioni comminate dall’Autorità Garante della Privacy.

📌 Pur essendo a conoscenza della tematica e pur avendo la volontà e l’esigenza di adeguarsi alla normativa PRIVACY, così da trattare dati personali in tutta tranquillità, beneficiando di una maggiore efficienza dei processi produttivi, di tempestività nella ricerca ed elaborazione dei dati e senza che ciò possa determinare eventuali sanzioni dell’Autorità, non si ha l’effettiva conoscenza da dove iniziare e quali siano gli adempimenti necessari per eseguire un compiuto e sicuro adeguamento PRIVACY AZIENDALE❓

Ebbene, per eventuali informazioni e/o delucidazioni in merito all'obbligo dell'adeguamento aziendale alla normativa PRIVACY:

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☎️ 0871 951288
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🔴 È terminata positivamente, qualche giorno fa, una procedura instaurata dinanzi al Corecom–Abruzzo (AGCOM) per conto di...
27/05/2021

🔴 È terminata positivamente, qualche giorno fa, una procedura instaurata dinanzi al Corecom–Abruzzo (AGCOM) per conto di un’Azienda avverso un noto Operatore telefonico.

Esito: riconoscimento per l’Azienda di €. 4.000,00 (quattromila/00) a titolo di indennizzo.

📌I fatti? illegittima cancellazione dei dati relativi all’utenza telefonica dell’Azienda (nominativo e numero di telefono) negli elenchi telefonici pubblici per gli anni 2012 -2018, nonostante quest’ultima avesse ripetutamente effettuato numerosi reclami e solleciti volti al reinserimento dei dati così immotivatamente cancellati e non più pubblicati.

📌A tal proposito, si evidenzia che in Italia vige un “Regolamento degli indennizzi” applicabile nella definizione delle controversie tra utenti/clienti ed operatori di servizi di comunicazioni elettroniche (Pay TV, Telefonia, etc…), il quale prevede per ogni singola voce di disservizio e/o malfunzionamento del servizio il riconoscimento di un corrispettivo economico a titolo di indennizzo, quantificato finanche su base giornaliera.

⚠️Per una consulenza e/o informazioni

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📌 Il cointestatario del conto corrente a firma disgiunta, alla morte dell’altro cointestatario, deve poter prelevare l’i...
17/05/2021

📌 Il cointestatario del conto corrente a firma disgiunta, alla morte dell’altro cointestatario, deve poter prelevare l’intera giacenza presente sul conto corrente, senza opposizioni di alcun tipo da parte della Banca.

⚖️ È quanto emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione in materia di conti correnti. Secondo la Corte, è illegittimo il comportamento della banca che impedisce al cointestatario del conto corrente a firma disgiunta di prelevare anche l’intera giacenza alla morte dell’altro titolare.

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Come noto, il testo unico delle imposte di successione vieta di pagare agli eredi i debiti dovuti al defunto, o di restituire ad essi le cose di proprietà di quest’ultimo, se prima non viene presentata la dichiarazione di successione. Ragion per cui la banca, prima di consentire il prelievo delle somme giacenti sul conto del defunto, esige una copia della dichiarazione di successione.

Tale prassi viene seguita anche nel caso di conto corrente cointestato. Il che determina, molto spesso, un grave pregiudizio nei confronti del cointestatario che riceve, sul conto in questione, la propria pensione o gli altri redditi necessari alla sopravvivenza.

⚖️ La Cassazione, tuttavia, censura tale condotta!
Infatti, con la sentenza ord. n. 7862/2021 del 19.03.2021, la Suprema Corte ha provveduto a censurare in modo aperto tale operato delle banche: "l’istituto di credito deve sempre consentire al cointestatario del conto cointestato a firma disgiunta il prelievo, anche se si tratta dell’intera giacenza presente".

Il blocco del conto corrente, dunque, è illegittimo!

