Giuseppe Giudiceandrea

Giuseppe Giudiceandrea Avvocato Civilista, sposato e padre di tre meravigliose bimbe.

Auguri di pace Vera a tutti e tutte ❤️
24/12/2025

Auguri di pace Vera a tutti e tutte ❤️

02/12/2025

Un governo al contrario.

A Milano un ragazzo viene aggredito da un branco di coetanei, rapinato, pestato, reso invalido. Una violenza feroce, che parla di sicurezza vera, quotidiana.

Dal governo? Silenzio.

Poi però c’è un’altra storia: tre bambini allontanati da una casa nel bosco dal Tribunale per i Minori. Una vicenda delicata che richiederebbe rispetto e prudenza per magistratura e servizi sociali. E proprio per quei bambini e quella famiglia.

Ed è lì che, invece, Salvini e Nordio decidono di scatenare la tempesta. Urlano allo scandalo, attaccano i magistrati, mettono in croce i servizi sociali.

Trasformano una storia difficile in propaganda politica.

La verità è che questo governo funziona così: tace dove dovrebbe intervenire, urla dove dovrebbe riflettere.

Hanno bisogno ogni giorno di un bersaglio immaginario per coprire i problemi reali: ieri i migranti, l’altro ieri i magistrati, poi persino il Quirinale. Oggi i servizi sociali e una famiglia con tre bambini.

Tutto purché non si parli delle cose vere: salari fermi, affitti impossibili, carrello della spesa insostenibile, trasporti colabrodo.

Questo governo non risolve i problemi: li copre con la propaganda.

E intanto, mentre loro si occupano del niente, i problemi veri crescono e le persone restano sole.

30/11/2025

Chi riceve una multa potrà verificare se il dispositivo è regolarmente registrato: in caso negativo, la sanzione potrà essere considerata nulla e contestata ➡️ https://shorturl.at/OOt6X

18/11/2025

"Non chiamateli cinesi, chiamateli padroni!".

L'ho detto alla Camera, senza mezzi termini. Perché questo sono: padroni. Che pensano di poter zittire e torturare (sì, letteralmente) le persone, farle lavorare senza diritti e picchiarle. Loro e le forze dell'ordine.

Proprio così, padroni. Come nelle peggiori epoche del passato, quando passavano con il bastone a picchiarti. Quello che sta accadendo a Prato non è una guerra tra etnie – come vorrebbe far credere una destra a cui basta che gli sfruttatori siano italiani per ignorare il problema – ma una lotta brutale e vergognosa tra schiavi e schiavisti.

Quello che ho visto ieri è il sintomo estremo di un modello di business criminale che dura da anni: turni massacranti, lavoro nero, salari che non arrivano a mille euro. Chi alza la testa viene aggredito perché il ricatto e la violenza sono il vero carburante di questo Far West economico.

Basta con la propaganda disgustosa e con le passerelle della destra, come quella del Ministro Piantedosi. Promesse che sono diventate un tradimento a chi lavora e alle imprese perbene.

Alla destra che tenta di inventarsi un "conflitto etnico", rispondo allora che è una narrazione vergognosa e comoda. Qui non c'entra nulla la nazionalità. Lo scontro non è tra comunità, ma tra chi sfrutta e chi lavora. La violenza si regge sul Made in Italy e sulla ricattabilità delle persone.

E l'oscenità non finisce qui. Mentre i lavoratori vengono picchiati se scioperano, il governo Meloni presenta un disegno di legge che contiene uno scudo penale per i grandi committenti.

Un regalo ai ricchi che decidono di non vedere, non sapere e non controllare. Questa norma rende i più fragili ancora più fragili e dice, di fatto, che se illeciti e sfruttamento avvengono in subappalto, i committenti possono restare con le mani pulite.

È chiaro a cosa serve la retorica etnica: a proteggere i veri promotori di quelle violenze, i capifila delle filiere.

Ai colleghi di maggioranza do un consiglio: uscite dalla propaganda e smettetela di spalleggiare solo le grandi élite. Se avete davvero a cuore la vita delle persone, chiedete lo stralcio di quella norma assurda e incivile. Altrimenti, con questo scudo penale, non potremo che considerarvi complici di quelle violenze.

18/11/2025

"Mio padre diceva che un giorno saremmo tornati agli anni '50.
Zappa alla mano, orto, semplicità.
Lo diceva nel 2008; l'iPhone era appena nato, e la società si preparava con stupore alle macchine volanti, invece si pappò la crisi.
Crisi infinita, illusoria, compulsiva. Prima economica, poi esistenziale.
Da qualche anno però, un nuovo sole è sorto. Le persone, ancora poche, stanno incominciando a voltare pagina...anzi, hanno chiuso un libro, e ne hanno iniziato uno già letto, polveroso, ma pieno di nozioni utili, lasciate dai nostri antenati.
Parole come "accontentarsi" e "serenità", sono tornate nel vocabolario e hanno preso il posto di "mio" e "voglio".
E in tutto questo marasma, c'è tanta azione, tanta voglia di fare."

- Salvatore Liggeri

04/10/2025
02/10/2025

So bene che tanti di voi oggi vivono lontano dalla Calabria. Non perché lo avete voluto, ma perché una politica incapace vi ha costretti a partire. Ha tolto lavoro, servizi, speranza. Ha condannato intere generazioni a separarsi da famiglie e affetti, per inseguire lontano un futuro che qui non c’era.

Il 5 e 6 ottobre la Calabria si trova davanti a un bivio. Da una parte c’è la rassegnazione, la stessa che ci ha lasciati fermi mentre i nostri figli e fratelli partivano. Dall’altra c’è la possibilità di cambiare strada, di scrivere una storia diversa per questa terra. Vi chiedo uno sforzo: tornate a casa per votare. Ogni voto in più può essere la scintilla di un cambiamento che non può più aspettare.

E questa volta vi chiedo di non arrendervi. Scegliete di liberare la nostra terra. Perché arrendersi non è un destino, è solo una scelta.

Il 5 e 6 ottobre mandiamo a casa Occhiuto.

Torna. Vota. Resta.

Calabria mia bellissima... bisogna crederci, insieme! 😊✊🏽❤️
30/09/2025

Calabria mia bellissima... bisogna crederci, insieme! 😊✊🏽❤️

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Via Calabria 38
Cosenza
87100

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