Avv. Mauro Marranzini

Avv. Mauro Marranzini Lo Studio opera prevalentemente nelle seguenti materie:
•Civile
•Lavoro e Previdenza
•Infortunistica stradale

17/05/2026
⚖️ Le diciture per le agevolazioni fiscali auto (Legge 104).📝 Molte persone sono convinte che avere la Legge 104, sia co...
08/05/2026

⚖️ Le diciture per le agevolazioni fiscali auto (Legge 104).

📝 Molte persone sono convinte che avere la Legge 104, sia con art. 3 comma 1 che con comma 3, dia automaticamente diritto alle agevolazioni fiscali per l’auto. In realtà non è così, ed è proprio qui che nasce la maggior parte della confusione.
Il punto fondamentale da capire è questo: non è la Legge 104 da sola a determinare il diritto alle agevolazioni, ma le diciture precise presenti nel verbale di invalidità civile. Sono quelle frasi, spesso difficili da interpretare, che stabiliscono se spettano o meno benefici come l’IVA al 4%, la detrazione IRPEF del 19% o l’esenzione dal bollo auto.

🤔 Una delle diciture che crea più dubbi è quella che dice: “l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli dell’art. 4 D.L. 5/2012”.

Nella maggior parte dei casi questa frase significa che non sono stati riconosciuti i requisiti sanitari necessari per ottenere le agevolazioni legate all’auto, e quindi non spettano i benefici fiscali.

⁉️ Tuttavia, questa non è una regola assoluta.

Esiste infatti un’eccezione molto importante che riguarda soprattutto le persone con disabilità psichica o mentale.
⚠️ Se nel verbale, oltre a quella dicitura, è presente anche il riconoscimento della Legge 104 art. 3 comma 3 e soprattutto la frase “persona affetta da handicap fisico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30 comma 7 legge 388/2000)”, allora le agevolazioni spettano comunque. In questo caso la persona rientra tra le categorie tutelate dalla legge e può ottenere i benefici fiscali anche senza adattare il veicolo.
Questo vale, ad esempio, in molte situazioni di autismo o disabilità cognitive con indennità di accompagnamento.
⚠️ Un’altra dicitura molto frequente è quella che parla di “persona invalida con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/1992)”.
Questa frase indica una difficoltà nel camminare e serve principalmente per ottenere il contrassegno disabili per il parcheggio. È importante però sapere che questa dicitura da sola non dà diritto alle agevolazioni fiscali sull’auto, anche se riguarda la mobilità.

❌ Diverso è il caso della dicitura “portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8 legge 449/1997)”.

Qui il diritto alle agevolazioni esiste, ma con una condizione precisa: il veicolo deve essere adattato alle esigenze della persona con disabilità. Solo in presenza di un adattamento documentato si possono ottenere l’IVA al 4%, la detrazione del 19% e l’esenzione dal bollo auto.

🤔 Ci sono poi due diciture che danno accesso più diretto alle agevolazioni.

1️⃣ La prima è quella relativa a persone “affette da handicap fisico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30 comma 7 legge 388/2000)”.

In questo caso la gravità della disabilità è tale da far scattare automaticamente il diritto ai benefici fiscali sull’auto, senza bisogno di adattamenti.
2️⃣ La seconda è la dicitura “invalido con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetto da pluri-amputazioni”, che è una delle più chiare in assoluto: anche qui le agevolazioni spettano direttamente, senza obbligo di modificare il veicolo.

‼️ In conclusione, è fondamentale ricordare che la Legge 104, sia comma 1 che comma 3, da sola non basta.

📣 Quello che fa davvero la differenza sono le diciture contenute nel verbale. Leggere con attenzione ogni singola frase è essenziale, perché anche una sola parola può cambiare completamente il diritto alle agevolazioni fiscali auto.

📣 NEWS GIURIDICHE❌ Caduta in strada e art. 2051 cc, niente risarcimento senza la prova della dinamica.⚖️ Nelle controver...
07/05/2026

📣 NEWS GIURIDICHE

❌ Caduta in strada e art. 2051 cc, niente risarcimento senza la prova della dinamica.
⚖️ Nelle controversie per risarcimento danni da caduta in strada, ai sensi dell’art. 2051 c.c., non è sufficiente dimostrare il mero verificarsi dell’evento lesivo in un’area pubblica. Il danneggiato deve provare il nesso di causalità tra la res in custodia e l’evento. Non è sufficiente dimostrare che l’incidente si sia verificato in una determinata area, né ci si può affidare a deposizioni testimoniali generiche o a consulenze tecniche d’ufficio (CTU) medico-legali per colmare le lacune probatorie relative allo svolgimento dei fatti (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 28 aprile 2026, n. 11475).

