Studio Legale Avv. Natale Ermenegildo Morrone

Studio Legale Avv. Natale Ermenegildo Morrone Studio Legale Civile e Penale Ho ricoperto il ruolo di responsabile dell'ufficio legale della S.I.L.C S.p.A. dal 1999 al 2016.

Nel 1996 ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna e mi sono iscritto all'Albo degli Avvocati del Foro di Rossano, oggi Foro di Castrovillari, occupandomi particolarmente di Contrattualistica, Diritto Matrimoniale - Civile e Penale. Ho svolto il ruolo di Commissario dell'A.P.T. della Provincia di Crotone dal 12.12.1999 al 30.06.2003 e, successivamente, d

i Vice Presidente dell'A.P.T. della Provincia di Cosenza dal 1.07.2003. Sono stato nominato Consigliere di Amministrazione Esperto dell'Agenzia Regionale Segretari Comunali e Provinciali della Calabria dal 22.12.2004 al 31.12.2007. Ho svolto il ruolo di Segretario Generale del Medio e Basso Ionio del Sindacato USPPI - Sindacato Professionisti Pubblici e Privato Impiego dal 1 settembre 2005 sino al 30 settembre 2006. Segretario Generale del Medio e Basso Ionio del Sindacato USLI - Unione Sindacale Lavoratori Italiani dal febbraio 2007 al dicembre 2009. Responsabile Nazionale Affari Legali del Sindacato USLI sino al dicembre 2009. Sono Consigliere Nazionale dell'Associazione Consumatori Adicu Aps e responsabile dello Sportello Adicu di Corigliano-Rossano da luglio 2021 e svolgo la libera professione.

29/11/2025
18/11/2025

Milioni di utenti possono chiedere il rimborso delle somme pagate tra il 2007 e il 2012. ADICU avvia la tutela

Importante comunicazione per i proprietari di Opel, Citroen e Peugeot. https://www.facebook.com/share/p/18Nvb1i23J/
12/02/2025

Importante comunicazione per i proprietari di Opel, Citroen e Peugeot. https://www.facebook.com/share/p/18Nvb1i23J/

Nel corso dell’anno 2017 il gruppo PSA, che comprende i marchi Opel – Peugeot- Citroen, società oggi soggette a direzione

13/11/2024

🔴 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔

➡️ GIUDICI DI PACE: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO. I DATI DELL'OSSERVATORIO MF.

Si è tenuta ieri 12 novembre, in Piazza Cavour a Roma, una manifestazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle gravi conseguenze che le criticità registrate presso gli Uffici del Giudice di Pace in tutta Italia comportano per la difesa dei diritti e lanciare, al contempo, un messaggio forte e unito da parte dell'avvocatura alle Istituzioni affinché adottino le tanto auspicare misure volte ad arginare un fenomeno che, giorno dopo giorno, assume sempre di più i tratti di una crisi.

Il Movimento Forense, che già da tempo ha istituito un Osservatorio Nazionale sul Giudice di Pace, ha preso parte attivamente alla manifestazione con una delegazione composta dal Direttivo e dai componenti del Movimento Forense Sez. Roma per denunciare i gravi disagi che quotidianamente vengono segnalati dalle Colleghe e dai Colleghi di tutta Italia.

I dati sono sempre più allarmanti.

L'ultimo sondaggio lanciato dal nostro Osservatorio appena quattro giorni fa ha evidenziato una situazione decisamente più drammatica rispetto al mese scorso: da nord a sud la fissazione dell'udienza di comparizione avviene mediamente ad oltre un anno di distanza dall'iscrizione a ruolo dei ricorsi mentre i rinvii di udienza, nella quasi totalità delle segnalazioni pervenute, superano l'anno.

Solo per citare alcuni dati:

- a Roma, Torino e Milano i rinvii vengono mediamente disposti al 2026 mentre a Napoli Nord al 2025;

- a Napoli occorre attendere mediamente un anno per la fissazione dell'udienza di comparizione e il 2026 per la trattazione della causa;

- a Catanzaro le udienze di comparizione dei ricorsi iscritti a ruolo nel 2023 si sono tenute a partire dal mese di ottobre 2024, con rinvii disposti mediamente al 2026;

- a Velletri la situazione oscilla tra Giudici solerti e lunghi rinvii;

- a Crotone sono attivi solo 3 Giudici di Pace su 8, con rinvii di circa 1 anno e sentenze pubblicate dopo circa 7 anni;

- a Tivoli occorre attendere il 2026 per la precisazione delle conclusioni. Fa ben sperare la presenza di 5 Giudici di Pace, attualmente in fase di formazione, che a breve entreranno in servizio, ma permangono gravi criticità nelle cancellerie a causa della carenza di organico;

- emblematico, infine, il caso del Giudice di Pace di Busto Arsizio, dove è stato disposto un rinvio al 2029.

Questi dati, che rappresentano una minima parte del più ampio e capillare lavoro svolto dall'Osservatorio, costituiscono solo il preludio di un disastro annunciato su cui il Movimento Forense aveva acceso i riflettori già nel 2022, anticipando i tempi e chiedendo un intervento che allora sarebbe stato risolutorio.