🔴QUANDO SI PRESCRIVE UN CREDITO?🔴Quando si ha un credito verso un determinato soggetto (sia esso un privato o un’azienda...
26/03/2021

🔴QUANDO SI PRESCRIVE UN CREDITO?🔴

Quando si ha un credito verso un determinato soggetto (sia esso un privato o un’azienda) bisogna preoccuparsi di riscuoterlo o quantomeno di esigerlo. Questo perché, se il creditore dovesse rimanere inerte per molto tempo, il credito cadrebbe in prescrizione.

📌 Ma quando si prescrive un credito? Ossia, dopo quanti anni il creditore perde il diritto di agire contro il debitore?

Il termine di prescrizione di un credito varia a seconda della fonte e della natura di tale credito.

Le due categorie di crediti che più si presentano di frequente sono quelle derivanti da un contratto (non necessariamente scritto) ove la prescrizione è di 10 anni, oppure da un atto illecito (ad esempio, una lesione, un danneggiamento, un infortunio, ecc.) con termine prescrizionale di 5 anni.

Esistono, tuttavia, numerose eccezioni previste dalla legge.
Per fare qualche esempio, si considerino i crediti dei professionisti come Architetti, Medici, Ingegneri (3 anni), i crediti delle bollette del telefono (5 anni) e le bollette di luce, acqua e gas (2 anni), lo stipendio o il TFR per il lavoratore dipendente (5 anni), il canone di affitto (5 anni), il pagamento di una polizza assicurativa (1 anno), il credito derivante da incidente stradale (2 anni) etc, etc, etc…

📌 Da quando decorre il termine di prescrizione?
Il termine di prescrizione decorre da quando il diritto può essere fatto valere, ossia da quando il pagamento è dovuto. Quindi, nel caso di contratti, nel momento in cui scade il termine di pagamento e, nel caso di atti illeciti, nel momento in cui viene commessa la condotta che ha determinato il danno.

📌 Come evitare la prescrizione di un credito?
Per evitare che si formi la prescrizione, il creditore deve esercitare il proprio diritto: in termini pratici, significa agire in via giudiziale contro il debitore o, quantomeno, rivolgergli una formale richiesta di pagamento.

✅ Per informazioni, nonché per conoscere i termini di prescrizione del Tuo credito è possibile contattarmi al:
☎ 333 2849801
📧 [email protected]

🔴🔴 L’ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE PUÒ ESSERE UNA CAUSA SUFFICIENTE DI ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE?Il volontario abbandon...
19/03/2021

🔴🔴 L’ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE PUÒ ESSERE UNA CAUSA SUFFICIENTE DI ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE?

Il volontario abbandono del tetto coniugale determina l’impossibilità della convivenza e pertanto è causa di addebito della separazione nei confronti di colui che abbandona. Tuttavia, resta salva la possibilità di provare che tale atto è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge.

È quanto ribadito da una recente sentenza della Corte di Cassazione che, sul punto, ha così stabilito:

⚖ «L’ abbandono della casa familiare di per sé costituisce violazione di un obbligo matrimoniale, non essendo decisiva la prova della asserita esistenza di una relazione extraconiugale in costanza di matrimonio. Ne consegue che il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa DI PER SÉ SUFFICIENTE di addebito della separazione, in quanto porta all’impossibilità della convivenza, salvo che si provi – e l’onere incombe a chi ha posto in essere l’abbandono – che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata, ed in conseguenza di tale fatto» (Cass. Civ. n. 12241/2020). ⚖

Per ulteriori chiarimenti:

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🇮🇹 CITTADINANZA ITALIANA 🇮🇹 : Cosa cambia con la nuova legge?Oggi è di 24 mesi (2 anni) il tempo che un cittadino strani...
02/03/2021

🇮🇹 CITTADINANZA ITALIANA 🇮🇹 : Cosa cambia con la nuova legge?

Oggi è di 24 mesi (2 anni) il tempo che un cittadino straniero deve attendere per ottenere la cittadinanza Italiana dopo aver presentato la relativa domanda e non occorre più aspettare 48 mesi (4 anni), giacché il Decreto Immigrazione del 18 dicembre 2020 ha modificato i "Decreti Sicurezza Salvini", i quali (ora) non trovano più applicazione.

