30/09/2026
Non tutti i trasferimenti di beni tra familiari richiedono il notaio. Sapere quando la forma notarile non è necessaria e quando invece è indispensabile è una distinzione pratica che vale la pena conoscere prima di agire.
Il codice civile prevede una categoria specifica: le liberalità d'uso.
Sono i trasferimenti che avvengono in occasione di eventi particolari, un matrimonio, una laurea, un compleanno, una ricorrenza, e che sono proporzionati alle condizioni economiche di chi dona. Questi trasferimenti non sono soggetti ai requisiti formali della donazione: non richiedono l'atto pubblico notarile, non richiedono la presenza di testimoni.
Il criterio è duplice: l'occasione deve essere riconoscibile come tale e il valore del dono deve essere proporzionato alle condizioni economiche del donante. Non esiste una soglia fissa in termini assoluti, il giudizio è relativo alla situazione concreta delle parti.
Le liberalità d'uso hanno anche una rilevante conseguenza sul piano successorio: sono escluse dall'obbligo di collazione. Chi ha ricevuto un regalo proporzionato in occasione di un evento non dovrà imputarlo alla propria quota ereditaria al momento della successione.
Il confine con la donazione formale non è sempre netto. Un immobile donato come regalo di matrimonio difficilmente rientrerà nelle liberalità d'uso, indipendentemente dalle condizioni economiche del donante. Una somma di denaro significativa, anche in occasione di una ricorrenza, potrebbe non qualificarsi come liberalità d'uso se eccede quanto è proporzionato alla situazione delle parti.
Conoscere questa distinzione, prima di trasferire qualcosa e non dopo, è il modo più semplice per evitare incertezze che emergono nel momento meno opportuno.
Hai mai trasferito denaro o beni a un familiare in occasione di un evento, senza pensare alla sua qualificazione giuridica?