14/02/2022
“Le mie parole sono sassi,
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese …”
(“Le mie parole” Samuele Bersani)
𝟐𝟎𝟎 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐓𝐈 su una ragazzina di 19 anni, colpevole di essere nata negli Stati Uniti e di aver fallito la sua prova alle Olimpiadi di Pechino.
Questa è la storia di Zhu Yi, la giovane pattinatrice della squadra cinese nata negli Stati Uniti, vittima di odio mediatico dopo la sua prima performance. Zhu Yi non ha retto la valanga di insulti che le è piovuta addosso ed ha rovinosamente fallito anche la sua seconda prova, cadendo più volte.
Le sue lacrime di disperazione hanno fatto il giro del mondo.
L’odio on line, in tutte le sue manifestazioni, ha un unico comune denominatore, prendere di mira le fragilità e le debolezze altrui.