Carlo Pellegri I Avvocato

Carlo Pellegri I Avvocato Consulenze legali in provincia di Cremona, Mantova e Parma. Recupero crediti e sfratti, diritto condominiale, infortunistica stradale.

03/06/2025

🚬 “Sapeva che faceva male, ma nessuno le aveva mai detto quanto”
La Cassazione riapre il caso di una fumatrice morta di cancro: colpa sua o responsabilità dell’industria del tabacco?

Una donna fumava 20 si*****te al giorno da quasi 30 anni. È morta nel 1995 per un tumore ai polmoni. Oggi, nel 2025, la Cassazione dà ragione ai suoi figli: non era solo una “scelta personale”, e la responsabilità del produttore va riesaminata.

Ecco cosa è successo.

📍 Il Tribunale aveva dato ragione agli eredi, dicendo che produrre si*****te è un’attività pericolosa e che chi lo fa deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare danni, comprese le giuste informazioni ai consumatori.

📍 La Corte d’Appello ha ribaltato tutto, sostenendo che la donna aveva scelto liberamente di fumare, sapendo a cosa andava incontro. Quindi: nessun risarcimento.

📍 Ma la Cassazione non ci sta. Spiega che:

Nel 1965, quando la donna ha iniziato a fumare, non c’era ancora consapevolezza diffusa del legame tra si*****te e cancro;

Non basta dire che “fumare fa male”: serve informare davvero, con precisione, sui rischi specifici (come il carcinoma polmonare);

L’industria del tabacco non può cavarsela con il “lo sapevano tutti”: se non hai informato, sei responsabile.

💡 Cosa dice la legge?

Chi produce e vende prodotti pericolosi – come le si*****te – deve adottare tutte le misure per evitare danni. E non basta rispettare la legge del tempo: serve agire con correttezza, buona fede, e secondo i principi della Costituzione (art. 2 Cost.).

👉 Anche prima della legge del 1990 (che ha introdotto le avvertenze sui pacchetti), i produttori dovevano comunque avvisare i consumatori dei pericoli, se davvero volevano evitare di causare danni.

⚖️ La Cassazione ha quindi annullato la sentenza d’appello e ha ordinato un nuovo processo, che dovrà tenere conto di questi principi: se la donna fosse stata informata correttamente, avrebbe magari fatto scelte diverse?

Una sentenza che non parla solo di si*****te. Ma anche di responsabilità, informazione, libertà vera di scegliere.

💬 Che ne pensi? Un prodotto pericoloso può davvero essere “una scelta personale”?
Scrivilo nei commenti 👇

20/05/2025

📜🕯️ Oltre la rabbia, il diritto: riflessioni (da avvocato) sulla sentenza Cecchettin

L’8 aprile sono state pubblicate le motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Assise di Venezia ha condannato F.T. all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio di G.C. (sent. n. 2/2025). Un processo che ha toccato profondamente la coscienza collettiva e che, come spesso accade in questi casi, ha acceso un intenso dibattito tra emozione pubblica e razionalità giuridica. Come avvocato, sento il dovere di proporre alcune riflessioni tecniche. Non per sminuire il dolore né la portata simbolica del dramma, ma per difendere la funzione del diritto: essere giustizia, non vendetta.

🔍 Crudeltà e diritto penale
Colpire 75 volte può sembrare di per sé sufficiente per parlare di crudeltà. Ma il diritto penale richiede molto di più: serve provare la volontà cosciente di infliggere sofferenze aggiuntive. La Corte ha ritenuto l’azione caotica, impulsiva, priva di un intento sadico consapevole. È una linea sottile, ma fondamentale per rispettare la legalità.

⚖️ Stalking e “grave stato d’ansia”
L’art. 612-bis c.p. è stato escluso: la vittima, pur consapevole della tossicità del rapporto, non appariva timorosa né cambiata nei suoi comportamenti quotidiani. Anche qui, la prova del danno psicologico era necessaria per configurare il reato.

🗂️ Premeditazione riconosciuta
La Corte ha invece ritenuto provata la premeditazione: una lista sul cellulare, una pianificazione lucida e senza esitazioni. Un dettaglio che cambia profondamente il giudizio.

🚫 Femminicidio e limiti temporali della legge
La nuova norma sul femminicidio è entrata in vigore il 7 marzo 2025, troppo tardi per essere applicata retroattivamente. Un limite che il diritto non può ignorare.

🧭 Giustizia non è vendetta
Chi fa questo mestiere sa quanto sia difficile distinguere tra ciò che si vorrebbe e ciò che si può. La rabbia è comprensibile, ma il diritto deve restare saldo e razionale.
La Corte ha espresso una verità giuridica, non emotiva. Spiegarlo è il nostro compito, anche se può costare incomprensioni.

14/01/2025

💡 La consulenza tecnica preventiva: un alleato per risolvere le controversie.

Il Tribunale di Cremona, con il decreto n. cron. 32/25, ha ribadito, come sostenuto dal nostro Studio legale, l'importanza della consulenza tecnica preventiva ex art. 696 bis cpc come strumento fondamentale per risolvere questioni tecniche o di fatto che rappresentano il fulcro di una lite.

