Studio Legale Vignera

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Studio Legale Vignera Siamo SPECIALIZZATI nel recupero dei danni da EMOTRASFUSIONI, VACCINAZIONI, MALASANITA', ERRORE MEDICO, RESPONSABILITA' della STRUTTURA SANITARIA.

Lo Studio Vignera, dal 1988, anno in cui fu fondato dall' Avv. Silvio Vignera, rivendica il risarcimento dei danni a favore di chi ha subito pregiudizi da errori medici. Abbiamo così acquisito ESPERIENZA e SPECIALIZZAZIONE nel campo dell'errore medico per rendere effettivo il RECUPERO DEL RISARCIMENTO. Ci avvaliamo di un team di medici legali e specialisti che analizzano con noi il caso e che ci permettono di seguirti in TUTTA ITALIA senza intermediari, senza spese preventive. Abbiamo risolto innumerevoli casi, visionali sul sito www.studiolegalevignera.it alle pagine "SCRIVONO" e "PARLANO DI NOI", così ci conosci di più. I nostri compensi li paghi SOLO se OTTENIAMO IL RISULTATO e a PERCENTUALE, che concorderemo, sul risarcimento.

ATTENZIONE!INFEZIONI OSPEDALIERE.TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.Dal 24/04/2026 sul nostro sito www.studiole...
16/10/2026

ATTENZIONE!
INFEZIONI OSPEDALIERE.
TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.

Dal 24/04/2026 sul nostro sito www.studiolegalevignera.it abbiamo pubblicato alcuni articoli sulla sempre maggiore ricorrenza delle infezioni ospedaliere; sulla loro catalogazione; sulle cause più ricorrenti.
In ultimo, abbiamo esposto il caso di una donna che è stato riconosciuto essere deceduta a causa di ben due gravi infezioni ospedaliere (https://www.studiolegalevignera.it/detailNews.html?id=466).
Recentissimamente la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su tali infezioni ospedaliere. Infatti, con una pronuncia dell’1/09/2026, molto garantista delle posizioni giuridiche dei danneggiati e dei loro eredi, prima, ha confermato il proprio orientamento sull’onere probatorio gravante sulla struttura ospedaliera per liberarsi da responsabilità e, poi, ne chiarisce il valore accentuandone l’incisività.
Infatti la struttura ospedaliera, per essere ritenuta esente da responsabilità, deve dimostrare, non solo di avere adottato, in generale, tutti i protocolli all’uopo necessari a prevenire il rischio di infezioni batteriche all’interno dei suoi reparti. Ma, deve provare anche di averli concretamente e documentalmente applicati al singolo “caso specifico”.
In caso contrario la struttura ospedaliera è responsabile e, conseguentemente, obbligata a risarcire i danni al paziente o, in caso di suo decesso, ai familiari.
Importantissima è la tempestività dell’azione legale.

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REATI TRIBUTARI: QUANDO SI CONFIGURA IL REATO DI OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?Il caso che voglia...
12/10/2026

REATI TRIBUTARI: QUANDO SI CONFIGURA IL REATO DI OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?

Il caso che vogliamo sottoporvi riguarda un uomo che, nella qualità di rappresentante legale di una società di capitali, era stato condannato per il grave reato di omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, con la reclusione fino a 5 anni.
Avverso la condanna, ricorreva in Cassazione la difesa dell’imputato rilevando, tra l’altro, che mancava la prova dell’elemento soggettivo, cioè della volontà di evadere le tasse mediante la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.
La Corte di Cassazione accoglieva il ricorso ed annullava la grave condanna comminata all’imputato, chiarendo che al fine di addivenire ad una condanna, per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale, è necessaria la prova del dolo specifico, cioè la prova della “finalità di evasione” perseguita dall’imputato mediante l’omessa presentazione della dichiarazione fiscale dovuta.
Prova che nel giudizio in questione non era stata affatto soddisfatta.

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SEPARAZIONE CONIUGI. L’ADDEBITO.COS’E’? IN QUALI CASI IL GIUDICE LO DISPONE?Sempre in materia di separazioni, col presen...
29/09/2026

SEPARAZIONE CONIUGI.
L’ADDEBITO.
COS’E’?
IN QUALI CASI IL GIUDICE LO DISPONE?

