Calabria Attiva 2022

Calabria Attiva 2022 Calabria Attiva è uno spazio di idee, analisi e confronto sulla nostra terra. Perché una Calabria migliore nasce da cittadini informati.

Qui si parla di Calabria senza tifoserie politiche, con spirito critico e amore per il Sud.

25/03/2026

RESISTI, Daniela!

Non fare scherzi. Non dimetterti. Continua a comportarti come la marchesa del Grillo. Fregatene della morale, dell’etica, della coerenza. Financo della legge. Sii fedele solo a te stessa.

Continua a prenderti per i capelli con la Meloni. Continua a farti proteggere dall’amicone di Fiorello, cioè La Russa.

Tutto questo spettacolo è semplicemente STRAORDINARIO.

Più resisti e più diventi ancora più antipatica (ove possibile).
Più resisti e la Meloni perde la brocca.
Più resisti e più vi coprite ulteriormente di ridicolo.

Voi non siete politici: siete leggenda. Grazie di tutta questa bellezza.

Resisti, Daniela. Resisti, Garnero. RESISTI 😍

25/03/2026

SUVVIA CODDRATEVI 'STU PINNULU E FATE IL VOSTRO DOVERE
Buongiorno a tutti. Com'era ampiamente prevedibile, la polizia giudiziaria non ha nessuna fretta di "riaprire" Iacchite' nonostante ci sia un'ordinanza da eseguire. Questi zelanti poliziotti sono velocissimi quando devono chiudere qualche sito o eseguire ordinanze gradite alla malapolitica corrotta ma sono lentissimi quando sono costretti ad eseguire ordinanze che non piacciono ai loro padroni. E così, a quasi 48 ore dall'ordinanza del Tribunale del Riesame che "libera" Iacchite', la zelante polizia giudiziaria perde allegramente tempo prima di comunicare al server che deve riattaccare l'interruttore. Di seguito, la comunicazione del nostro avvocato alla zelante polizia....

AL DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA

CENTRO OPERATIVO per la SICUREZZA CIBERNETICA CALABRIA

Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica

Cosenza

In nome, per conto e nell'interesse del mio Assistito Carchidi Gabriele, ed in riferimento all'ordinanza del Tribunale del riesame del 21.03.26, a Voi notificata in data 23.03.26, Vi significo quanto segue.

In data 25.02.2026, in ottemperanza all'ordine del GIP del Tribunale di Cosenza, Voi avete provveduto all'esecuzione del decreto di sequestro preventivo in danno del mio Assistito, con notifica al sottoscritto e, immediatamente prima, con esecuzione presso il "server" competente che ha provveduto all'immediato oscuramento del sito online "iacchite.blog".

Avete ricevuto notifica via pec dell'ordinanza di dissequestro del sito da parte del Tribunale di Cosenza in data 23.03.2026, "per uso esecuzione", ma a tutt'oggi il sito risulta oscurato.

Vorrete cortesemente ma immediatamente provvedere a ripristinare lo stato delle cose così come erano prima del 25.02.2026, con gli opportuni e necessari adempimenti, adoperando la stessa sollecitudine con cui avete provveduto all'esecuzione di "oscuramento" del sito; in mancanza si segnalerà tale inottemperanza agli organi competenti.

In allegato Vi trasmetto l'ordinanza del 21.03.26.