Infatti, dal 20 dicembre 2020, TUTTE le nuove domande per la concessione della Cittadinanza Italiana avranno una durata di accertamento massima di 24 mesi (2 anni), prorogabile a 36 mesi (3 anni) in caso di comprovati motivi oggettivi che impediscono di pronunciarsi nel termine di 2 anni (art. 4, commi 4-7).

Tuttavia, questo regime, trova applicazione solo per le nuove domande di cittadinanza, ossia quelle pervenute dopo il 20 dicembre 2020 (quindi: non è retroattivo) e non per quelle precedentemente presentate, ove si applica ancora il termine dei 48 mesi.

🔴 Le domande di cittadinanza italiana per residenza e per matrimonio presentate sono numerosissime e la burocrazia fatica a gestire puntualmente tutte le richieste, con tempistiche che molto spesso si allungano ben oltre i 24 mesi.

⚖ Ebbene, con un’assistenza legale dedicata è possibile, accedendo agli atti e ai documenti della pratica, velocizzare la richiesta di Cittadinanza.

✅ Per eventuali informazioni:
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🔴"NIENTE MANTENIMENTO SE IL FIGLIO NON CERCA LAVORO”.Gli Ermellini confermano la revoca dell’obbligo di mantenimento pos...
08/02/2021

🔴"NIENTE MANTENIMENTO SE IL FIGLIO NON CERCA LAVORO”.

Gli Ermellini confermano la revoca dell’obbligo di mantenimento posto a carico di un genitore nei confronti della figlia 35enne che, pur essendo stata posta nelle condizioni per potere essere economicamente autosufficiente, era risultata essere “poco incline” a lavorare.

⚖️ Il mantenimento da parte dei genitori nei confronti dei figli non è per sempre! Tanto più se, come nel caso esaminato dalla Corte, la figlia trentacinquenne, dal compimento del diciottesimo anno, non si era mai neppure attivata concretamente per trovare un lavoro né, d’altra parte, sussisteva alcuna circostanza che giustificasse tale atteggiamento quale, ad esempio una patologia che ne riducesse la capacità lavorativa. ⚖️

Ciò è quanto stabilito dalla sentenza della Cassazione n. 22314/2017.

✅ Per eventuali informazioni:

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🔴SOVRAINDEBITAMENTO 🔴Tutela del debitore. Procedure di saldo e stralcio.In questo periodo di forte crisi un soggetto (si...
18/01/2021

🔴SOVRAINDEBITAMENTO 🔴
Tutela del debitore. Procedure di saldo e stralcio.

In questo periodo di forte crisi un soggetto (sia esso persona fisica, che impresa) potrebbe riscontrare delle difficoltà economiche con Istituti di Credito, oppure con un numero rilevante di creditori privati.

In questi casi è fondamentale essere tempestivi ed intervenire, sin dalla fase stragiudiziale, nel vagliare attentamente la posizione e le esigenze del cliente, evitando situazioni che possano sfociare in una fase critica ed irreversibile come, ad esempio, procedure coattive di recupero del credito.

In tal modo, anche facendo riferimento alla procedura di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (Legge 3/2012), è possibile assicurare al cliente il pagamento dei propri debiti in maniera comoda e vantaggiosa, garantendogli un ampio risparmio tramite procedure di saldo e stralcio.

✅Per info e chiarimenti:

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25/12/2020
📌"non è sufficiente l'approvazione del dispositivo elettronico per il rilevamento della velocità (autovelox), ma è neces...
21/12/2020

📌"non è sufficiente l'approvazione del dispositivo elettronico per il rilevamento della velocità (autovelox), ma è necessaria la sua omologazione"📌

Ecco quanto emerge da una recente sentenza di accoglimento del ricorso proposto, per conto di un Cliente, avverso una "multa" per eccesso di velocità redatta dalla Polizia Municipale di un Comune del pescarese.

La sanzione? una somma di denaro considerevole e 4 punti alla patente.

