Mediatore Dott.ssa Vincenza Gallo

Mediatore Dott.ssa Vincenza Gallo In fondo i più grandi conflitti non sono tra due persone, ma tra una persona e se stessa.
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🪷 Mediatore penale e penale minorile, culturale, scolastico e familiare.

🧸"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo” 🪷____________________________

Mediare è una sfida: devi saper vestire i panni dell'altro senza spogliarti dei tuoi. È questo ciò che faccio: vi aiuto a trovare un compromesso, quando in gioco ci sono interessi di

versi. Assicuro a ciascuno dei contendenti la soddisfazione di pensare di aver avuto ciò che non gli spettava e di non essere stato privato di nulla tranne che di ciò che gli era dovuto.

Non stai fallendo.Stai diventando. 🤍Il post-partum non cambia solo il tuo corpo —rimodella il tuo cuore, la tua mente, i...
18/02/2026

Non stai fallendo.
Stai diventando. 🤍

Il post-partum non cambia solo il tuo corpo —
rimodella il tuo cuore, la tua mente, il tuo intero mondo.

È svegliarsi ogni due ore… e presentarsi comunque.
È sorridere al tuo bambino mentre dentro combatti la stanchezza.
È amare profondamente… e sentirsi sopraffatta nello stesso momento.

È conoscere una nuova versione di te stessa
in un corpo che a volte sembra non appartenerti più,
con emozioni che salgono e scendono senza preavviso.

Questo periodo può mettere alla prova anche una relazione.
Perché una neomamma non ha solo bisogno di aiuto —
ha bisogno di comprensione.

Ha bisogno di qualcuno che veda il peso invisibile che porta.
Di qualcuno che dica: “Riposa. Ci penso io.”
Di qualcuno che scelga la dolcezza invece della critica.
La presenza invece della distanza.
La compassione invece dei consigli non richiesti.

Il post-partum non è debolezza.
È trasformazione.

E con il giusto sostegno,
questa stagione difficile diventa un legame più forte —
non una frattura.

Sii gentile con lei.
Sii gentile con te stessa.

Tutto troverà equilibrio.
Tutto guarirà.
Andrà tutto bene. 💛




Seguite questa pagina dai contenuti interessanti 🤩
16/02/2026

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Caro attacco di panico,ti scrivo mentre mi prendi.Mentre arrivi senza bussare, senza chiedere permesso, senza avvisare.T...
03/02/2026

Caro attacco di panico,

ti scrivo mentre mi prendi.
Mentre arrivi senza bussare, senza chiedere permesso, senza avvisare.
Ti presenti come se avessi un diritto su di me, come se fossi tu a comandare.

All’inizio fai sempre la stessa cosa: mi stringi il petto, mi rubi il respiro, mi confondi i pensieri.
Mi fai credere che stia succedendo qualcosa di terribile, che stia per crollare, che non ne uscirò.
Mi parli con la voce dell’urgenza e della paura.
E io, per un attimo, ti credo.

Ma ascoltami bene: ti conosco.
So chi sei.
So come ti muovi.
So che ti piace travestirti da pericolo, ma sei solo un’esplosione di allarme, un incendio senza fiamme.

Tu sei rumore.
Sei un temporale che passa.
Sei un’onda alta che spaventa, ma che non può restare per sempre.

Mi fai tremare, mi fai sudare, mi fai sentire piccolo.
Mi fai pensare: “Sto impazzendo”, “Sto morendo”, “Non ce la faccio”.
E invece no.
Io ce la faccio anche quando non mi sembra.
Perché ogni volta che arrivi… io resto.
E ogni volta che provi a spezzarmi… io resisto.

Tu mi prendi, sì.
Ma non mi possiedi.

E oggi voglio dirtelo chiaramente:
non sei una profezia.
Non sei una verità.
Non sei il mio destino.

Sei solo una reazione del mio corpo che ha imparato a proteggermi nel modo sbagliato.
Sei un messaggio urlato da un sistema che ha paura, anche quando non ce n’è bisogno.