Sempre in materia di separazioni, col presente articolo, e con quelli che seguiranno, ci soffermeremo su di un ulteriore aspetto, altrettanto interessante, ossia sul tema dell’addebito.
Iniziamo col dire che, in base all’art. 151, comma 2, c.p.c., qualora la crisi coniugale e, quindi, la separazione è stata causata esclusivamente dal comportamento contrario ai doveri matrimoniali di uno dei coniugi, l’altro, se riesce a provarlo, può chiedere che la separazione venga addebitata a carico del coniuge che si è reso responsabile del naufragio del matrimonio.
Il Giudice valuterà nel corso della causa di separazione la domanda dell’addebito, espressamente formulata da uno dei due coniugi, qualora sussistono le prove relative.
Prove necessarie all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni specifiche.
Ma attenzione l’addebito non verrà disposto in automatico.
Il Giudice in ogni caso dovrà verificare se la condotta inadempiente del coniuge sia stata la causa effettiva della crisi coniugale.
Nel prossimo articolo illustreremo nel dettaglio i singoli casi di addebito e quali le prove che occorre fornire in giudizio.

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QUANDO PUO’ DIRSI LEGITTIMO IL SEQUESTRO DEL TELEFONO CELLULARE DELL’INDAGATO?Il caso riguarda una donna, indagata per i...
25/09/2026

QUANDO PUO’ DIRSI LEGITTIMO IL SEQUESTRO DEL TELEFONO CELLULARE DELL’INDAGATO?

Il caso riguarda una donna, indagata per il grave reato di spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti della quale la Procura disponeva il sequestro dei suoi due telefoni cellulari.
Avverso il decreto di sequestro ricorreva in Cassazione la difesa della donna deducendo, tra l’altro, la violazione del principio di proporzionalità e di determinatezza.
Infatti, il sequestro era stato disposto senza specificare i dati oggetto di ricerca consentendo così una esplorazione indiscriminata di dati, anche di natura strettamente personale.
La Suprema Corte di Cassazione, con recentissima sentenza, accoglieva il ricorso della difesa ed annullava il sequestro, chiarendo che “in tema di sequestro probatorio di dispositivi elettronici (smartphone, tablet, pc), il decreto di sequestro è nullo… quando consente l’indiscriminata apprensione di tutti i dati contenuti nel device…”.

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ATTENZIONE!INFEZIONI OSPEDALIERE.TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.Dal 24/04/2026 sul nostro sito www.studiole...
17/09/2026

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INFEZIONI OSPEDALIERE.
TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.

Dal 24/04/2026 sul nostro sito www.studiolegalevignera.it abbiamo pubblicato articoli sulle infezioni ospedaliere; la loro sempre maggiore ricorrenza; le maggiori cause. In ultimo, abbiamo esposto di un caso di due neonati prematuri, deceduti nel 2025 a causa di un’infezione trasmessa da un batterio nel reparto neonatale (https://www.studiolegalevignera.it/detailNews.html?id=464).
Altro caso emblematico, che merita menzione, è quello di una donna deceduta a causa di gravi infezioni batteriche ospedaliere, la prima delle quali contratta allorché veniva sottoposta ad un intervento di ricomposizione di una frattura all’anca. In quella circostanza la donna contraeva l’osteomielite, infezione dovuta al batterio dell’enterococcus faecalis.
Al successivo intervento, praticato presso altra struttura sanitaria per la rimozione del chiodo del femore (al primo intervento impiantato), la donna andava incontro ad una ulteriore infezione batterica, provocata dal sito chirurgico. Ne moriva.
È stata riconosciuta giudizialmente la responsabilità del decesso a carico delle diverse strutture ospedaliere presso le quali la donna aveva contratto le infezioni batteriche.
Anche in questo caso è stato possibile ottenere il risarcimento dei danni, a favore degli eredi, grazie alla tempestività dell’azione legale.

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EPATITE C DOPO TRASFUSIONE, 244MILA EURO PER ALTRE PATOLOGIE SOFFERTE.La Terza sezione civile del Tribunale di Catania h...
10/09/2026

EPATITE C DOPO TRASFUSIONE, 244MILA EURO PER ALTRE PATOLOGIE SOFFERTE.