Il giudice, ad esito del procedimento, ha accolto il ricorso sulla base di uno dei 6 motivi di annullamento del verbale: ⚠️OMOLOGAZIONE (vs) APPROVAZIONE ⚠️

❓ COSA ACCADE SE SI DENUNCIA UN AFFITTO “in nero”❓Il contratto di locazione non registrato all’Agenzia delle Entrate è, ...
09/12/2020

❓ COSA ACCADE SE SI DENUNCIA UN AFFITTO “in nero”❓

Il contratto di locazione non registrato all’Agenzia delle Entrate è, anche se scritto, completamente NULLO: come se non fosse mai stato stipulato.
La conseguenza è che nessuna delle due parti potrà trascinare l’altra in Tribunale nel caso in cui le condizioni contrattuali non vengano rispettate.

Per fare un esempio: Il locatore non potrà richiedere un decreto ingiuntivo contro l’inquilino moroso, né potrà azionare la procedura di sfratto, dovendo invece avviare un normale processo civile di “occupazione senza titolo" (più lungo ed oneroso), mentre l’inquilino non potrà esigere il rispetto della durata minima della locazione prevista dalla legge (sicché il locatore potrebbe mandarlo via prima dei termini previsti dal contratto ai sensi di legge).

❓ ORA, SE L'INQUILINO DENUNCIA L'AFFITTO "in nero" ❓ Cosa accade❓

🔴 Se l’inquilino denuncia l’affitto in nero, tramite segnalazione alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate, vi saranno delle conseguenze negative quasi ed esclusivamente a carico del solo locatore. Infatti, tutti i canoni percepiti e non dichiarati saranno oggetto di un accertamento fiscale.

🔴 In più, ci sarà da pagare (in via solidale locatore/inquilino) l’imposta di registro che si sarebbe dovuta versare all’atto della registrazione, maggiorata della sanzione dal 120% al 240%.

🔴 Un’altra conseguenza della denuncia dell’affitto in nero è la regolarizzazione del contratto per l’inquilino. Questi infatti, denunciando il contratto in nero, avrà dimostrato che l’omessa registrazione è frutto di una scelta unilaterale del locatore. Pertanto, potrà valersi di tutti i diritti del contratto stesso che diviene regolare e, se non scritto, di quelli che gli spetterebbero ai sensi di legge in caso di un normale contratto di locazione a canone concordato.

📌 IN SINTESI:
L’inquilino che denuncia l’affitto in nero rischia solo di dover pagare l’imposta di registro non versata all’Agenzia delle Entrate quando si sarebbe dovuto registrare il contratto. Oltre a ciò, quest’ultimo non rischia nulla.

Il vantaggio è però quello di ottenere la conversione del contratto nullo in uno valido a canone concordato, con canone calmierato dagli accordi collettivi, della durata di 3+2 anni. In più, potrà esigere la restituzione dei canoni sino ad allora già versati.

✅ Per info e chiarimenti:
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🔴 Coronavirus proroga del Divieto di licenziamento con il "Decreto Ristori" del 28 ottobre 2020:viene esteso, ancora una...
04/11/2020

🔴 Coronavirus proroga del Divieto di licenziamento con il "Decreto Ristori" del 28 ottobre 2020:
viene esteso, ancora una volta, il divieto per il datore di lavoro di intimare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, nonché di avviare procedure di licenziamento collettivo.

🔴 Restano escluse le ipotesi di licenziamento (per ragioni economiche) già in precedenza consentite dal "Decreto Agosto", quali:

1. cessazione definitiva dell’attività di impresa, conseguente alla messa in liquidazione della società, senza continuazione, anche parziale, dell’attività.

2. accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono all’accordo;

3. fallimento senza esercizio provvisorio dell’impresa.

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⚠️Insidie stradali: la Richiesta di risarcimento danni al Comune è sempre possibile?⚠️La Corte di Cassazione, con l'ordi...
02/10/2020

⚠️Insidie stradali: la Richiesta di risarcimento danni al Comune è sempre possibile?⚠️

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26244/19, ha dichiarato che, se il danneggiato conosce il luogo in cui è avvenuto il sinistro, nonché la condizione critica presente sulla strada ritenuta “ampiamente visibile" da un’apposita segnaletica stradale, non vi è nessuna condanna prevista per il Comune (ex art. 2051 c.c.).