⚠️ La prova della dinamica è imprescindibile.

I Giudici di Piazza Cavour hanno sottolineato che ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva dell’Ente custode (art. 2051 c.c.), è necessario dimostrare che il danno sia stato concretamente provocato da quella specifica cosa.

Come si legge nell’ordinanza, non è sufficiente provare che l’evento si sia verificato genericamente in un’area accessibile al pubblico: occorre invece che l’attore alleghi e provi la dinamica esatta del fatto, “intesa come la successione dei fatti e l’insieme dei fattori che determinano lo sviluppo di un evento”. In assenza di tali dettagli, una testimonianza vaga degrada a mero indizio inidoneo a fondare la responsabilità dell’Ente.

📣 Disabilità: ‼️ Stop alla nuova valutazione per gli Over 70⚠️ Dietro front sulla riforma dell’accertamento della disabi...
27/04/2026

📣 Disabilità:

‼️ Stop alla nuova valutazione per gli Over 70

⚠️ Dietro front sulla riforma dell’accertamento della disabilità.

📝 Per gli over 70 con patologie croniche si torna ai vecchi criteri di accertamento almeno sino al 1° gennaio 2028 anche nelle province dove è già in vigore la sperimentazione dell'accertamento unico.

📝Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1377/2026 in cui spiega che il legislatore ha ridisegnato il calendario della riforma in favore delle persone anziane, introducendo un’importante clausola di salvaguardia per gli ultrasettantenni.

⚠️Il rinvio della Valutazione Multidimensionale

Il cuore della riforma, la cosiddetta "valutazione multidimensionale unificata" — che avrebbe dovuto accentrare nei Punti Unici di Accesso (PUA) presso le Case della Comunità l'accertamento per invalidità civile e servizi sociali — non entrerà a pieno regime immediatamente.

📝 Secondo le nuove scadenze:

☑️ Dal 1° gennaio 2027:

inizierà una fase sperimentale solo in territori selezionati tramite apposito decreto del Ministero della Salute concertato con il Lavoro;

☑️Dal 1° gennaio 2028:

la riforma sarà estesa a tutto il territorio nazionale.

⚠️ Cosa cambia per gli Over 70

📝 al 31 dicembre 2027, per gli anziani che hanno compiuto 70 anni e che soffrono di almeno una patologia cronica, nulla cambierà rispetto al passato. Anche nelle province che hanno già avviato la sperimentazione della riforma sulla disabilità (D.Lgs 62/2024), per questa specifica fascia di popolazione continueranno ad applicarsi le procedure "ordinarie" previste dalle leggi 104/92 e 118/71.

📣 Nello specifico l’esenzione riguarda le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:

1️⃣ siano affette da almeno una patologia cronica;
#
2️⃣ si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

⁉️ presentare la domanda dal 1° giugno 2026

📝 Per evitare blocchi amministrativi in attesa dell'aggiornamento dei sistemi informatici, dal 1° giugno 2026 i cittadini ultrasettantenni dovranno seguire l’iter tradizionale per il riconoscimento dell’invalidità e della condizione di handicap:

1️⃣ Certificato Medico:

Invio del certificato introduttivo da parte del medico curante.

2️⃣ Domanda Amministrativa:

Presentazione della domanda all'INPS (direttamente o tramite patronato) entro 90 giorni dal certificato.

3️⃣ Visita Medica:

Accertamento sanitario presso le Commissioni Mediche delle ASL, integrate da un medico INPS.

5️⃣ Esito:
Validazione del verbale da parte dell’INPS entro 60 giorni e successiva liquidazione di eventuali prestazioni economiche.

🤔 La situazione nelle province "sperimentali"

La deroga è particolarmente significativa per città come Milano, Roma, Torino, Napoli e Firenze (e molte altre province citate nel decreto), dove la sperimentazione della riforma generale sulla disabilità è già in corso. Per gli over 70 di questi territori, il legislatore ha deciso di mantenere il binario dell'invalidità civile tradizionale per garantire continuità nelle tutele e non generare confusione durante la fase di transizione.

