Studio Legale Avv. Giovanni Crispino

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Studio Legale Avv. Giovanni Crispino Studio Legale con esperienza nel contenzioso e nel diritto penale, al fianco di imprese, professionisti e privati.

Assistenza legale qualificata, strategie difensive personalizzate e tutela concreta degli interessi del cliente.

Il diritto penale richiede valutazioni attente sin dalle prime fasi.La prima consulenza consente di ricostruire la vicen...
21/09/2026

Il diritto penale richiede valutazioni attente sin dalle prime fasi.

La prima consulenza consente di ricostruire la vicenda, esaminare gli elementi disponibili e individuare le questioni che richiedono maggiore approfondimento.

Durante il primo incontro vengono analizzati i fatti, la documentazione già disponibile e le eventuali criticità, così da definire i successivi passaggi e, ove possibile, una prima impostazione della strategia difensiva.

Lo Studio riceve previo appuntamento e presta assistenza anche da remoto e fuori regione.

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In un caso seguito recentemente dallo Studio, una paziente, dopo un intervento implantologico, ha manifestato dolore, go...
16/09/2026

In un caso seguito recentemente dallo Studio, una paziente, dopo un intervento implantologico, ha manifestato dolore, gonfiore e un progressivo peggioramento del quadro clinico, fino a rendersi necessario il ricovero per una complicanza a carico del seno mascellare.

La gestione della vicenda ha richiesto una ricostruzione puntuale dell’intero percorso clinico: documentazione sanitaria, esami diagnostici, trattamento eseguito, sintomi insorti nel post-operatorio, segnalazioni della paziente e successivo ricovero.

La documentazione è stata quindi sottoposta a valutazione medico-legale, dalla quale sono emersi profili di criticità relativi al posizionamento implantare e alla successiva gestione del decorso post-operatorio.

Sulla base degli elementi raccolti è stata formulata una richiesta risarcitoria e avviato il confronto con le controparti.

La controversia è stata infine definita in via stragiudiziale mediante accordo transattivo, senza necessità di instaurare un giudizio.

Nei casi di responsabilità sanitaria, il punto di partenza resta sempre lo stesso: ricostruire i fatti, analizzare la documentazione clinica e verificare tecnicamente l’esistenza di un nesso tra condotta e danno.

14/09/2026
14/09/2026

Registrazioni nascoste a scuola: quali limiti incontra il genitore che intende proteggere il figlio da possibili violenze?

La necessità di tutelare il minore deve essere valutata insieme alla riservatezza degli insegnanti e degli altri bambini coinvolti.

La liceità della registrazione dipende dalle circostanze concrete: i segnali di possibili maltrattamenti, la necessità di ricorrere a questo strumento e le modalità con cui vengono raccolte le conversazioni.

Nell’articolo esamino i presupposti e i limiti giuridici delle registrazioni nascoste in ambito scolastico.

Approfondimento al link in bio.

Avv. Giovanni Crispino

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento non determina automaticamente una responsabilità penale.Con la senten...
11/09/2026

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento non determina automaticamente una responsabilità penale.

Con la sentenza n. 32576/2022, la Corte di Cassazione ha affermato che il giudice deve verificare se il genitore avesse concretamente la possibilità di adempiere senza rinunciare a condizioni di dignitosa sopravvivenza, fermo restando il carattere prevalente dell’interesse dei figli.

Non è però sufficiente allegare una generica difficoltà economica o il semplice stato di disoccupazione.

L’impossibilità di adempiere deve essere:

• assoluta e oggettiva;
• persistente durante il periodo contestato;
• incolpevole e non volontariamente provocata;
• dimostrata attraverso elementi concreti.

Devono quindi essere valutati i redditi effettivamente disponibili, eventuali risparmi, indennità o altre entrate, nonché l’impegno profuso nella ricerca di una nuova occupazione.

La pronuncia non consente di sospendere unilateralmente il pagamento e non elimina l’obbligo stabilito in sede civile. Il genitore che non riesce più a sostenere l’importo disposto deve attivarsi tempestivamente per chiederne la modifica al giudice competente.

Ogni vicenda richiede una valutazione concreta delle condizioni economiche dell’obbligato e delle esigenze dei figli.

DirittoPenale

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento non determina automaticamente una responsabilità penale.Con la senten...
11/09/2026

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento non determina automaticamente una responsabilità penale.

Con la sentenza n. 32576/2022, la Corte di Cassazione ha affermato che il giudice deve verificare se il genitore avesse concretamente la possibilità di adempiere senza rinunciare a condizioni di dignitosa sopravvivenza, fermo restando il carattere prevalente dell’interesse dei figli.

