Avv. Cettina Marcellino

Avv. Cettina Marcellino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Avv. Cettina Marcellino, Avvocato e studio legale, Catania.

Diffondete, candidate e promuovete!https://www.facebook.com/share/p/1cH4dG35wW/
02/09/2026

Diffondete, candidate e promuovete!

https://www.facebook.com/share/p/1cH4dG35wW/

“L’Italia delle Donne” torna con la sua terza edizione.

Nuove storie da riscoprire.
Nuove protagoniste da conoscere.

Quest’anno il progetto si arricchisce di tre nuovi ambiti:

🎵 cultura musicale - “Donne della musica”

🛡️ sicurezza, protezione e pace delle comunità - “Donne della difesa”

🔬 discipline scientifiche - "Donne di scienza”

Figure femminili che, con il loro talento e il loro impegno, hanno contribuito alla crescita culturale, sociale e scientifica delle loro comunità e del nostro Paese.

Chi è la donna del tuo territorio che merita di essere ricordata?

📌 Candidature entro le ore 16:00 del 18 dicembre 2026.

🔗 Avviso e modalità di partecipazione qui: https://www.pariopportunita.gov.it/it/news-e-media/news/2026/l-italia-delle-donne-alla-terza-edizione-online-l-avviso-per-riscoprire-le-protagoniste-della-storia-d-italia-nei-territori/

02/09/2026

Posto che l’art. 473-bis.24 c.p.c. non contempla il rimedio cautelare della sospensione dell’efficacia esecutiva dell’ordinanza pronunciata ai sensi dell’art. 473 bis.22 c.p.c., né possono trovare applicazione, in via analogica, l’art. 669-quaterdecies c.p.c., che, in ragione della sua specialità, non estende l’applicazione delle disposizioni sul procedimento cautelare uniforme ai procedimenti del nuovo titolo IV bis del Libro II del codice di rito, e/o l’art. 669-terdecies, sesto comma, c.p.c., che prevede la possibilità di sospendere l’esecuzione del provvedimento reclamato, ove lo stesso, per motivi sopravvenuti, arrechi grave danno, va dichiara l’inammissibilità della richiesta di sospensione del provvedimento impugnato.

Se n’è andata in silenzio in una stanza d’ospedale, dove era stata trasferita dal carcere in seguito al precipitare dell...
28/08/2026

Se n’è andata in silenzio in una stanza d’ospedale, dove era stata trasferita dal carcere in seguito al precipitare delle sue condizioni.
Se n’è andata al 238esimo giorno di uno sciopero della fame con il quale chiedeva un processo equo in un paese, la Turchia, in cui l’equità e la giustizia sono concetti inesistenti. Specie se sei donna. Specie se sei un’avvocata per i diritti umani. Specie se non pieghi la schiena di fronte a un potere che vorrebbe tapparti la bocca.
È morta così, Ebru Timtik, di fame e di ingiustizia. Il suo cuore si è fermato semplicemente perché non aveva più nulla da pompare in un corpo scarnificato dall’inedia.
È morta per difendere il suo diritto ad un giusto processo, dopo essere stata condannata a 13 anni, insieme ad altri 18 avvocati come lei, detenuti con l’accusa di terrorismo, solo per aver difeso altre persone accusate dello stesso crimine.
È morta come Ibrahim e come Helin e come Mustafa del Grup Yorum, morti dopo 300 giorni di digiuno per combattere la stessa accusa.
È morta combattendo con il proprio corpo, fino alle estreme conseguenze, una battaglia che nella Turchia di Erdogan non è più possibile combattere con una parola, un voto, una manifestazione di piazza.
È morta come fanno gli eroi, sacrificando la propria vita per i diritti di tutti.
C’è solo un modo per celebrare la memoria di questa grande donna: non restare zitti. Far arrivare la sua voce il più lontano possibile, dove lei non può più arrivare.
Ci sono idee così forti capaci di sopravvivere anche alla morte.

Addio Ebru...

Ricordatevi di assolvere all'obbligo informativo del Cliente inserendo le opportune dichiarazioni nella procura alle lit...
27/08/2026

Ricordatevi di assolvere all'obbligo informativo del Cliente inserendo le opportune dichiarazioni nella procura alle liti o nel contratto professionale.

26/08/2026

Cassazione civile ordinanza 11946/2026

Il punto di maggior rilievo riguarda tuttavia il principio di diritto richiamato dalla Corte, già affermato in precedenti pronunce in tema di affidamento condiviso: la regolamentazione dei rapporti tra il minore e il genitore non convivente non può basarsi su una ripartizione simmetrica e paritaria dei tempi di permanenza, ma deve costituire il risultato di una valutazione ponderata del giudice di merito, orientata a garantire al minore la situazione più confacente al suo benessere e alla sua crescita serena, tenendo comunque conto del diritto del minore a una relazione piena e significativa con entrambi i genitori e del corrispondente diritto di questi ultimi.

La Cassazione ha inoltre precisato che le contestazioni relative alle modalità pratiche di attuazione dell'affidamento — come le modalità di ritiro dei figli da scuola — attengono alla fase esecutiva di quanto già stabilito in sentenza e rientrano nella competenza del giudice di merito, non potendo essere fatte valere ...
Continua in: Affidamento condiviso: la parità dei tempi con i figli non è un diritto automatico
Autore: A cura della Redazione.

