15/09/2026
IL PRINCIPIO DELLA BIGENITORIALITÀ E IL COLLOCAMENTO PARITARIO DEI FIGLI: IL NUOVO ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE.
In materia di separazione e divorzio, la giurisprudenza di legittimità compie un significativo passo avanti verso la piena attuazione del principio di bigenitorialità, superando consolidati automatismi legati al genere.
La Suprema Corte ha infatti chiarito che il giudice non può disporre il collocamento prevalente dei figli minori presso la madre basandosi esclusivamente sul criterio dell'età degli stessi. Al contrario, l'opzione del collocamento paritario – con una ripartizione dei tempi al 50% tra i genitori – deve essere considerata una soluzione concreta e prioritario oggetto di valutazione.I criteri cardine espressi dal nuovo orientamento:
1. Superamento del fattore età: L'età dei minori non costituisce più un elemento preclusivo automatico alla frequentazione paritetica con il padre.
2. Valutazione logistica e lavorativa: Il magistrato è tenuto a verificare la fattibilità dei tempi paritetici analizzando gli orari professionali, la disponibilità effettiva e la rete di supporto familiare di ciascun genitore.
3. Riflessi economici: Una equa e simmetrica suddivisione dei tempi di permanenza comporta una necessaria e più bilanciata rideterminazione dell'assegno di mantenimento.
La decisione valorizza il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambe le figure genitoriali, ponendo fine a prassi applicative non più rispondenti alla realtà sociale attuale.
Corte di Cassazione, Ordinanza n. 6078 del 17 marzo 2026.