Studio Legale Avv. Piera Cescon

Studio Legale Avv. Piera Cescon Avvocato e consulente legale d’impresa in materia di sostenibilità e prevenzione delle responsabilità

NUOVI MODELLI DI GOVERNANCE FAVORISCONO LA COMPETITIVITÀIn Italia le imprese con meno di 50 dipendenti sono il 98% del t...
14/05/2025

NUOVI MODELLI DI GOVERNANCE FAVORISCONO LA COMPETITIVITÀ

In Italia le imprese con meno di 50 dipendenti sono il 98% del totale che occupano il 62% della forza lavoro.

Caratteristiche tipiche della piccola impresa sono la coincidenza della proprietà con l’amministrazione e l’accentramento dei poteri decisionali e strategici in capo a una o due figure aziendali.

La figura dell’imprenditore “solo al comando” è ancora molto presente nelle piccole imprese del Nord Est, in particolare quando si tratta del fondatore.
Secondo una recente indagine di Mc Kinsey questo schema gestionale, caratterizzato dalla forte personalizzazione e accentramento, determina limitazioni alla capacità di sviluppo, di innovazione e di competitività dell’impresa.

Ai sensi dell’art.2086 C.C. anche la piccola impresa è tenuta a dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. La delega di funzioni è un importante strumento da utilizzare per diversificare l’attribuzione di poteri e delle relative responsabilità e scindere l’assetto proprietario da quello gestorio.

Per far crescere le piccole imprese e migliorarne l’accesso al credito servono amministratori preparati, in grado di valorizzare il capitale umano dell’intera catena di valore produttiva e, quando serve, anche di superare il tabù dell’ingresso di nuovi soci e di consiglieri indipendenti.

SRL UNIPERSONALI E RESPONSABILITÀ AI SENSI DLGS.231.01La normativa del Dlgs.231.01 che prevede la responsabilità degli e...
09/05/2025

SRL UNIPERSONALI E RESPONSABILITÀ AI SENSI DLGS.231.01

La normativa del Dlgs.231.01 che prevede la responsabilità degli enti per la mancata predisposizione di un modello organizzativo per la prevenzione dei reati (es. infortuni sul lavoro, reati ambientali, tributari, societari ecc.) si applica anche alle Srl unipersonali.

Questo principio, ribadito recentemente dalla Cassazione, deve essere considerato dagli amministratori di Srl, spesso di natura unipersonale, molto presenti in Italia.

Le sanzioni economiche previste dal Dlgs. 231.01 sono molto pesanti e molto impattanti.

Frequentemente in caso di infortunio sul lavoro in capo all’amministratore è ravvisata una responsabilità penale per non aver adottato le misure organizzative idonee a prevenire l’illecito, e in relazione alla carica di amministratore una responsabilità patrimoniale nei confronti della società e dei creditori sociali per il danno conseguito dall’illecito.

L’amministratore unico titolare del capitale di una Srl in caso di accertata responsabilità può essere coinvolto anche con il suo patrimonio personale.

La formazione continua dei vertici aziendali e di tutto il personale, ed il miglioramento del modello organizzativo dell’impresa sono l’unico modo per prevenire, o quanto meno ridurre sensibilmente il rischio di eventi dannosi e reati.

USA E UE SEMPRE PIÚ LONTANI SUI TEMI AMBIENTALI E SOCIALII proclami+B6:C6 e nei provvedimenti del presidente USA lascian...
30/04/2025

USA E UE SEMPRE PIÚ LONTANI SUI TEMI AMBIENTALI E SOCIALI

I proclami+B6:C6 e nei provvedimenti del presidente USA lasciano sconcertati giuristi ed economisti per la disinvoltura con la quale vengono calpestati trattati internazionali, istituzioni internazionali, rapporti consolidati tra Paesi storicamente alleati, ed accordi di libero scambio che hanno comportato effetti positivi a livello mondiale.

Oltre alla imposizione arbitraria di dazi che stanno sconvolgendo le economie mondiali, risulta inaccettabile il tentativo di imporre un modello culturale e di sviluppo economico che nega le evidenze scientifiche dell’impatto delle attività umane sui cambiamenti climatici e sull’esaurimento delle materie prime, e che contrasta con i principi fondamentali delle Costituzioni europee, in particolare di quella italiana.