Allora fai pure il tuo spettacolo:
batti forte, stringi, corri, confondi.
Io ti guardo in faccia.
Io resto qui.
Io respiro come posso, anche se sembra poco.
E quel poco basta.

Perché ho imparato una cosa:
non devo vincerti.
Devo solo attraversarti.

E tu, attacco di panico, per quanto ti impegni…
passi sempre.

Quando te ne andrai, come hai sempre fatto, io sarò ancora qui.
Stanco magari.
Scosso, sì.
Ma vivo.
Intero.
E un po’ più forte.

Quindi prendimi pure, se devi.
Ma ricordati:
io non sono la tua vittima.
Sono la persona che sopravvive alla tua tempesta.

E adesso, mentre urli, io ti rispondo piano:
non mi fai paura come prima.

Firmato,
io, che resto.

Infinitamente grazie al Presidente Gianfranco Morelli, al Direttore Aldo Morelli e a tutta la famiglia del Corriere Spor...
18/01/2026

Infinitamente grazie al Presidente Gianfranco Morelli, al Direttore Aldo Morelli e a tutta la famiglia del Corriere Sportivo di Calabria!

“Quando Dio vuole cambiare la storia, non manda un esercito, manda un bambino".

♥️💙🐺

19/12/2025




A parte che non è vero che le riconosci le persone che soffrono, non è vero.Ridono ad alta voce, cercano anche di stare ...
16/12/2025

A parte che non è vero che le riconosci le persone che soffrono, non è vero.
Ridono ad alta voce, cercano anche di stare in compagnia, danno forza agli altri e si scusano se non sono perfette. Non è vero che le persone che soffrono piangono, a volte neanche piangono più, ti ridono in faccia piuttosto che farti sapere come stanno. Sono persone fragili, che neanche capisci se sorridono a te o a sè stesse.




«No, non è tossico dire al tuo partner ciò che ti dà fastidio.E non è tossico nemmeno parlare di ciò che ti fa male, di ...
04/12/2025

«No, non è tossico dire al tuo partner ciò che ti dà fastidio.
E non è tossico nemmeno parlare di ciò che ti fa male, di ciò che ti mette a disagio, di ciò che ti fa stare male.
Questo si chiama comunicazione. Si chiama fiducia.

Perché quando stai con qualcuno, non si tratta solo di condividere le cose belle, gli abbracci e i “ti amo”.
Si tratta anche di poter dire: “Questo non mi è piaciuto”, “Questo mi ha fatto male”, “Questo mi ha fatto sentire insicuro”.

Non è essere drammatici. Non è esagerare.
È avere il coraggio di aprirsi con la persona che ami. Perché trattenere ciò che provi solo per paura di dare fastidio, quello sì che è pericoloso.
Quello sì che avvelena una relazione, poco a poco.
Il silenzio accumulato finisce per diventare un grido dentro il petto.

Non è tossico chiedere di essere ascoltati.
Non è tossico voler sentirsi al sicuro, rispettati e valorizzati.
E nemmeno è tossico aver bisogno che ti spieghino qualcosa che non hai capito o che ti ha ferito.

Tossico è tenersi tutto dentro, pensare che devi ingoiare i dubbi perché “se lo dico si arrabbierà” o “penserà che sono pesante”.
Tossico è credere che parlare con il tuo partner possa rovinare tutto.

Quando in realtà, ciò che rovina davvero una relazione è proprio non parlare.
Tacere. Fingere che vada tutto bene quando non è così.

Le cose si parlano.
Le emozioni si riconoscono.
I problemi si affrontano insieme.

E se qualcuno ti fa sentire che esprimere ciò che provi è “essere tossico”,
allora forse non è la persona con cui dovresti costruire nulla.»




01/12/2025




Foggia – Cosenza, match valido per la sedicesima giornata del campionato di Serie C 2025-2026, è in programma domenica 30 novembre alle ore 17:30 presso lo stadio Pino Zaccheria.I padroni di casa hanno l’opportunità di scrollarsi momentaneamente dall’ultimo posto del Girone C. La sconfitta d...

