10/01/2026
In cosa consiste la riforma della giustizia e perché i colleghi dello studio voteranno SÌ
La riforma costituzionale della giustizia, approvata dal Parlamento il 30 ottobre 2025, tocca soprattutto l’ordinamento della magistratura e richiede ora un referendum confermativo prima di diventare legge. 
PUNTI ESSENZIALI
1) Separazione delle carriere
I magistrati non potranno più passare liberamente tra il ruolo di giudice (che decide i processi) e quello di pubblico ministero (che conduce le indagini).
Ciascun magistrato dovrà scegliere una sola carriera all’inizio, e non potrà più cambiare.
L’obiettivo dichiarato è evitare conflitti di interesse e favorire una maggiore specializzazione delle funzioni. 
2) Nuova struttura di autogoverno della magistratura
Verranno introdotti due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri.
Questo sistema può includere membri scelti anche in parte tramite sorteggio, per ridurre l’influenza delle correnti interne. 
3) Istituzione di una Alta Corte disciplinare
Un organo dedicato alla valutazione e alle eventuali sanzioni disciplinari dei magistrati, distinto dalla gestione interna corrente. 
***Perché votare SÌ al referendum***
Da Avvocato voterò favorevolmente al referendum per avere:
A) Maggiore chiarezza e specializzazione
Separare le carriere di giudici e pubblici ministeri porta a una maggiore trasparenza delle funzioni e riduce i rischi di confusione di ruoli che a volte rallentano i processi. Con ruoli ben distinti, ciascuna figura può concentrarsi sulla propria missione con competenze più specifiche.
B)Riduzione di potenziali conflitti d’interesse
Limitando la possibilità di passare da un ruolo all’altro, si riducono i rischi di percezioni di conflitto o di “ambiguità” che talvolta vengono usate per attaccare l’imparzialità della giustizia.
Questo può rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
C) Modernizzazione dell’autogoverno
La creazione di due organi di autogoverno separati consente di valorizzare meglio le competenze specifiche di giudici e pubblici ministeri, e l’introduzione di componenti sorteggiati può ridurre l’influenza eccessiva delle correnti interne.
Questo è un passo verso una magistratura meno politicizzata e più orientata al merito.
D) Rafforzare la Costituzione
Non da ultimo: votare SÌ significa legittimare una modifica costituzionale decisa dal Parlamento.
La Costituzione non deve rimanere immobile davanti a esigenze di efficientamento e aggiornamento istituzionale.