È molto preoccupante che venga richiesto ad imprese europee che operano con il governo americano di rinunciare ai criteri di diversità ed inclusione come condizione per partecipare ad appalti pubblici negli USA.

A livello nazionale ed europeo la legislazione vigente tutela e promuove il rispetto della diversità, dell’uguaglianza e dell’inclusione.

Calpestare i valori di solidarietà e di rispetto della persona umana non è inaccettabile, e comporterà effetti sociali ed economici devastanti che ci faranno regredire di un secolo.

LA CHIAREZZA DELLO SCOPO DELL’IMPRESA AUMENTA LA RESILIENZAAnche quest’anno le testimonianze fornite da imprese dei più ...
24/04/2025

LA CHIAREZZA DELLO SCOPO DELL’IMPRESA AUMENTA LA RESILIENZA

Anche quest’anno le testimonianze fornite da imprese dei più disparati settori alla Settimana della Sostenibilità organizzata da Confindustria Veneto Est mi ha confermato che le società che portano avanti con convinzione obiettivi di sostenibilità sono organizzate meglio ed ottengono migliori risultati.

Il fattore comune per le imprese del gruppo sostenibilità di Confindustria V.E. è identificabile nella chiarezza dello scopo perseguito: il c.d. “Purpose” che va oltre la realizzazione del profitto (elemento peraltro essenziale per l’impresa), e riflette i valori fondamentali, la missione che intende perseguire in un’ottica di lungo periodo.

La chiarezza dello scopo perseguito è un grande collante motivazionale per i soci, per i dipendenti e per i collaboratori dell’impresa, favorisce processi organizzativi, strategici e decisionali più efficaci; inoltre è in grado di incidere positivamente sull’intera catena di fornitura dai fornitori ai clienti finali.

L’individuazione del purpose - scopo dell’impresa, indipendentemente dalle dimensioni, è indispensabile per intraprendere e portare avanti percorsi di sostenibilità ESG.

In tempi burrascosi come quello attuale è utile ricordare la celebre frase del filosofo Nietzsche: “CHI HA UN PERCHÉ PER VIVERE PUÓ SOPPORTARE QUASI QUALSIASI COME”.

Buona PasquaIn un tempo che invita alla rinascita, auguro a voi e alle vostre imprese giorni sereni, colmi di equilibrio...
19/04/2025

Buona Pasqua
In un tempo che invita alla rinascita, auguro a voi e alle vostre imprese giorni sereni, colmi di equilibrio, chiarezza e nuove opportunità.

Che questa Pasqua porti luce anche nelle scelte più complesse e forza nelle decisioni più strategiche.

Piera Cescon - Avvocato e Consulente d'Impresa

CONTINUANO A CRESCERE LE SOCIETA’ BENEFIT IN ITALIAÈ molto bello constatare che nel 2024 in Italia le società benefit so...
10/04/2025

CONTINUANO A CRESCERE LE SOCIETA’ BENEFIT IN ITALIA

È molto bello constatare che nel 2024 in Italia le società benefit sono aumentate del 27% arrivando a 4.593.

Da una recente ricerca di Intesa San Paolo Università di Padova, Infocamere, Assobenefit, le società benefit occupano oltre 217.000 persone, con una produzione di circa 62 miliardi di euro. Interessante notare che il fatturato delle benefit nel periodo 2021-2023 è cresciuto in media del 26% contro il 15,4% delle non benefit, e anche l’occupazione.

Le società benefit sono caratterizzate dal perseguimento oltre al profitto, di scopi di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente. Nella gestione delle società benefit vi è una maggiore presenza di giovani e donne: non a caso sono più innovative e sostenibili.

Per ulteriori informazioni:
Tel. 0438-31021
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INCENTIVI INAIL ALLE IMPRESE PER ADOZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DLGS. 231.2001INAIL da qualche anno mette a disposiz...
01/04/2025

INCENTIVI INAIL ALLE IMPRESE PER ADOZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DLGS. 231.2001

INAIL da qualche anno mette a disposizione delle imprese consistenti contributi a fondo perduto per dotarsi del modello organizzativo 231.01 (MOG) idoneo alla prevenzione dei reati, ed in particolare degli infortuni sul lavoro.

Per le imprese che si sono dotate di un idoneo modello organizzativo 231 sono inoltre previste consistenti riduzioni dei premi Inail che variano dal 28% per le imprese con meno di 10 dipendenti, al 5% per le imprese con oltre 200 dipendenti: il bando ISI-INAIL 2024-2025 è scaduto a fine febbraio, ma viene rinnovato annualmente.