La vicenda vedeva un conducente di motociclo richiedere il risarcimento dei danni subiti, in un incidente stradale, al Comune, citando l’Ente in giudizio dinanzi al Tribunale perché ritenuto responsabile della presenza di una buca non visibile sul manto stradale.

In Appello la domanda del conducente veniva rigettata, sulla base del principio per il quale il probabile danno poteva essere previsto e, pertanto, superato attraverso l’adozione delle normali cautele da parte del centauro.

L’uomo, allora, decide di ricorrere in Cassazione, denunciando la violazione dell’art. 2051 c.c. per non aver la Corte di Appello rispettato il principio della regola sulla custodia.

La Suprema Corte, tuttavia, ha accertato definitivamente che il danneggiato conosceva la situazione di dissesto della strada, «ampiamente visibile» da un’apposita segnaletica stradale e che l’incidente, quindi, era da attribuire alla sola responsabilità del danneggiato che aveva percorso la strada senza seguire le dovute regole di prudenza.

Il ricorso del conducente, pertanto, veniva rigettato.

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🔴 DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA e DISOCCUPAZIONE: se mi dimetto, ottengo la disoccupazione❓PRIMA DI DEFINIRE LA PROPRIA PO...
21/09/2020

🔴 DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA e DISOCCUPAZIONE: se mi dimetto, ottengo la disoccupazione❓
PRIMA DI DEFINIRE LA PROPRIA POSIZIONE LAVORATIVA, CONVERREBBE CONFRONTARSI CON UN PROFESSIONISTA, AL FINE DI CONOSCERE TUTTI I PROPRI DIRITTI E PROCEDERE CON LE DOVUTE TUTELE.

➡️ DIMISSIONI VOLONTARIE ed INVOLONTARIE:
Le dimissioni del lavoratore sono l’esercizio di un proprio diritto soggettivo, quale quello di risolvere il rapporto di lavoro attraverso un atto unilaterale recettizio. Il più delle volte, tali dimissioni sono volontarie e, come tali, al lavoratore non viene riconosciuto il trattamento di disoccupazione che, dal 2015, prende il nome di “NASPI” (“Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego”).

Tuttavia, spesso, accade che il lavoratore sia indotto a rassegnare le proprie dimissioni a causa dei comportamenti del datore di lavoro, quali ad esempio il mancato versamento dello stipendio o dei contributi previdenziali, l’assegnazione di mansioni inferiori non accordate o, ancora, un comportamento ingiurioso del datore di lavoro o il c.d. mobbing.
In questi casi le dimissioni del lavoratore, essendo state indotte dai comportamenti del datore di lavoro, vengono definite DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA e, ferma la compresenza di ulteriori requisiti formali, al lavoratore viene riconosciuta l’erogazione della c.d. NASPI, fino ad un massimo di 24 mesi.

➡️ RISOLUZIONE CONSENSUALE:
Altra causa di risoluzione del rapporto di lavoro è la risoluzione consensuale con o senza incentivo all’esodo, quando sia il datore di lavoro che il lavoratore decidano di comune accordo di concludere il rapporto di lavoro. Varie sono le circostanze in cui viene fatto ricorso all’istituto della risoluzione consensuale, tra queste ad esempio vanno riconsiderate le ipotesi di riorganizzazione o di ristrutturazione aziendale, oppure situazioni dal carattere soggettivo, quali quella di porre fine ad un controversia tra datore di lavoro e lavoratore.
Anche in questi casi, con la compresenza di ulteriori e determinati requisiti, è possibile per il lavoratore ottenere il riconoscimento da parte dell’INPS della NASPI.

Avv. Alessandro Bianchi
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16/09/2020

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OGGI PIU' DI IERI, i CLIENTI e LE IMPRESE HANNO BISOGNO DI ASSISTENZA!

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