18/07/2026
NON C'E' RAGIONE DI CONCEDERE LA GRAZIA A MARIO ROGGERO.
Per il diritto costituzionale la grazia è istituto controverso: in particolare rimane aperta la questione della natura presidenziale o duumvirale del decreto di concessione. La sentenza n. 200 del 2006 (piuttosto male argomentata) non l'ha risolta definitivamente: basta vederne il seguito. Una cosa è certa: che sia atto duumvirale o, a maggior ragione, presidenziale, il Presidente della Repubblica ha l'ultima parola.
Le ragioni che possono indurre alla concessione della grazia possono avere varia natura.
Corte costituzionale ne ha ravvisato il fondamento in ragioni essenzialmente umanitarie, anche se non sono mancati provvedimenti dettati da considerazioni di natura politica: penso alla grazia concessa agli agenti CIA condannati per il rapimento ai danni di Hassan Mustafa Osama Nasr (noto come Abu Omar) nell'ambito di una operazione di extraordinary rendition.
Nessuna delle ragioni che hanno giustificato in passato la concessione della grazia ricorre nella vicenda di Mario Roggero. Mario Roggero è stato condannato in via definitiva con una sentenza (che ancora non abbiamo letto) della Corte di cassazione alla pena di 14 anni e 9 mesi per avere commesso un duplice omicidio. Non sprechiamo un secondo sulla legittima difesa: faremmo torto ai nostri studenti. Possiamo però senz'altro dire che nella valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti i giudici hanno fatto prevalere le attenuanti se consideriamo che la pena edittale minima per l'omicidio è di 21 anni di reclusione.
Mario Roggero si è messo al centro di una campagna politica il cui ultimo atto è rappresentato dal videomessaggio, pubblicato su vari social, con cui ringrazia quanti lo hanno sostenuto affermando: "adesso dovrò passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Quindi un grande abbraccio a tutti voi. Sarete voi la mia voce".
Mario Roggero rivendica il diritto di uccidere anche quando non ricorrano le condizioni che giustificano la legittima difesa. E questo non è accettabile: soprattutto non è accettabile che esponenti politici con incarichi istituzionali raccolgano il suo invito e diventino la "sua voce". Il centro-destra che compatto si muove per la grazia compie un'azione cinica che potrà anche dare i suoi risultati ma che mostra tutti i limiti di una classe dirigente.