Il MOG 231 è uno strumento che permette alle imprese di ridurre il rischio di responsabilità penale-amministrativa per i reati commessi da dipendenti e vertici aziendali, e consiste in:
-mappatura dei rischi di reato e delle aree critiche dell’azienda
-codice etico che individua i valori aziendali
-protocolli di comportamento per la prevenzione dei reati
-istituzione di un Organismo di vigilanza indipendente

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PARITÀ, DIVERSITÀ E INCLUSIONE: LA GOVERNANCE FA LA DIFFERENZANegli USA il Presidente ha messo al bando le politiche c.d...
28/03/2025

PARITÀ, DIVERSITÀ E INCLUSIONE: LA GOVERNANCE FA LA DIFFERENZA

Negli USA il Presidente ha messo al bando le politiche c.d. D.E.I. (diversità-uguaglianza-inclusione), che integrano il pilastro sociale della sostenibilità.

Molte grandi compagnie, per evidenti motivi, hanno prontamente fatto retromarcia sulle politiche DEI adottate in questi anni, adeguando la governance e le strategie al Trump pensiero.

Non hanno fatto farcia indietro sulle politiche DEI, ribadendo il loro impegno, colossi come Apple – Deloitte – Costco, né il mondo imprenditoriale europeo e nazionale.

In Europa esistono normative sulle pari opportunità che devono essere rispettate da tutte le imprese che vi operano, anche quelle extra UE, e nulla possono gli ordini esecutivi del Presidente americano.

Probabilmente a fare la differenza nell’approccio su questi temi in Europa, rispetto all’attualità negli USA, è la nostra storia e la cultura.

I consumatori, in particolare le fasce giovanili, sono molto sensibili alle tematiche di sostenibilità ambientale e sociali, valutano con attenzione, e orientano gli acquisti verso prodotti e i servizi più sostenibili. E lo stesso avviene nella ricerca e nel mantenimento del lavoro.

Le linee guida Consob sulle società quotate pongono tra gli obiettivi fondamentali il perseguimento del successo sostenibile: i vertici aziendali per produrre valore nel lungo periodo non possono ignorare i grandi cambiamenti culturali e sociali avvenuti in questi anni in occidente.

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LE DIFFICOLTÀ PER LE NOSTRE IMPRESE A REPERIRE PERSONALE E LA FUGA DEI GIOVANI ALL’ESTEROSecondo i dati della Fondazione...
19/03/2025

LE DIFFICOLTÀ PER LE NOSTRE IMPRESE A REPERIRE PERSONALE E LA FUGA DEI GIOVANI ALL’ESTERO

Secondo i dati della Fondazione Nordest nel periodo 2011-2023 sono emigrati dal Veneto 34.896 dell’età compresa tra i 18 e 34 anni, prevalentemente in altri Paesi UE, dato secondo solo alla Lombardia, ma in proporzione alla popolazione regionale decisamente superiore.

Il decremento demografico, unito alla fuga di un numero considerevole di giovani, rende difficile per le imprese reperire personale e questo sarà il vero problema nei prossimi anni. I giovani, in particolare con istruzione superiore, emigrano non solo per ottenere migliori retribuzioni, ma per le migliori opportunità di crescita professionale.

Le imprese che credono, e portano avanti obiettivi di sostenibilità ESG, hanno capito che per il successo dell’attività è necessario investire di più nel capitale umano all’interno dell’azienda, nei confronti dei fornitori e della comunità.

Ci sono dati che dimostrano che le imprese che credono nei giovani e nelle donne sono più innovative, più performanti e più competitive.

Per ora i problemi del calo demografico, della fuga dei giovani all’estero, dell’insufficiente occupazione femminile, non sembrano essere prioritari nel nostro Paese: un grave errore sottovalutarli.

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LA SOSTENIBILITA’ NON E’ PASSATA DI MODA MA VANNO RIVALUTATI GLI OBIETTIVIIl 26 febbraio la Commissione UE ha presentato...
12/03/2025

LA SOSTENIBILITA’ NON E’ PASSATA DI MODA MA VANNO RIVALUTATI GLI OBIETTIVI

Il 26 febbraio la Commissione UE ha presentato il c.d. pacchetto Omnibus per la modifica e semplificazione della normativa CSRD sul report di sostenibilità e CSDDD sulla due diligence delle imprese nella catena di fornitura.

