10/06/2026
Rottamazione quinquies degli enti locali: disponibile il modello per l’adesione
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile il modello che gli enti territoriali dovranno utilizzare per comunicare l’adesione alla rottamazione quinquies, estesa anche ai crediti degli enti locali dalla legge di conversione del decreto fiscale (L. n. 88/2026).
Il modulo dovrà essere trasmesso esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), allegando copia della deliberazione adottata dall’ente. L’invio dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026, salvo eventuali proroghe derivanti dall’iter di conversione del decreto-legge in materia di accise.
Quali debiti possono essere definiti
La disciplina riguarda le entrate tributarie e patrimoniali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023, con l’esclusione delle somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti.
Restano invece fuori dalla definizione agevolata i crediti affidati ai concessionari privati della riscossione, poiché la normativa interessa esclusivamente i ruoli gestiti dall’Agente nazionale della riscossione.
La legge di bilancio 2026 aveva inoltre previsto una facoltà per gli enti locali di deliberare autonomamente sanatorie sulle proprie entrate, ma tale disciplina non consentiva di attribuire nuovi compiti all’Agenzia della riscossione. Per superare tale limite operativo, il decreto fiscale ha esteso alla fiscalità locale il meccanismo della rottamazione quinquies già previsto a livello statale.
Le scadenze per contribuenti ed enti
Dopo l’adozione della deliberazione comunale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione provvederà a pubblicare l’elenco dei carichi potenzialmente definibili entro il 15 settembre 2026.
I contribuenti interessati potranno quindi presentare domanda di adesione dal 16 settembre fino alla fine di ottobre 2026, utilizzando le modalità telematiche predisposte dall’Agenzia.
Successivamente sarà comunicato l’importo dovuto e il relativo piano di pagamento, che potrà estendersi fino a 54 rate bimestrali, con prima scadenza fissata al 31 gennaio 2027.
Decadenza dal beneficio
Per il mantenimento della definizione agevolata si applicano le stesse regole previste per la rottamazione quinquies statale.
Il beneficio viene meno se:
* il pagamento avviene con un ritardo superiore a cinque giorni rispetto alla scadenza;
* non viene versata una rata;
* il versamento risulta insufficiente.
È comunque prevista una tolleranza di cinque giorni, entro la quale il pagamento conserva la propria efficacia senza determinare la decadenza dalla procedura agevolata.
Ⓜ️ Modello che gli enti territoriali dovranno utilizzare per comunicare l’adesione alla rottamazione quinquies
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