⚠️ Nelle restanti province non interessate da sperimentazioni, invece, le procedure vigenti continueranno a essere applicate a tutti i cittadini, indipendentemente dall'età.

‼️Documenti: Messaggio Inps 1377/2026

25/04/2026

Affidarsi a un professionista significa avere accanto qualcuno che conosce la legge e sa come difendere i tuoi diritti.
Studio Legale Marranzini – consulenza e assistenza legale.

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23/04/2026

☑️ Pensione per ciechi civili parziali (ventesimisti).

La pensione per ciechi civili parziali è un aiuto economico dell’INPS dedicato alle persone che hanno una vista molto ridotta.
Parliamo di chi ha un residuo visivo molto basso, cioè inferiore a un ventesimo in entrambi gli occhi, anche con gli occhiali.
Non è una prestazione automatica.
Serve fare domanda e avere il riconoscimento ufficiale da parte della commissione medica.
Questa pensione viene pagata ogni mese, per 13 mensilità all’anno.
Per il 2026, l’importo è di circa 340 euro al mese.
Anche qui c’è un limite di reddito.
Per avere diritto alla pensione, il reddito personale non deve superare circa 20.000 euro annui.
Una cosa molto importante da sapere è questa.
Non c’è un limite di età.
Questa pensione può essere riconosciuta a qualsiasi età e continua anche dopo i 67 anni, senza trasformarsi in assegno sociale.
Inoltre, non è reversibile, quindi non passa ai familiari.
Per quanto riguarda le compatibilità, questa pensione può essere affiancata ad altre pensioni, se rispettano le regole previste.
Può essere pagata anche in caso di ricovero.
Attenzione però a un punto molto importante.
Questa pensione non è compatibile con l’indennità di accompagnamento.
Questo perché la cecità parziale, da sola, non dà diritto all’accompagnamento, che viene riconosciuto solo in presenza di non autosufficienza.
Per ottenere questa prestazione, il primo passo è sempre il certificato medico introduttivo, che viene inviato dal medico all’INPS.
Dopo questo passaggio si fa la domanda e si viene convocati per la visita medica.
In alcune zone d’Italia è attiva la nuova procedura più semplice, mentre nel resto d’Italia bisogna seguire la procedura completa.
Dopo la visita, arriva il verbale che conferma il diritto alla prestazione.
Se tutto è in regola, il pagamento arriva in circa 45 giorni.

☑️ ASSEGNO DI VEDOVANZA.Ti è mai capitato di sentire parlare dell’assegno di vedovanza ma non capire bene se ti spetta?M...
29/03/2026

☑️ ASSEGNO DI VEDOVANZA.

Ti è mai capitato di sentire parlare dell’assegno di vedovanza ma non capire bene se ti spetta?

Molte persone lo confondono con la pensione di reversibilità e pensano di riceverlo automaticamente. In realtà non è così, ed è proprio per questo che tanti non lo richiedono.

📝 L’assegno di vedovanza è un’integrazione economica che si aggiunge alla pensione ai superstiti, ma solo in presenza di requisiti precisi.

⚠️ Devi percepire la reversibilità, avere un’invalidità totale riconosciuta al 100% e rispettare un limite di reddito personale annuo.

Per il 2026, il limite di reddito è intorno ai 30.000 euro lordi annui. Se superi questa soglia, l’assegno non spetta.

Se invece rientri nei limiti, puoi ricevere un’integrazione mensile che aumenta l’importo della pensione.

Non viene dato in automatico. Devi fare domanda all’INPS tramite SPID oppure tramite un patronato.

Un dettaglio importante è che puoi recuperare anche gli arretrati se ne avevi diritto negli anni precedenti.

Molti soldi restano inutilizzati semplicemente perché nessuno li richiede.

