03/09/2026
Sai qual è una delle frasi più potenti da dire a un adolescente?
“Se non ti viene subito, fallo lo stesso.”
Perché quando inizi a fare qualcosa in modo diverso, anche se il risultato non si vede, il cervello sta già iniziando a costruire qualcosa di diverso, perché fermarti, pensare a un’altra possibilità, trovare una strategia nuova o modificare una parte di quello che facevi prima significa aprire una strada che prima non utilizzavi.
Quella strada all’inizio è ancora in costruzione, quindi non puoi pensare di aver capito una cosa e ritrovarti subito davanti un percorso nuovo e semplice da utilizzare.
Il cervello cambia facendo, sbagliando, correggendo, rifacendo, perché ogni volta che un adolescente interrompe una risposta automatica o fa qualcosa in maniera diversa rispetto a prima, anche quando il risultato ancora non si vede, quella strada si sta già costruendo.
Quando guardiamo il risultato finale e non tutto quello che il cervello sta facendo per arrivarci, è proprio quello che rischiamo di perdere.
Oggi poi diventa ancora più importante, perché crescono in un mondo digitale che rende continuamente visibile il risultato e molto meno tutto quello che lo ha costruito: voti, prestazioni, corpi, follower, visualizzazioni, successi, mentre errori, correzioni, tempo, fatica e cambi di strategia restano nascosti.
Se rinforziamo prettamente il risultato, la fiducia rischia di rimanere appesa proprio al risultato: "ce l’ho fatta quindi sono capace", "non ce l’ho fatta quindi non sono capace".
Loro non sono i loro risultati, sono tutto quello che li ha portati a quel risultato.
Per questo, quando un adolescente ti dice “non mi è venuto”, puoi dirgli: “Se non ti viene subito, fallo lo stesso”, perché mentre tu vedi ancora il risultato che non è arrivato, il suo cervello sta già costruendo il modo per arrivarci.
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