21/10/2026
«Le nuove norme in tema di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile»
Il disegno di legge approvato il 20.10.2026 dal Consiglio dei Ministri – di imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – si muove lungo una direttrice chiara: rafforzare la risposta penale e preventiva rispetto a diversi fenomeni antisociali, dall’illegalità diffusa alla criminalità organizzata, fino al coinvolgimento dei minori in condotte delittuose.
Sul versante penalistico, il testo segnala anzitutto un aumento della tutela per alcune categorie ritenute più esposte: persone anziane, persone con disabilità, minori. Viene così valorizzata, ad esempio, la minorata difesa quando l’autore del reato abbia approfittato dell’età avanzata della vittima; si prevede inoltre un aggravamento di pena per taluni reati commessi in danno di persone con minorazione fisica, psichica o sensoriale. Ci si soffermerà sul rapporto tra sicurezza pubblica e criminalità minorile. La Relazione al disegno di legge del Ministero della Giustizia dedica particolare attenzione ai reati commessi con il coinvolgimento di minori, proponendo da un lato un’aggravante per il maggiorenne che concorra nel reato con soggetti minori degli anni diciotto o non imputabili, e dall’altro l’introduzione di una nuova fattispecie incriminatrice relativa all’impiego dei minori nell’accattonaggio. Accanto a ciò, il nuovo testo normativo menziona interventi sul danneggiamento, sul deturpamento e imbrattamento, sull’ingresso illegale nel territorio dello Stato, sulle misure di prevenzione patrimoniali e su alcuni profili processuali e cautelari collegati al contrasto della criminalità organizzata.
Nella puntata di questa settimana dei nostri «Itinerari di Diritto e Procedura penale», effettueremo una panoramica di queste norme approvate dal Governo, concepite anche per fronteggiare contemporanei fenomeni di grande allarme sociale.