02/03/2026

📢 Riforma Disabilità 2026: Cosa cambia dal 1° Marzo? 🇮🇹
Il sistema di accertamento dell'invalidità e della disabilità si rinnova. Non si tratta solo di burocrazia, ma di un cambio di paradigma: l'obiettivo si sposta dalla semplice diagnosi medica alla costruzione di un vero "Progetto di Vita".
Ecco i punti chiave per arrivare preparati a questa importante novità:
🛠️ LE PRINCIPALI NOVITÀ
Le tutele e i diritti fondamentali rimangono saldi, ma cambiano gli strumenti:
🌐 Digitalizzazione spinta: Procedure più agili e meno scartoffie grazie ai nuovi portali INPS.
⚖️ Maggiore Uniformità: Criteri di valutazione standardizzati su tutto il territorio nazionale per garantire equità di trattamento.
🔍 Analisi Approfondite: Le visite non saranno più solo "formali", ma analizzeranno il contesto reale della persona.
🧬 COSA CAMBIA NELLA VALUTAZIONE?
Il focus si sposta su quattro pilastri fondamentali:
🩺 Stato di Salute: La base clinica e diagnostica classica.
🏠 Autonomia Quotidiana: Come la condizione impatta sulla capacità di svolgere le azioni di ogni giorno.
🎓 Capacità Formativa e Lavorativa: Un'attenzione particolare al potenziale di inserimento e crescita.
🤝 Integrazione Sociale: La valutazione diventa lo strumento per abbattere le barriere partecipative.
📝 CHECK-LIST: COSA DEVI FARE?
Se hai una visita in programma o devi presentare una domanda, segui questi step:
💻 Profilo INPS: Accedi al portale e verifica che i tuoi contatti e la tua anagrafica siano aggiornati.
📂 Documentazione: Raccogli tutti i certificati medici più recenti (non dimenticare le relazioni cliniche dettagliate).
🗣️ Narrazione dell'Impatto: Preparati a spiegare non solo "cos'hai", ma "come vivi". L'INPS valuterà quanto la disabilità incide sulla tua partecipazione alla vita sociale.
💡 Il messaggio chiave: La riforma mira a passare dal concetto di "persona malata" a quello di "persona con un progetto", garantendo che il supporto sia cucito su misura per le reali necessità di autonomia

02/03/2026

📣 Riforma disabilità.

Nelle Regioni in cui è già entrato in vigore la riforma….

‼️ Non serve più il Patronato per l’invio della domanda amministrativa.

‼️ Basta la sola trasmissione del nuovo certificato introduttivo del medico.

🔴 Con la nuova fase di attuazione della riforma per la disabilità si estende ad altre 40 province la nuova modalità di avvio del procedimento di accertamento della disabilità (che prevede solo la trasmissione all’INPS del certificato medico introduttivo tramite l’apposito servizio, senza necessità di ulteriori adempimenti o domande).

📄 Con questa innovazione l’INPS accentra il processo di accertamento della disabilità, semplificando l’iter burocratico e garantendo una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.

02/03/2026

📣 LA RIZOATTROSI.

La rizoartrosi (artrosi del pollice) è riconosciuta come patologia invalidante, specialmente in stadi avanzati, potendo dare diritto all'invalidità civile o, in specifici casi lavorativi, all'indennizzo INAIL.
La valutazione dipende dalla gravità (stadi I-IV) e dalla limitazione funzionale della mano, che può consentire l'accesso a benefici e agevolazioni.

🔸Riconoscimento Invalidità:
Non essendo presente direttamente nelle tabelle ministeriali del 1992, la percentuale viene assegnata in base all'effettiva riduzione della capacità lavorativa e funzionale, potendo variare a seconda del caso specifico.
🔸Malattia Professionale (INAIL):
Se la rizoartrosi è causata da movimenti ripetuti o sforzi prolungati sul lavoroè riconosciuta come malattia professionale.
🔸Criteri di Valutazione:
La commissione medica INPS valuta lo stadio della patologia (presenza di deformità, dolore, limitazione dei movimenti) e l'impatto sulla vita quotidiana.
🔸Benefici:
Può includere l'esenzione ticket (parziale o totale), fornitura di ausili (tutori) e agevolazioni Legge 104 per casi gravi.

🔴 Per avviare la procedura è necessaria la certificazione medica che attesti lo stadio della malattia, da presentare all'INPS.

riconosciuta dall'INPS (Legge 104/1992 e tabelle D.M. 5/2/1992). La percentuale dipende dalla limitazione funzionale, solitamente valutata tra il 10% e il 100%.

Indirizzo

Diamante
87023

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Giovedì 16:30 - 20:00
Venerdì 16:30 - 20:00

Telefono

+393494463710

Sito Web

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