Non è però sufficiente allegare una generica difficoltà economica o il semplice stato di disoccupazione.

L’impossibilità di adempiere deve essere:

• assoluta e oggettiva;
• persistente durante il periodo contestato;
• incolpevole e non volontariamente provocata;
• dimostrata attraverso elementi concreti.

Devono quindi essere valutati i redditi effettivamente disponibili, eventuali risparmi, indennità o altre entrate, nonché l’impegno profuso nella ricerca di una nuova occupazione.

La pronuncia non consente di sospendere unilateralmente il pagamento e non elimina l’obbligo stabilito in sede civile. Il genitore che non riesce più a sostenere l’importo disposto deve attivarsi tempestivamente per chiederne la modifica al giudice competente.

Ogni vicenda richiede una valutazione concreta delle condizioni economiche dell’obbligato e delle esigenze dei figli.

ReatiControLaFamiglia DirittoPenale

10/09/2026

Il mancato versamento dell’assegno di mantenimento può assumere rilevanza penale, ma l’inadempimento non determina automaticamente una condanna.

Ai fini dell’accertamento della responsabilità occorre valutare:

• la volontarietà della condotta;
• la durata e l’entità dell’inadempimento;
• le effettive risorse economiche dell’obbligato;
• la concreta possibilità di adempiere.

La perdita del lavoro o una generica difficoltà economica non sono sufficienti, da sole, a escludere il reato. L’impossibilità di pagare deve essere effettiva, non volontariamente determinata e adeguatamente documentata.

Anche il versamento parziale deve essere valutato nel contesto complessivo e non esclude, di per sé, la responsabilità penale.

Nel nuovo approfondimento esaminiamo quando può configurarsi il reato previsto dall’art. 570-bis c.p.

🔴 Articolo completo sul sito — link in bio.

Vivere in abitazioni diverse non significa necessariamente che il legame affettivo fosse assente.Con l’ordinanza n. 5769...
31/07/2026

Vivere in abitazioni diverse non significa necessariamente che il legame affettivo fosse assente.

Con l’ordinanza n. 5769 del 4 marzo 2024, la Corte di cassazione ha chiarito che, nei rapporti tra coniugi, figli, genitori e fratelli, la distanza o la mancata convivenza non sono sufficienti, da sole, a escludere il danno morale derivante dalla perdita del familiare.

Per questi soggetti opera una presunzione relativa di sofferenza morale, che può essere superata dimostrando, ad esempio, l’indifferenza o l’ostilità esistenti tra la vittima e il familiare superstite.

Diversa è la componente dinamico-relazionale del danno: chi chiede il risarcimento deve allegare e provare concretamente l’effettività e l’intensità del rapporto affettivo, nonché le conseguenze prodotte dalla perdita sulla propria vita.

La convivenza, quindi, costituisce un possibile elemento di prova, ma non è una condizione indispensabile per ottenere il risarcimento.

Il riconoscimento del danno non è automatico: ogni situazione deve essere valutata sulla base delle relazioni familiari e degli elementi concretamente dimostrabili.

Cass. civ., Sez. III, ord. 4 marzo 2024, n. 5769, Rv. 670338-01.

Nella guida pubblicata sul sito approfondiamo anche i diritti risarcitori dei familiari in caso di omicidio stradale.

🔗 Link in bio.

INCIDENTE MORTALE: QUALI DIRITTI HANNO I FAMILIARI?Quando un incidente stradale provoca la morte di una persona, il proc...
29/07/2026

INCIDENTE MORTALE: QUALI DIRITTI HANNO I FAMILIARI?

Quando un incidente stradale provoca la morte di una persona, il procedimento penale viene avviato d’ufficio. Ciò non significa, però, che i familiari debbano rimanere estranei alle indagini.

Fin dalle prime fasi possono nominare un difensore, indicare fonti di prova, depositare memorie e partecipare, con un proprio consulente, agli accertamenti tecnici non ripetibili nei casi previsti dalla legge.

Sul piano risarcitorio, ciascun familiare fa valere il danno personalmente subito per la perdita della persona cara: non si tratta di una quota appartenuta alla vittima e non è sempre necessario rivestire la qualità di erede.

Prima di accettare un’offerta della compagnia assicurativa è importante verificare:

• quali familiari siano stati considerati;
• quali voci di danno siano comprese;
• quale percentuale di responsabilità sia stata attribuita;
• se il pagamento sia proposto come acconto o a saldo definitivo.

Nella guida completa pubblicata sul sito esaminiamo anche il danno da perdita parentale, la costituzione di parte civile e la provvisionale.

Leggi l’articolo completo attraverso il link in bio.

Contenuto informativo di carattere generale. Ogni vicenda richiede una valutazione del caso concreto.

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