04/10/2026
SEI UN AVVOCATO SE…
• passi la giornata a risolvere i problemi degli altri e, la sera, scopri di non avere avuto tempo per i tuoi;
• appena dici «sono avvocato», metà dei presenti cambia discorso e l’altra metà si avvicina con: «Senti, visto che ci sei, una cosa al volo…»;
• almeno una volta alla settimana ti chiedi quanto avresti guadagnato aprendo una pizzeria;
• parli dei giudici esattamente come gli allenatori parlano degli arbitri;
• quando sei all’estero e passi davanti a un Palazzo di Giustizia, entri a visitarlo. Gli altri vanno al Louvre;
• mentre guardi nel vuoto perché sei semplicemente stanco, qualcuno commenta: «Guardalo: sta calcolando la parcella»;
• il cliente ti manda 38 vocali WhatsApp per spiegarti una questione che avrebbe potuto riassumere in quattro righe;
• alle 23:57 stai ancora decidendo se cliccare su DEPOSITA oppure rileggere tutto per la diciassettesima volta;
• senti almeno tre volte al mese: «Avvocato, ho letto su Google che…»;
• e ormai anche: «Avvocato, ho chiesto a ChatGPT e dice che ho ragione»;
• incontri persone vestite come azionisti di maggioranza di LVMH che, quando presenti la parcella, improvvisamente versano in condizioni di gravissimo disagio economico;
• il cliente ti dice: «Ma io perché devo pagarla? Lei i soldi se li fa dare dalla controparte» e capisci che la vera causa sta per cominciare;
• se la causa va bene, «era evidente che avevo ragione»; se va male, «l’avvocato poteva fare di più»;
• hai imparato che la frase «Avvocato, è una questione semplicissima» annuncia invariabilmente una catastrofe;
• sai che «non è per i soldi, è una questione di principio» significa quasi sempre che è soprattutto per i soldi;
• quando finalmente vai in vacanza, qualcuno che non sentivi dal 2009 ti scrive: «Ciao Federico, come stai? Ti posso chiedere un piccolo parere?»;
• almeno una volta nella vita hai pensato:
«Il cliente è il peggior nemico dell’avvocato.»
E almeno un’altra volta hai pensato:
«non era meglio se mi imparavo zappatore?»
in Giustizia 🔹