23/08/2026
MONA WHO? 😏 (Dal Louvre al Veneto con il “filtro” dell’avvocato di famiglia ⚖️ tra il serio e il faceto…).
In Veneto, Mona è lo sciocco (in sintesi, poi, come in tutte le lingue madri, le sfumature sono meravigliose e da approfondire).
Dopo tanti anni di diritto civile e di diritto di famiglia in particolare, posso dirlo: esistono diverse tipologie di Mona.
⚖️ IL MONA CHE HA SEMPRE RAGIONE.
Non ha prove, non ha documenti ma ha una certezza incrollabile: “Avvocato, il Giudice lo deve capire!”.
Perché? “Perché ho ragione”.
Ah. Beh. Allora. 😏
🌐 IL MONA DI GOOGLE/CHAT GPT
“Avvocato, ho letto su Internet che…”
Certo.
Come quando abbiamo mal di pancia e, invece di andare dal medico, cerchiamo i sintomi su Google e dopo dieci minuti abbiamo già una malattia rarissima.
Internet informa con gli algoritmi e le informazioni “pescate” dal web.
L’avvocato preparato fa tutt’altro (non lo spiego perché sarebbe troppo lungo).
🤝 IL MONA CHE VUOLE CHE L’AVVOCATO FACCIA IL LAVORO AL POSTO SUO.
“Parli Lei con il mio/la mia ex.”
“Lo/La convinca Lei.”
“Gli/Le faccia capire che ho ragione.”
No.
Posso assisterti.
Posso proteggerti.
Posso rappresentarti.
Ma non posso mettermi in gioco al posto tuo. Siamo una squadra: io faccio il mio ma tu, anzi Lei, deve fare il suo!
🖋️ IL MONA CHE VUOLE L’AVVOCATO-MERCENARIO.
“Scriva questo.”
“Gli dica quest’altro.”
“Facciamogli vedere chi sono.”
No, ma proprio no!
L’avvocato non è la tua penna.
È il professionista che si prende la responsabilità di seguire la tua situazione meglio di quello che sei riuscito a fare da solo e, quando serve, deve anche dirti: “No, questa cosa non si fa!”.
💥 IL MONA DEL “FACCIO DA SOLO”
“Non mi serve un avvocato.”
Poi arrivano:
messaggi minacciosi,
accordi improvvisati,
decisioni affrettate,
ho firmato per finire in fretta (o perché siamo andati dall’avvocato che ha pagato lui),
figli coinvolti.
E finalmente:
“Avvocato, mi può aiutare?”
Sì, grazie per la fiducia ma…
Ma rimediare ai guai è molto più difficile che evitarli. A volte servirebbe la capacità di fare i miracoli (che, mi pare ovvio, non può essere pretesa).
🙄 IL MONA DEI GRANDI PRINCIPI.
“Per me è una questione di principio, di dignità!”.
“Bisogna essere corretti.”
“I figli vengono prima di tutto.”
Poi la guerra scoppia per:
un divano,
50 euro,
il regalo dei nonni,
il telecomando.
Principi altissimi. Questioni bassissime.
🎭 POI C’È IL MONA CHE DENUNCIA I TORTI SUBITI (non solo in diritto di famiglia ma anche in altri ambiti).
Racconta quanto l’ex/la controparte lo provoca.
Quanto l’ex non lo ascolta/la controparte sia reticente.
Quanto l’ex non rispetta i suoi confini.
E mentre lo racconta…fa esattamente la stessa cosa con il proprio avvocato:
-pretende
-provoca
-non ascolta
-non dice tutto
-vuole avere l’ultima parola.
Mona who, infine? 😏
Quello che pensa che il problema siano sempre GLI ALTRI!!!
Nel diritto di famiglia, soprattutto, il primo vero passo non è dimostrare di avere ragione ma avere il coraggio di chiedersi:
“E io, in tutto questo, cosa posso fare diversamente?” 💭.
Perché l’avvocato può (deve) conoscere il diritto⚖️ ma, per cambiare davvero la storia, serve anche un cliente disposto a mettersi in gioco (causativamente, direi)🤝.
E quello, fortunatamente, MONA NON É😉.