25/08/2026

⚫ Addio a Pietro Rescigno, il grande maestro del diritto civile italiano, professore emerito della Sapienza, accademico dei Lincei e autore di opere che hanno formato generazioni di giuristi.

È scomparso a Roma, all'età di 98 anni: era tra i più autorevoli protagonisti della cultura giuridica italiana e uno dei grandi maestri del diritto civile del Novecento. Una figura di straordinario rilievo nel panorama accademico nazionale, le cui opere hanno accompagnato la formazione di intere generazioni di studenti e professionisti del diritto.

Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Napoli nel 1948, Rescigno fu allievo di Francesco Santoro-Passarelli e Alessandro Graziani. Dopo i primi incarichi accademici, nel 1952 iniziò la sua carriera come docente di diritto civile, passando attraverso le Università di Macerata, Pavia e Bologna, prima dell'approdo nel 1970 alla Sapienza di Roma, dove avrebbe insegnato fino al 2005, concludendo il percorso come professore emerito.

Il suo nome è indissolubilmente legato allo studio del diritto privato e del diritto civile. Le sue monografie, i trattati e i manuali sono diventati punti di riferimento per la dottrina e per la formazione universitaria. Tra le opere più significative figurano il Manuale di diritto privato, il Trattato di diritto privato e il Trattato dei contratti, quest'ultimo diretto insieme a Enrico Gabrielli.

Particolarmente importante anche la sua riflessione sul Codice civile, alla quale dedicò l'Introduzione al Codice civile, nella quale analizzò criticamente l'evoluzione dell'ordinamento italiano e il rapporto tra la codificazione del 1942, la Costituzione repubblicana e le successive trasformazioni legislative.

Rescigno non fu soltanto autore di manuali destinati agli studenti. Fu una presenza centrale nella comunità scientifica del diritto italiano, impegnato nella direzione e nella condirezione di importanti riviste specialistiche e di grandi opere enciclopediche e trattatistiche. Il suo lavoro contribuì a costruire una vera e propria scuola di pensiero, capace di influenzare profondamente gli studi civilistici italiani.

Nel corso della sua lunga attività ricevette numerosi riconoscimenti. Fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei e nel 2014 venne insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimonianza del valore riconosciuto al suo contributo alla cultura giuridica nazionale.

25/08/2026

Ordinanza Cassazione civile n. 24718 del 20 agosto 2926

Qualora durante la convivenza coniugale la moglie abbia reso un effettivo contributo alla vita familiare e al successo professionale del marito, non oggetto di contestazione, la determinazione dell’assegno divorzile può fondarsi su un ragionamento presuntivo, come, nella fattispecie, si desume nella sentenza impugnata, laddove la misura del contributo alla famiglia è stato posto in correlazione con la nascita della terzogenita e dunque con un obbiettivo incremento dei compiti di cura della prole al quale ha fatto seguito la cessazione del rapporto di lavoro, evento questo ritenuto, in assenza di elementi contrari, frutto di una valutazione condivisa tra i coniugi e tale da comportare un sacrificio per la moglie.

24/08/2026

𝗕𝘂𝗹𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗰𝘆𝗯𝗲𝗿𝗯𝘂𝗹𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼.

Il nuovo protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e UNICEF rafforza l’impegno a costruire scuole sempre più inclusive, sicure e attente al benessere degli studenti.

La prevenzione nasce dall’educazione, dall’ascolto e dalla collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni.
Ma è una responsabilità che coinvolge tutti.
Appoggio da tempo l'operato dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile che coinvolge studenti, docenti e genitori con progetti educativi, campagne di sensibilizzazione e Leo, il chatbot che aiuta a orientarsi sui temi del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile.
Quanto all'UNICEF, la mia vicinanza alla sua causa si radica in tempi cosí lontani da doversi scomodare addirittura la mia adolescenza!

Negli anni, né l'uno né l'altro mi ha mai delusa, fronte unico di un medesimo intento: la tutela dei minori.

La lotta al bullismo e cyberbullismo é una cosa seria.

Ringrazio Unicef (con il quale abbiamo da poco concluso di collaborare alla redazione di alcuni capitoli del rapporto CRC 2026 di prossima pubblicazione) e l'Osservatorio per il grande lavoro svolto e vi invito a leggere il protocollo.
È responsabilità di TUTTI divulgare e radicare la cultura del rispetto.
https://www.onbd.it/bullismo-e-cyberbullismo-protocollo-mim-unicef/

💙

Tra le macerie del recente crollo del Tribunale di Bolzano sono state ritrovate anche le toghe custodite nell’ufficio de...
24/08/2026

Tra le macerie del recente crollo del Tribunale di Bolzano sono state ritrovate anche le toghe custodite nell’ufficio dell’Ordine degli Avvocati, un luogo che oggi non esiste più perché interamente travolto dal crollo.
Vederle riemergere così, coperte di polvere e segnate dai detriti, ha suscitato un’emozione difficile da spiegare perché quelle recuperate non sono soltanto dei pezzi di stoffa ma i simboli di un’appartenenza, di una storia condivisa e della continuità di una professione.

Grazie all'Avv. Ivo Deola per aver condiviso l’emozione del ritrovamento con i lettori dell’Alto Adige (qui il link https://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/le-toghe-recuperate-tra-le-macerie-del-tribunale-l6hav7lk )

Indirizzo

Catania

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avv. Cettina Marcellino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Avv. Cettina Marcellino:

Scelte rapide

Condividi