Avv. Antonio Rosario De Crescenzo

Avv. Antonio Rosario De Crescenzo Avvocato specializzato in diritto del lavoro nel pubblico impiego e legislazione scolastica. I tuoi diritti, la nostra missione.

14/08/2026
In questi giorni sto assistendo numerosi docenti destinatari di provvedimenti di decadenza dal diritto alla nomina in ru...
29/07/2026

In questi giorni sto assistendo numerosi docenti destinatari di provvedimenti di decadenza dal diritto alla nomina in ruolo per l’a.s. 2026/2027, con conseguente cancellazione dalle relative graduatorie concorsuali, a seguito di criticità riscontrate nella procedura di accettazione della sede attraverso la piattaforma informatica del M.I.M.

Si tratta di vicende che confermano quanto il rispetto delle istruzioni operative e delle regole tecniche previste dalla procedura di reclutamento sia determinante, poiché anche un’anomalia o un adempimento non perfezionato nei modi e nei tempi prescritti può incidere su un diritto già conseguito all’esito del concorso.

Ogni caso, tuttavia, presenta peculiarità che meritano un’attenta valutazione giuridica, soprattutto quando vi siano elementi idonei a far ritenere che la decadenza possa essere collegata a malfunzionamenti del sistema informatico o ad altre circostanze meritevoli di approfondimento.

La nomina in ruolo rappresenta il traguardo di un lungo percorso di studio, impegno e sacrifici. Per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione anche agli adempimenti tecnici richiesti nelle fasi successive al concorso.

Lo studio è a disposizione per esaminare ogni singola posizione e valutare le possibili forme di tutela previste dall’ordinamento.

19/07/2026
⚖️ Alla fine, la giustizia ha fatto il suo corso.Un candidato al TFA Sostegno X Ciclo aveva superato tutte le prove di a...
16/07/2026

⚖️ Alla fine, la giustizia ha fatto il suo corso.

Un candidato al TFA Sostegno X Ciclo aveva superato tutte le prove di ammissione, frequentato il corso e sostenuto tutti gli esami. Poi, a pochi giorni dalla prova finale, un decreto rettorale lo aveva escluso dal percorso, mettendo a rischio mesi di studio, sacrifici e il suo futuro professionale.

È stato presentato immediatamente ricorso al TAR Lazio, con richiesta di tutela cautelare d’urgenza.

Il giudice ha accolto l’istanza.

Il candidato è stato riammesso, ha sostenuto la prova finale e ha conseguito il diploma di specializzazione sul sostegno.

Con la sentenza pubblicata oggi, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, confermando un principio fondamentale: chi, ammesso grazie a un provvedimento cautelare, completa regolarmente il percorso e supera tutte le prove consegue definitivamente il titolo.

Questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale una tutela giurisdizionale tempestiva. In molti casi, è proprio la misura cautelare a rendere effettiva la tutela dei diritti, evitando che una decisione favorevole arrivi quando il danno è ormai irreparabile.

La giustizia amministrativa esprime la sua funzione più alta quando non si limita a riconoscere un diritto, ma consente concretamente al cittadino di ottenerne la piena tutela.

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⚖️ 𝐓𝐅𝐀 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐗 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨 – 𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨. 𝐄 𝐢𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 è 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨.Qualche setti...
16/07/2026

⚖️ 𝐓𝐅𝐀 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐗 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨 – 𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨. 𝐄 𝐢𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 è 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨.

Qualche settimana fa avevo raccontato la storia di un giovane candidato al TFA Sostegno X Ciclo dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Aveva superato la prova preselettiva.

Aveva superato le prove di ammissione.

Aveva frequentato il corso.

Aveva sostenuto tutti gli esami previsti.

Poi, quando mancavano soltanto pochi giorni alla prova finale, è arrivato un decreto rettorale che lo escludeva dal percorso, ritenendo che il diploma posseduto non fosse idoneo quale titolo di accesso.

Un provvedimento che, se fosse rimasto efficace anche solo per poche settimane, avrebbe vanificato mesi di studio, sacrifici e impegno, determinando la perdita dell’intero percorso formativo e compromettendo concrete opportunità professionali.

Per questo è stato immediatamente proposto ricorso innanzi al TAR Lazio, chiedendo anche una tutela cautelare monocratica d’urgenza.

Il Presidente del TAR ha accolto l’istanza.

Il candidato è stato riammesso al corso.

Ha sostenuto la prova finale.

E il 23 giugno 2026 ha conseguito il diploma di specializzazione per le attività di sostegno didattico.

Oggi è stata pubblicata la sentenza che ha definito il giudizio.

Il TAR Lazio ha dichiarato la cessata materia del contendere, rilevando che il ricorrente, grazie alla misura cautelare concessa, aveva ormai conseguito il bene della vita cui aspirava: il diploma di specializzazione sul sostegno.

La sentenza richiama un principio di particolare rilievo: il candidato che, ammesso in forza di un provvedimento cautelare, supera regolarmente tutte le prove previste consegue definitivamente il titolo, secondo quanto stabilito dall’art. 4, comma 2-bis, del D.L. n. 115/2005, disposizione che la giurisprudenza amministrativa ha ritenuto applicabile anche ai percorsi di specializzazione per il sostegno.

Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che la tutela cautelare non rappresenta un semplice strumento processuale accessorio.

In molti casi è ciò che rende effettiva la tutela giurisdizionale.

Perché una sentenza favorevole pronunciata quando il danno si è ormai definitivamente prodotto rischia di arrivare troppo tardi.

Quando, invece, il giudice interviene tempestivamente, il processo riesce a realizzare la sua funzione più importante: garantire concretamente i diritti e consentire al cittadino di conseguire il bene della vita cui legittimamente aspira.

È questa la forza della giustizia amministrativa: non limitarsi ad accertare chi abbia ragione, ma fare in modo che il diritto trovi concreta attuazione.

📚 Carta del Docente Con sentenza n. 932 del 18 giugno 2026, il Tribunale di Brescia ha riconosciuto il diritto di una do...
18/06/2026

📚 Carta del Docente

Con sentenza n. 932 del 18 giugno 2026, il Tribunale di Brescia ha riconosciuto il diritto di una docente precaria ad ottenere la Carta del Docente per gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025.
Il provvedimento richiama gli orientamenti della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia UE sul principio di non discriminazione tra docenti di ruolo e docenti a tempo determinato in relazione agli strumenti destinati alla formazione professionale.
Una decisione che si colloca nel solco della più recente giurisprudenza in materia scolastica.

09/06/2026

IL CASO IN SINTESI

✅ Il fatto: nel 2011 l'ufficio provinciale omette di riconoscere ad un aspirante collaboratore scolastico il titolo di riserva ai sensi della L. 68/99 nel contesto delle graduatorie provinciali del personale A.T.A. (cd.
dei 24 mesi).

✅ Il danno: CINQUE ANNI DI PRECARIATO
fino al 2016 il collaboratore stipula solo contratti di supplenza, ma nel frattempo si appura che con il riconoscimento della riserva già nel 2011 avrebbe avuto diritto all'assunzione in ruolo.
Pertanto, si decide di ricorrere in tribunale per ottenere una pronuncia di accertamento del diritto di precedenza ex Legge 68/1999 e del conseguente diritto all'assunzione in ruolo, con retrodatazione giuridica ed economica della nomina al 2011.

✅ LA DECISIONE
Con sentenza n. 2335 depositata in data 08.6.2026, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in funzione di Giudice del Lavoro ha accolto integralmente il ricorso, riconoscendo la responsabilità contrattuale dell'amministrazione scolastica per ritardata assunzione, con condanna della stessa al pagamento in favore del collaboratore delle differenze retributive spettanti date dalla differenza tra il trattamento del titolare di ruolo e quanto percepito nel quinquennio in regime di precariato, il tutto per oltre 56.000 euro.

Avvocato specializzato in diritto del lavoro nel pubblico impiego e legislazione scolastica.

Indirizzo

Via Ernesto Rossi N. 19
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
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Sabato 10:00 - 13:00

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