Ricordi belli come un dispiacere.Ora 💔
30/11/2025

Ricordi belli come un dispiacere.
Ora 💔

🩷🩵 𝐍𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐎𝐠𝐠𝐢, 𝐢𝐥 𝐍𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐍𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 🩷🩵

Alle prime luci dell’alba di questa mattina, la nostra comunità è stata colpita da un dolore che non trova parole sufficienti per essere descritto. Due giovani vite, due volti che abbiamo visto crescere tra i nostri corridoi, sono state spezzate troppo presto in un tragico incidente stradale. Altri due ragazzi, anch’essi parte della nostra storia e dei nostri ricordi, stanno ora lottando con tutte le loro forze. Oggi ci scopriamo più fragili, più silenziosi, più uniti. Perché un dolore così grande non colpisce solo le famiglie coinvolte, si riflette su ciascuno di noi, ci attraversa, ci commuove, ci richiama a quella profonda umanità che ci lega come comunità.

Ci stringiamo forte alle famiglie, ai loro cari, agli amici e a tutti coloro che hanno amato Chiara e Antonio. Vorremmo poter alleviare almeno una parte della loro sofferenza, ma sappiamo che l’unico gesto possibile è esserci: con il pensiero, con il cuore, con il rispetto più sincero.

Che la memoria di questi giovani possa continuare a vivere nei sorrisi, nei gesti, nei sogni che hanno lasciato dietro di sé. E che la speranza resti accanto a chi sta vivendo le conseguenze di questo tragico evento.

In questo momento così duro, camminiamo uniti, perché nessuno debba portare da solo un peso tanto grande.

Con profonda commozione e vicinanza.

Il Dirigente Scolatico, Anna Liporace, e l'intera Comunità Scolastica

27/11/2025



L’aggressione Cristian Cosenza non è solo un fatto di cronaca, ma un segnale grave del cambiamento della città. Cosenza, un tempo considerata tranquilla, oggi mostra crepe profonde nella sicurezza e nella solidarietà Cosenza è sempre stata raccontata come un centro tranquillo, con le sue botte...

Nel mio percorso professionale ho conosciuto innumerevoli donne che hanno scelto di sposare un Barbablù nella loro vita ...
25/11/2025

Nel mio percorso professionale ho conosciuto innumerevoli donne che hanno scelto di sposare un Barbablù nella loro vita o di accettare una sua proposta di lavoro.

Per chi non conosce la storia, Barbablù è la fiaba che narra le vicende di una giovane fanciulla che, seppur intimorita dall’uomo silenzioso dalla barba blu, sceglie di sposarlo e, ricevute tutte le chiavi delle stanze del castello, disobbedisce al divieto del marito di entrare nell’unica stanza che lui le ha vietato di visitare.
Lei disobbedisce (come avviene in ogni fiaba che si rispetti) e scopre che la stanza nasconde una carneficina di donne, precedenti consorti dell’uomo, uccise per aver disobbedito.
Non vi svelo il finale… perché il finale di Barbablù non rispecchia purtroppo quello della realtà.

Perché non sempre per le donne che disobbediscono ai vari Barbablù di turno è in serbo una salvezza agita all’ultimo momento.
Per disobbedire a Barbablù basta oltrepassare un limite qualsiasi: a volte è una gonna troppo corta, altre una parola in più o in meno, a volte è una telefonata non risposta altre una prestazione sessuale non fornita o la scelta di prendere un caffè con un’amica.
La disobbedienza a Barbablù nella vita reale è meno netta e comprensibile di una porta da non aprire e la vittima non sempre sa bene cos’ha fatto di sbagliato quando viene punita per l’errore commesso.

Per una donna che vive la violenza, la carneficina è prima di tutto interna: muoiono ogni giorno parti di lei, muore la sua dignità e il rispetto per se stessa, fino al punto che arriva a pensare che sia giusto così e che Barbablù abbia ragione e che sia meglio mantenere il segreto e non parlare.





Indirizzo

Via Don Carlo De Cardona, 11
Cosenza
87100

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