12/05/2026
Commissari di Polizia, il Consiglio di Stato boccia il limite dei 30 anni: “Discriminatorio”. C’è tempo fino al 20 maggio 2026 per presentare ricorso
Svolta nei concorsi per Commissario della Polizia di Stato. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 397/2026 pubblicata il 19 gennaio scorso, ha accolto il ricorso contro il limite massimo di 30 anni previsto per partecipare al concorso pubblico per l’accesso alla carriera dei funzionari della Polizia, ritenendo la norma discriminatoria e sproporzionata.
La decisione arriva al termine di una lunga vicenda giudiziaria nata dopo l’esclusione di un candidato che aveva superato il limite anagrafico imposto dal Ministero dell’Interno. Secondo i giudici di Palazzo Spada, il tetto dei 30 anni viola i principi europei di non discriminazione basata sull’età, soprattutto perché le funzioni svolte dai commissari di Polizia non richiedono necessariamente particolari capacità fisiche tali da giustificare una seleione anagrafica così rigida.
La sentenza richiama direttamente la pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 17 novembre 2022, che aveva già evidenziato come il limite dei 30 anni potesse essere incompatibile con la direttiva europea 2000/78/CE sulla parità di trattamento nel lavoro.
Nel provvedimento, il Consiglio di Stato sottolinea inoltre che lo stesso sistema normativo prevedeva deroghe significative al limite anagrafico: fino a 35 anni per i dipendenti dell’Amministrazione civile dell’Interno e persino oltre per appartenenti già in servizio nella Polizia di Stato. Circostanza che, secondo i giudici, dimostra l’incoerenza e la sproporzione della misura.
La decisione annulla quindi il decreto ministeriale del 2018 nella parte in cui fissava il limite dei 30 anni e fa rivivere la precedente disciplina che consentiva la partecipazione fino a 32 anni.
Intanto, il nuovo bando pubblicato il 20 aprile 2026 per l’assunzione di 220 Commissari della Polizia di Stato continua a prevedere il requisito del “non aver compiuto il 30° anno di età”. Proprio contro questo nuovo concorso sono già stati avviati nuovi ricorsi amministrativi, fondati sugli stessi principi affermati dal Consiglio di Stato e dalla Corte di Giustizia europea.
Per gli interessati esclusi dal concorso a causa dell’età, resta aperta la possibilità di agire in giudizio: il termine utile per depositare il ricorso è fissato al 20 maggio 2026.