⚖️ I vantaggi:
- riduzione dei tempi e dei costi del contenzioso;
- una maggiore possibilità di trovare un accordo tra le parti;
- evitare inutili complicazioni processuali, puntando a soluzioni più rapide e condivise.

📢 Questo strumento non solo semplifica la gestione delle controversie, ma rappresenta anche un'opportunità per promuovere una giustizia più efficiente e vicina alle esigenze dei cittadini.

👉 Hai avuto esperienze con la consulenza tecnica preventiva Condividi

Sono profondamente scosso nell'ascoltare la denuncia dei sei giovani belgi, quattro ragazze e due ragazzi, che hanno sub...
05/01/2025

Sono profondamente scosso nell'ascoltare la denuncia dei sei giovani belgi, quattro ragazze e due ragazzi, che hanno subito abusi durante i festeggiamenti di Capodanno in Piazza Duomo a Milano.
Immediatamente la mente è tornata ai processi di due anni fa sempre per gli abusi avvenuti a Capodanno in Piazza Duomo da parte di un branco.
In quell'occasione, una delle mie clienti, la vittima più grave, aveva trovato il coraggio di raccontare il suo dolore e di ribadire quanto sia importante denunciare, per sé stessi e per tutte le altre potenziali vittime.
Ricordo ancora le sue parole, citate anche in alcune interviste dopo le condanne del rito abbreviato, sull'importanza del denunciare, che è l'unico modo per fermare questo Inferno e che nessuno dovrebbe mai sentirsi solo di fronte a queste violenze.
In quel processo, il Comune di Milano si costituì parte civile; un gesto significativo per far sentire la vicinanza alle vittime e per ribadire la vergogna di quei fatti, avvenuti in uno dei luoghi simbolo della città in una notte di festa.
Oggi, a distanza di due anni, quegli episodi sembrano ripetersi e con essi il dolore e l'indignazione. La questione della violenza sulle donne, dice correttamente la scrittrice Chiara Valerio, costituisce un’emergenza trasversale a tutti i segmenti della società e sottolinea l’impellente bisogno di un cambiamento culturale, affiancato dall’impegno istituzionale, per affrontare in maniera efficace tali problematiche.
Non possiamo restare in silenzio quando simili violenze si ripropongono: è fondamentale che le Istituzioni, la società civile e ciascuno di noi si impegni per garantire che luoghi pubblici, come Piazza Duomo, tornino ad essere spazi di festa e non di violenza per giovani ragazze e vergogna per il Paese.
Non si dica che i tempi erano oscuri perché loro hanno taciuto.

La drammatica denuncia di una studentessa a un giornale belga.

10/12/2024

📜 Tribunale di Mantova: una sentenza significativa! 📜

Il Tribunale di Mantova ha accolto la richiesta del nostro Studio legale sanzionando la controparte che non aveva aderito alla mediazione senza alcun giustificato motivo: "Dalla mancata partecipazione , senza giustificato motivo, alla mediazione , deriva la sanzione di cui all’art. 12 bis comma 2 Dlgs 28/2010" (Trib. Mantova n. 901/24 del 13.11.24). 💡

⚖️ Questo provvedimento sottolinea l’importanza di partecipare alla mediazione, non solo come obbligo processuale, ma come strumento per risolvere le controversie in modo più rapido ed efficace, riducendo tempi e costi.

Siamo orgogliosi di aver contribuito a ribadire questo principio fondamentale. 🙌
Che ne pensate? Condividete le vostre opinioni! 💬

01/07/2023

Tre anni e 10 mesi di reclusione per un 20enne e quattro anni e 10 mesi per un 19enne che aggredirono - in branco - giovani donne

25/05/2023

"Il Tribunale di Milano (Sez. X civ., Pres. est. Spera, 11.4.2023), con una sentenza molto articolata, si pone in consapevole contrasto all'orientamento di legittimità (già Cass. 13233/2014) e afferma che il danneggiato da un sinistro ha il diritto di cumulare al risarcimento pagato dal danneggiante anche l’indennizzo derivante da una polizza assicurativa, ove la compagnia abbia rinunciato alla surroga verso il danneggiante (che quindi non pagherà due volte) e a maggior ragione ove le lesioni indennizzabili e il relativo indennizzo siano frutto di scelte e criteri contrattuali. È analizzando la causa concreta del contratto (eccola!) che il giudice ritiene prevalente la natura finanziario-previdenziale del rapporto, che resta assicurativo, ma atipico, con il quale il contraente può garantirsi una miglior qualità della vita in caso di lesione" (cit.)

03/05/2023

Il 22enne condannato: 'Malagiustizia'. Altri due giovani sono a processo con rito abbreviato (ANSA)

20/03/2023

Per i fatti della notte di Capodanno 2022 arriva alle battute finali il primo processo: "Il branco ha fatto da muro"

Indirizzo

Via Romani 40
Casalmaggiore
26041

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+39037542099

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Carlo Pellegri I Avvocato pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi