02/10/2026
INTIMAZIONE DI PAGAMENTO SOSPESA!
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto l’istanza di sospensione relativa a un’intimazione di pagamento notificata nel 2025, fondata su una cartella esattoriale per un credito garantito da INVITALIA , notificata addirittura nel 2014.
📌 Il punto decisivo?
Tra la cartella e l’intimazione erano trascorsi oltre dieci anni e, in questa fase, non risultavano provati atti idonei a interrompere la prescrizione.
Il Tribunale ha inoltre ritenuto non applicabili, al caso concreto, le proroghe dei termini previste dalla normativa emergenziale Covid-19, in quanto riferite a specifici carichi affidati alla riscossione , TRA CUI NON E COMPRESA LA CARTELLA PRESUPPOSTA NELLA INTIMAZIOE PER LA QUALE IL TERMINE DI PRESCRIZIONE E SCADUTO DOPO IL PERIODO COVID.
✅ Risultato: la riscossione è stata sospesa.
La decisione definitiva sull’eventuale prescrizione del credito e sull’annullamento dell’intimazione sarà assunta nel prosieguo del giudizio.
⚖️ Una pronuncia importante, perché conferma la necessità di verificare con attenzione la distanza temporale tra la notifica della cartella e gli atti successivi della riscossione.
Un’intimazione non è sempre dovuta: prima di pagare, è fondamentale controllare termini, notifiche e possibili cause di prescrizione.
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