La Terza sezione civile del Tribunale di Catania ha condannato il ministero della Salute al pagamento di oltre 244mila euro a una donna che, per trasfusioni di sangue in una clinica Ostetrica, ha sofferto di altre patologie (tiroidite, crioglobulinemia, l. non-Hodgkin ed artrite).
Nella sentenza, emessa dalla presidente Grazia Longo, si sottolinea che "deve ritenersi accertato il nesso causale tra condotta omissiva del ministero e le patologie extraepatiche di carattere secondario insorte in conseguenza della primaria infezione da epatite Hcv".
“Va riconosciuto anche il danno morale e ciò in quanto la manifestazione di altre malattie in un soggetto già malato di certo ha determinato una grave sofferenza”.
La donna, assistita dall'avvocato Silvio Vignera, aveva già ottenuto il risarcimento danni, per avere contratto l'Epatite C.
Lo stesso legale ha presentato il ricorso contro il ministero della Salute per il risarcimento per le successive patologie extraepatiche.
"Siamo soddisfattissimi della importante e non scontatissima decisione del Tribunale di Catania - afferma l'avvocato Silvio Vignera - l’Ecc.mo Presidente ha chiarito ed applicato il principio secondo il quale il diritto al risarcimento del danno spetta anche quando, a seguito di emotrasfusioni contagiose che hanno colpito il fegato, insorgano patologie autonome a carico di altri organi.
La sentenza è ancor più importante - sottolinea il legale - se si considera che apre la strada per i risarcimenti di coloro i quali, a seguito di patologia epatica connessa a trasfusioni di sangue infetto, abbiano patito ulteriori patologie che, seppur in rapporto causale con la prima, abbiano autonomi esiti invalidanti".

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ATTENZIONE!INFEZIONI OSPEDALIERE.TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.Con precedenti articoli, pubblicati dal 24/...
03/09/2026

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INFEZIONI OSPEDALIERE.
TIPOLOGIE, CAUSE E RESPONSABILITÀ SANITARIA.

Con precedenti articoli, pubblicati dal 24/04/2026 sul sito www.studiolegalevignera.it, abbiamo definito cosa siano le infezioni ospedaliere; la loro sempre maggiore ricorrenza; le maggiori cause.
In ultimo, abbiamo esaminato un caso emblematico avvenuto nel 2024 in un nosocomio messinese nella cui circostanza alcuni pazienti, sottoposti ad interventi presso il reparto di cardiochirurgia, avevano contratto infezioni batteriche e ne erano poi deceduti (https://www.studiolegalevignera.it/detailNews.html?id=457 e https://www.studiolegalevignera.it/detailNews.html?id=459).
Altro caso emblematico di infezione ospedaliera, che merita di essere citato, è avvenuto nell’agosto del 2025 presso un nosocomio di Bolzano ed ha riguardato due neonati prematuri, deceduti a distanza di pochi giorni nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale.
La Procura di Bolzano aveva subito delegato i Carabinieri del NAS agli accertamenti preliminari per verificare il rispetto dei protocolli ospedalieri e la presenza di eventuali carenze igieniche nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale.
L’autopsia ha determinato che i due neonati erano morti in seguito ad una infezione da Serratia marcescens, batterio che si annidava in un comune detergente.
Questo batterio risulta noto che sia tra le prime dieci cause di infezioni ospedaliere. Può provocare polmoniti, infezioni del tratto urinario, infezioni del sangue e meningiti. Esso espone maggiormente al rischio di infezioni i nati prematuri giacché presentano una forte immaturità del loro sistema immunitario e la pelle sottile. Quindi sono facilmente attaccabili da virus e batteri.
In prossimi articoli esporremo altri casi e le conseguenze, anche legali, di tali infezioni.

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SEPARAZIONE CONIUGI.LA MADRE SEPARATA CON CUI VIVONO I FIGLI MINORI PUO’ TRASFERIRSI SENZA IL CONSENSO DEL MARITO SEPARA...
25/08/2026

SEPARAZIONE CONIUGI.
LA MADRE SEPARATA CON CUI VIVONO I FIGLI MINORI PUO’ TRASFERIRSI SENZA IL CONSENSO DEL MARITO SEPARATO?