Distinti saluti

Avv. Nicola Mondelli

25/03/2026
24/03/2026

LA PROVVIDENZA LAICA
DI MARCO TRAVAGLIO
FONTE: IL FATTO QUOTIDIANO

In attesa che i pm e i giudici rimasti uniti comincino a liberare stupratori, pedofili, spacciatori, abigeatari e a strappare bambini all’affetto dei loro cari, possiamo sommessamente affermare che in Italia c’è e resiste una maggioranza silenziosa costituzionale. Non coincide con i partiti e non è contenibile nei confini della destra, del centro, della sinistra: è trasversale a tutto. Nessuno la vede mai arrivare.
Eppure arriva sempre, con una valanga di No, quando sente puzza di bruciato e c’è bisogno di lei. Di solito ogni 10 anni: nel 2006 contro la Devolution berlusconian-leghista, nel 2016 contro la bo**ta renzian-verdiniana, nel 2026 contro la schiforma Nordio-Meloni. È una Provvidenza laica che protegge l’Italia dagli aspiranti ducetti, dagli scassinatori delle regole e dai venditori di pentole (Garlasco, bambini nel bosco e altre b***e spaziali) che, da qualunque parte provengano, finiscono per farsi sgamare con un eccesso di arroganza (la ùbris) che finisce con lo spaventare la gente. Appena esagerano, gl’italiani trovano il modo di rimetterli a posto. E non sanno più come urlare sempre lo stesso messaggio: la Costituzione si può modificare con ritocchi chirurgici (come la riduzione del numero dei parlamentari nel 2020), ma non con “riforme” monstre per cambiare tanto o tutto del capolavoro scritto dai veri Padri Costituenti nel 1946-’47. Ora vediamo chi sarà il prossimo pollo che ci prova e ci si brucia, dopo l’harakiri di Berlusconi, il suicidio di Renzi e il doppio autogol della Meloni, che s’è immolata per conto terzi su una schiforma che non era neppure la sua: era una marchetta per Forza Italia in omaggio a un pregiudicato ampiamente defunto e a tutti i suoi emuli rimasti in vita. Anziché Gelli, Craxi, B. e Nordio, le conveniva continuare a seguire Paolo Borsellino.
Ma oltre al salvataggio della Costituzione, a cui il Fatto è orgoglioso di avere un’altra volta contribuito con tutte le proprie forze (e anche qualcuna in più) fin da quando il Sì era dato al 70%, c’è un’altra buona notizia: l’affluenza che sfiora il 60%. In altri tempi ci sarebbe da preoccuparsi per il 40% di astenuti, ma con questi chiari di luna c’è da rallegrarsene: un referendum su un quesito molto tecnico ha raccolto una partecipazione simile a quella delle elezioni politiche. Che ha mandato in tilt i sondaggisti soprattutto per uno scarto qualitativo dell’affluenza: molti di quelli che votano alle Politiche sono rimasti a casa e molti di quelli che non votano alle Politiche sono andati alle urne. Cittadini che sfuggono ai radar perché non si riconoscono in questi partiti (che devono stare attenti a illudersi e ad appropriarsene) e non si posizionano sull’asse destra-sinistra.
Ma quando avvertono il pericolo scattano come la rana di Galvani: giovani allergici alle etichette, ex elettori delusi e soprattutto il grande movimento sceso in piazza spontaneamente contro il riarmo, lo sterminio a Gaza, la viltà del governo e la doppia morale occidentale sulle guerre degli amici e dei nemici. È una delle tante sfide che attendono il centrosinistra, se vuole capire quel che è accaduto ieri e intercettarne la forza vitale. Ma è anche un bel monito per il centrodestra: se Meloni&C. pensano di ti**re diritto sulla schiforma elettorale che regala il 60% dei seggi parlamentari a chi prende il 40% dei votanti (il 25% degli elettori), roba da far rimpiangere la legge Acerbo di Mussolini e l’Italicum di Renzi, potrebbero avere un’altra pessima sorpresa.
Quanto al merito del voto, l’abbiamo scampata bella. La porcata Nordio-Meloni evapora, come se non fosse mai esistita, anziché andare a inquinare sette articoli della Costituzione. La magistratura rimane unita. I pm continueranno a essere imparziali e a cercare la verità come i giudici. Il Csm resterà unico a fare scudo alla loro autonomia e indipendenza. Il governo dovrà tenere le zampe lontane dalla Giustizia. E le leggi attuative con cui Nordio, Bartolozzi, Tajani&C. si apprestavano a mettere le Procure al guinzaglio del governo per poi “toglierle di mezzo” se le possono scordare. Anzi, si spera che la vittoria referendaria infonda coraggio a quei tanti, troppi magistrati che in questi anni hanno tirato indietro la gamba per non attirarsi le ire del governo di turno e ricomincino a indagare sul potere senza timori riverenziali, come trent’anni fa. Ispirandosi ad alfieri del No come Gratteri, Di Matteo, Woodcock. Non ai Ferri, ai Palamara e alle Bartolozzi.
E ora la comica finale. Ricordate la famosa “sinistra per il Sì” dei “moderati ” e “riformisti”, cioè la destra light dei Barbera, Picierno, Parisi, Polito el Drito? Un ectoplasma che esiste solo su giornali e nei talk, ma non lo votano neanche i parenti stretti. Soprattutto da quando vuol far fuori la Schlein perché ora il centrosinistra, diversamente dal passato, un po’ di opposizione la fa. Ricordate le arrapanti dispute su come avrebbe votato il mitico Vassalli?
Sepolte da una coltre di chissenefrega. Ricordate le poderose argomentazioni “garantis te” delle Camere Penali e dei celeberrimi “magistrati del Sì”? Una prece.
Ricordate “i 5Stelle che votano Sì”? Hanno votato quasi tutti No, confermando che fra il Pd dilaniato e il M5S compatto Conte parte avvantaggiato, anche perché è l’unico leader ad avere sfidato faccia a faccia Nordio facendolo nero sulla “riforma della Casta”.
E l’ “effetto Di Pietro”? Un caro saluto. E l’ “effetto Marina e Pier Silvio”? R. i.p .. Ricordate Calenda che schiera l’Invincibile Armada di Azione col Sì? Due terzi dei suoi elettori hanno votato No: più lo conoscono, più lo evitano. Ricordate Renzi? No, è impossibile ricordarlo perché è riuscito a non dire come votava, rendendosi così decisivo per la vittoria del No. Ovviamente in condominio con altri formidabili testimonial, da Sallusti a Bo****no, da Nordio a Delmastro, a cui va il nostro più sentito ringraziamento. Ricordate l’ultimatum meloniano “Riformare la Costituzione ora o mai più”? Ecco: mai più.
E adesso tutti a festeggiare alla“Bisteccheria d’Italia".

Post muto
24/03/2026

Post muto

Fai il Calabrese dignitoso.Sostieni chi ha lottato per una Calabria migliore, non chi in calabria ci mangia e fa mangiar...
22/03/2026

Fai il Calabrese dignitoso.

Sostieni chi ha lottato per una Calabria migliore, non chi in calabria ci mangia e fa mangiare i propri amici da sempre!

22/03/2026

Per chi fosse ancora Indeciso. Questa è propaganda e disinformazione, fatta da chi, sta con le mani nella pappa da anni solo per mero clientelismo.

VOTIAMO NO ❌

22/03/2026

𝐕𝐈𝐕𝐀 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐥𝐚, di e con 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐒𝐨𝐦𝐦𝐢

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎
𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈𝐎 | 𝐆𝐀𝐋𝐋𝐀𝐑𝐀𝐓𝐄 (𝐕𝐀)
Prevendite disponibili: https://bit.ly/sommigallarate2026

𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐒𝐨𝐦𝐦𝐢 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞. Un monologo contro la riforma del Governo Meloni che la vuole stravolgere.
La Costituzione non va rivista, va semplicemente applicata e difesa. Sempre.

Posto Muto.Anzi NO ❌
22/03/2026

Posto Muto.
Anzi NO ❌

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87100

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+393404886030

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