Oltre un anno fa la Presidente Elisa Demma invitava le Istituzioni, pur senza esito, a voler istituire un tavolo di lavoro che coinvolgesse tutte le Parti interessate allo scopo di trovare soluzioni concrete per arginare le criticità che la Riforma Cartabia avrebbe inevitabilmente portato con sé.

Il Movimento Forense invita le Colleghe e i Colleghi a supportare l'attività di costante monitoraggio svolta tramite il proprio Osservatorio e a segnalare le criticità riscontrate nei propri Fori affinché questa battaglia, che è la battaglia di tutti, possa concludersi con il trionfo della Giustizia.

Uniti si vince.

Avv. Dario Tornese
Responsabile Comunicazione Movimento Forense

Alla faccia della digitalizzazione.
13/11/2024

Alla faccia della digitalizzazione.

🔴 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔

➡️ GIUDICI DI PACE: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO. I DATI DELL'OSSERVATORIO MF.

Si è tenuta ieri 12 novembre, in Piazza Cavour a Roma, una manifestazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle gravi conseguenze che le criticità registrate presso gli Uffici del Giudice di Pace in tutta Italia comportano per la difesa dei diritti e lanciare, al contempo, un messaggio forte e unito da parte dell'avvocatura alle Istituzioni affinché adottino le tanto auspicare misure volte ad arginare un fenomeno che, giorno dopo giorno, assume sempre di più i tratti di una crisi.

Il Movimento Forense, che già da tempo ha istituito un Osservatorio Nazionale sul Giudice di Pace, ha preso parte attivamente alla manifestazione con una delegazione composta dal Direttivo e dai componenti del Movimento Forense Sez. Roma per denunciare i gravi disagi che quotidianamente vengono segnalati dalle Colleghe e dai Colleghi di tutta Italia.

I dati sono sempre più allarmanti.

L'ultimo sondaggio lanciato dal nostro Osservatorio appena quattro giorni fa ha evidenziato una situazione decisamente più drammatica rispetto al mese scorso: da nord a sud la fissazione dell'udienza di comparizione avviene mediamente ad oltre un anno di distanza dall'iscrizione a ruolo dei ricorsi mentre i rinvii di udienza, nella quasi totalità delle segnalazioni pervenute, superano l'anno.

Solo per citare alcuni dati:

- a Roma, Torino e Milano i rinvii vengono mediamente disposti al 2026 mentre a Napoli Nord al 2025;

- a Napoli occorre attendere mediamente un anno per la fissazione dell'udienza di comparizione e il 2026 per la trattazione della causa;

- a Catanzaro le udienze di comparizione dei ricorsi iscritti a ruolo nel 2023 si sono tenute a partire dal mese di ottobre 2024, con rinvii disposti mediamente al 2026;

- a Velletri la situazione oscilla tra Giudici solerti e lunghi rinvii;

- a Crotone sono attivi solo 3 Giudici di Pace su 8, con rinvii di circa 1 anno e sentenze pubblicate dopo circa 7 anni;

- a Tivoli occorre attendere il 2026 per la precisazione delle conclusioni. Fa ben sperare la presenza di 5 Giudici di Pace, attualmente in fase di formazione, che a breve entreranno in servizio, ma permangono gravi criticità nelle cancellerie a causa della carenza di organico;

- emblematico, infine, il caso del Giudice di Pace di Busto Arsizio, dove è stato disposto un rinvio al 2029.

Questi dati, che rappresentano una minima parte del più ampio e capillare lavoro svolto dall'Osservatorio, costituiscono solo il preludio di un disastro annunciato su cui il Movimento Forense aveva acceso i riflettori già nel 2022, anticipando i tempi e chiedendo un intervento che allora sarebbe stato risolutorio.

Oltre un anno fa la Presidente Elisa Demma invitava le Istituzioni, pur senza esito, a voler istituire un tavolo di lavoro che coinvolgesse tutte le Parti interessate allo scopo di trovare soluzioni concrete per arginare le criticità che la Riforma Cartabia avrebbe inevitabilmente portato con sé.

Il Movimento Forense invita le Colleghe e i Colleghi a supportare l'attività di costante monitoraggio svolta tramite il proprio Osservatorio e a segnalare le criticità riscontrate nei propri Fori affinché questa battaglia, che è la battaglia di tutti, possa concludersi con il trionfo della Giustizia.

Uniti si vince.

Avv. Dario Tornese
Responsabile Comunicazione Movimento Forense

02/08/2024

Responsabile il Comune in caso di manifestazioni ed eventi estivi con rumori intollerabili per i residenti L’ente pubblico è soggetto

06/07/2024
Con il grande scrittore Carmine Abate ed il grandissimo amico Giampiero
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Con questa calura c'è solo una cosa da fare
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24/11/2022

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Grande Jova

Indirizzo

Via Nazionale N. 103
Corigliano Calabro
87064

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Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
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