Sempre in tema di separazioni con il precedente articolo https://www.studiolegalevignera.it/detailNews.html?id=460 abbiamo visto che qualora il genitore con cui convivono i minori decidesse di trasferirsi, insieme a loro, in un’altra città o addirittura in altra regione, dovrebbe avere il consenso dell’altro genitore.
Se non lo ottiene? Può comunque trasferirsi conducendo con sé i figli minori su cui anche il padre, pur separato, esercita la potestà?
La madre potrà comunque cercare di trasferirsi ma dovrà rivolgersi al Giudice e chiedere l’autorizzazione al trasferimento.
Il Giudice potrà vietarlo o autorizzarlo, valutando la specificità di ogni singolo caso.
Ovviamente l’Autorità Giudiziaria non è vincolata al rilascio dell’autorizzazione.
Infatti il Giudice dovrà tenere conto delle ragioni del trasferimento.
E, quindi, dell’età dei minori, delle loro esigenze, tra cui, in primis, garantire loro la continuità delle visite con l’altro genitore; l’impatto sulla scuola; sulle amicizie già instaurate dai minori.
In un prossimo articolo chiariremo più nel dettaglio cosa la madre dovrà dimostrare per avere buone probabilità di ottenere l’autorizzazione.

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# trasferimenti

QUANDO PUO’ DIRSI SUSSISTENTE IL REATO DI RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE?Innanzitutto va ricordato che le forze dell’Or...
07/08/2026

QUANDO PUO’ DIRSI SUSSISTENTE IL REATO DI RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE?

Innanzitutto va ricordato che le forze dell’Ordine svolgono funzioni importanti ed essenziali per la comunità e vanno anche per ciò rispettate.
Ciononostante, anche quando ad una persona viene contestato un reato presuntivamente commesso contro le forze dell’Ordine, il dovere del Giudice è sempre quello di giudicare con obiettività.
Il caso che vogliamo sottoporVi riguarda un uomo imputato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver sgomitato, sbracciato e pronunciato la frase “toglietevi la divisa e poi vediamo”, durante un controllo di polizia
La difesa riusciva ad ottenere l’assoluzione dell’imputato dimostrando che le frasi dallo stesso pronunciate contenevano minacce generiche, non punibili e, soprattutto, che l’imputato non aveva usato forza fisica contro gli Agenti che, infatti, non ostacolati, avevano portato a termine il controllo di polizia.
L’Ufficio dell’accusa presentava appelli, anche in Cassazione.
Infine la Corte di Cassazione confermava le assoluzioni sulla base del principio secondo il quale “in tema di resistenza a pubblico ufficiale, non integra il delitto… la condotta dell’imputato che, durante un controllo di polizia si limiti a tenere un comportamento scomposto, agitato, accompagnato da frasi volgari o genericamente minacciose e da movimenti diretti a divincolarsi o sottrarsi al controllo in assenza di un effettivo impiego di violenza o minaccia concretamente idonea a ostacolare l’atto del pubblico ufficiale…”.

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DIRITTO TRIBUTARIO.IL PAGAMENTO INTEGRALE DEL DEBITO TRIBUTARIO RENDE IL REATO NON PUNIBILE?Il caso riguarda un uomo con...
03/08/2026

DIRITTO TRIBUTARIO.
IL PAGAMENTO INTEGRALE DEL DEBITO TRIBUTARIO RENDE IL REATO NON PUNIBILE?

Il caso riguarda un uomo condannato a sei mesi di carcere per aver dichiarato, nella dichiarazione annuale dei redditi, costi fittizi in modo da ottenere un considerevole credito di imposta.
La difesa dell’uomo ricorreva dinanzi la Corte di Cassazione, chiedendo l’annullamento della sentenza di condanna, dimostrando che l’uomo, prima della condanna, aveva provveduto a pagare per intero il debito erariale e, quindi, aveva diritto all’assoluzione.
La Corte di Cassazione, riconoscendo le ragioni della difesa, accoglieva il ricorso ed annullava la condanna sulla base del principio secondo il quale “in materia di reati tributari, ai fini dell’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto…, il giudice deve valutare in modo prevalente, tra gli indici rilevanti, l’adempimento integrale del debito tributario…”.

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Via Conte Ruggero N. 61
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Martedì 08:30 - 13:00
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