Premesso che le modifiche entreranno in vigore dopo l’iter nel Parlamento e Consiglio UE, emerge un cambiamento di approccio da parte della Commissione, più pragmatico e meno ideologico.

In base alla proposta pubblicata, nel 2025 solo le grandi imprese di interesse pubblico (con oltre 500 dipendenti, banche, assicurazioni...) saranno tenute a redigere il bilancio di sostenibilità (per l’esercizio 2024), mentre per le altre imprese (circa l’80%) il termine slitta di due anni.

In questo periodo di grandi turbolenze geopolitiche ed economiche parlare alle imprese di sostenibilità sembra sconveniente, tanto più con l’uscita degli USA dagli accordi sul clima di Parigi ed il conseguente dietrofront di molti grandi investitori finanziari americani dai fondi ESG.

Fortunatamente in Europa, ed anche negli USA, moltissime imprese continuano a portare avanti con convinzione iniziative di sostenibilità ESG per motivi di responsabilità sociale, di reputazione e di affidabilità.

La sostenibilità riguarda non solo le strategie per la tutela dell’ambiente, per il contenimento del riscaldamento climatico, per la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone, ma riguarda innanzitutto gli assetti organizzativi delle imprese per renderle più resilienti alle avversità in un’ottica di lungo periodo.

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SOSTENIBILITÀ E REPUTAZIONE DELL’IMPRESAPer le imprese la reputazione ha un valore economico tangibile in termini di mer...
21/02/2025

SOSTENIBILITÀ E REPUTAZIONE DELL’IMPRESA

Per le imprese la reputazione ha un valore economico tangibile in termini di mercato.

In un recente sondaggio del Sole 24 Ore e Università Bicocca si è chiesto alle imprese di descrivere i principali benefici della rendicontazione di sostenibilità: per le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti) comporta un miglioramento della brand reputation, collegata anche agli investimenti in comunicazione.

Per le PMI la rendicontazione di sostenibilità comporta un miglioramento nelle relazioni con tutti i portatori di interesse: dipendenti, fornitori, comunità locali, ed un maggiore controllo dei rischi aziendali.

In generale sta aumentando la consapevolezza nei vertici aziendali che occuparsi delle tematiche ambientali, sociali e di governance, e comunicarlo in modo corretto e trasparente, comporta un miglioramento della reputazione, della attrattività e della competitività.

In particolare, per le PMI, che spesso già praticano comportamenti virtuosi in ambito ambientale e sociale, ma in modo disorganizzato, sarebbe utile valorizzarli migliorando la comunicazione che è parte essenziale della strategia di sostenibilità.

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COSA LE PMI DEVONO SAPER COMUNICARE ALLE BANCHEC’è ancora molta disinformazione da parte delle PMI in tema di sostenibil...
11/02/2025

COSA LE PMI DEVONO SAPER COMUNICARE ALLE BANCHE

C’è ancora molta disinformazione da parte delle PMI in tema di sostenibilità.
Le PMI non quotate non sono direttamente interessate alla normativa europea sul bilancio di sostenibilità, ma possono essere richieste di fornire informazioni agli istituiti finanziari o a grandi imprese committenti qualora appartengano alla catena di fornitura.

Se fino a qualche anno fa bastava comunicare i dati economici e patrimoniali di bilancio, ora banche e grandi società committenti, obbligate alla pubblicazione del bilancio di sostenibilità, inviano alle imprese questionari per sapere se e come stanno affrontando le tematiche ESG, con quali obiettivi, con quali tempistiche e con quali strategie.

Un’impresa che dimostra di avere una strategia sui temi ESG, rapportata alle dimensioni, è valutata positivamente in quanto dotata di assetti organizzativi adeguati che riducono il rischio creditizio.

Le PMI non sono obbligate a dotarsi di complessi e costosi strumenti di valutazione e reporting, ma saper fornire le risposte corrette agli istituti finanziari quando si chiede o si negoziano le condizioni di un prestito può fare la differenza.

Al fine della prevenzione delle responsabilità degli amministratori, è sempre più importante la formazione.

Per ulteriori informazioni:
Tel. 0438-31021
[email protected]

Indirizzo

Via Manin 26
Conegliano
31015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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