29/05/2026
29 maggio 2026
I SALUTI DELLA CAMERA PENALE DI COSENZA ALLA DIRETTRICE DOTT.SSA MARIA TERESA NAVIGANTE, responsabile della segreteria di Presidenza del Tribunale di Cosenza, in quiescenza dal 30 maggio.
Si pensa che un Palazzo di giustizia sia esclusivamente il luogo in cui esseri umani entrano per essere giudicati, accusati e difesi.
Insomma, si pensa al Tribunale come quell’edificio, quel condominio giudiziario in cui coabitano esclusivamente giudici, magistrati e avvocati.
Se riflettiamo: nell’immaginario comune, il cittadino sente chiedere giustizia mediante un avvocato, legge la forza della giustizia mediante i Pubblici ministeri, ascolta l’esercizio della giustizia mediante le sentenze dei Giudici.
Sembra -questo del Palazzo di Giustizia- un mondo che di null’altro abbia bisogno.
Eppure, di questo mondo, questo ordinamento giudiziario gli avvocati, i magistrati e i giudici, sono la parte, -importante, ma- finale dell’amministrazione della giustizia
L’amministrazione della giustizia non riuscirebbe a muovere un sol passo senza un altro mondo, più silenzioso, più discreto, che non ha bisogno né di conferenze stampa, né di clamori mediatici, tanto meno di protagonismo televisivo.
E’ il mondo di chi fa muovere l’Ordinamento giudiziario, di chi gli dà vita e di cui - forse troppo spesso si dimentica - è il primo, indiscusso protagonista: il Personale delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie.
Svelo il primo insegnamento che un avvocato riceve appena inizia a fare pratica: le cancellerie e le segreterie degli uffici giudiziari sono la vera casa della giustizia, in cui si entra con il rispetto che si deve a un luogo di culto.
Se in udienza si celebra il processo, nelle cancellerie e segreterie giudiziarie si celebra l’amministrazione della giustizia.
E, forse, questi insegnamenti sono dimenticati fin troppo spesso non tanto dai giovanissimi avvocati, ma da chi ritiene -sbagliando- di aver maturato un’esperienza tale da pretendere rispetto, nelle segreterie e cancellerie, senza darne o almeno mostrarne.
Ecco cosa spinge l’Avvocatura penalista della Camera penale di Cosenza a essere oggi qui.
Testimoniare il più sentito rispetto verso l’Alta rappresentante del Personale di questo Ordinamento giudiziario, la Direttrice Dott.ssa MARIA TERESA NAVIGANTE, espressione istituzionale di una funzione statale esercitata con esemplare lealtà, adamantina
probità e intensa preparazione giuridica.
Stimata e Cara Direttrice Dott.ssa NAVIGANTE, la Camera penale di Cosenza La saluta come finora ha salutato partenze e insediamenti di Presidenti e Procuratori di questo Palazzo di Giustizia, anzi, forse, con un’emozione in più.
Con questo attestato, il cui contenuto è rivolto al Suo alto profilo istituzionale, tratto di una Signorilità, che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire.
LA CAMERA PENALE DI COSENZA “AVV. FAUSTO GULLO”