27/06/2024
I REQUISITI PER L'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO.
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica che l’INPS riconosce ed eroga ai cittadini dichiarati invalidi civili. Quali sono i requisiti?
Si tratta di una prestazione economica erogata dall’INPS a chi ha necessità di assistenza continua per poter compiere degli atti di vita quotidiana e/o per camminare.
Per atti di vita quotidiana si intendono tutte quelle azioni necessarie alla sopravvivenza che ogni giorno tutti noi compiamo.
A causa di malattie degenerative come l’Alzheimer o il Parkinson, o in seguito ad eventi cerebrovascolari come ictus o infarti, alcune persone non possono più svolgere autonomamente semplici azioni come: mangiare, bere, lavarsi oppure semplicemente andare in bagno o cambiare posizione nel letto.
L’accompagnamento è quindi una prestazione che riguarda non solo gli anziani, ma tutti coloro che non sono in grado di deambulare autonomamente o che non sono in grado di compiere le azioni di vita quotidiana, indipendentemente dal reddito e dall’età.
Per poter ricevere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:
- riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
- impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore;
- impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita:
- conseguente necessità di un'assistenza continua;
- cittadinanza italiana;
per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno;
Per poter effettuare la richiesta dell'indennità di accompagnamento è necessario per prima cosa recarsi dal medico di base per il rilascio del certificato medico introduttivo.
Nel certificato verranno indicati, oltre ai dati anagrafici e il codice fiscale dell’assistito anche l’esatta natura delle patologie invalidanti e la relativa diagnosi.
Il certificato viene redatto in forma digitale dal medico, che provvede poi ad inoltrarlo telematicamente all’INPS.
Il medico rilascia all’assistito una copia del certificato inoltrato assieme a una ricevuta di avvenuta trasmissione contenente un codice identificativo.
L’interessato dovrà completare la procedura inoltrando la domanda telematicamente all’INPS, indicando obbligatoriamente anche il codice identificativo della stessa tramite patronato.
Successivamente, ci sarà la convocazione dell'istante, da parte della Commissione Medica dell'Inps di appartenenza, per sottoporre lo stesso alla visita per l'accertamento della sussistenza dei requisiti sanitari ai fini del riconoscimento della predetta indennità.
Tutta la procedura si conclude con la notifica da parte dell'Inps di appartenenza di un verbale al diretto interessato; tale verbale è impugnabile dinanzi il Tribunale competente entro 6 mesi dalla comunicazione in caso di esito negativo e qualora venga ravvisata una decisione illegittima.
Avv. Simone Arcaro, Civilista, esperto in Diritto del Lavoro e Previdenza e in Diritto Commerciale, Bancario e Tributario.