08/06/2022
Data la pressochè totale assenza di informazioni sul punto sulla stampa ed i media generalisti, lo Studio Vi fornisce una sintesi dei quesiti referendari su cui gli elettori saranno chiamati ad esprimersi il 12/06, focalizzandoci sugli aspetti tecnici ed omettendo ogni indicazione di voto.
Iniziamo da una prima indicazione metodologica: trattandosi di un referendum abrogativo, i quesiti vengono tutti introdotti dalla locuzione " volete voi che sia abrogato...". Dunque, per coloro che sono favorevoli alla rimozione della norma in questione dall'ordinamento italiano la croce è da apporre è Sì, per coloro che invece desiderano che la norma continui ad esistere nel nostro ordinamento è necessario apporre la croce sul NO oppure optare per l'astensione. Veniamo dunque ai quesiti.
1 (scheda rossa): Abrogazione del DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2012, n. 235 (c.d. "Legge Severino").
Il decreto Legislativo oggetto di referendum prevede l'automatica incandidabilità o decadenza dei politici che siano condannati, anche se in primo o secondo grado, per reati contro la pubblica amministrazione o per associazione a delinquere di stampo mafioso. L'abrogazione farà cessare l'automatismo e ripristinerà il sistema precedente.
2 (scheda arancione): Abrogazione dell'art. 247, comma 1, lettera c del codice di procedura penale.
Il quesito si pone l'obbiettivo di limitare la possibilità di richiedere misure cautelari ( carcerazione, arresti domiciliari, obbligo di dimora, allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento, apposizione del " braccialetto elettronico", eccetera), in caso di pericolo di reiterazione del reato, inquinamento delle prove e fuga dell'indagato, riservandolo solo ai reati più gravi. In sintesi, a fronte dell'abrogazione, sarebbe consentito al giudice l'emissione di una misura cutelare solo in caso di uso di armi, di altri mezzi di violenza personale, diretti contro l'ordine costituzionale o delitti di criminalità organizzata.
3 (scheda gialla): Abrogazione delle norme che consentono ai magistrati il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nel corso della loro carriera.
In sintesi, l'abrogazione delle norme oggetto del presente quesito "bloccherà" i giudici in servizio alla funzione che hanno attualmente, che sia essa giudicante (il giudice nella concezione classica del termine) o inquirente (il pubblico ministero, per semplificare il discorso), impedendogli di cambiare funzioni.
4 (scheda grigia): Abrogazione delle norme che non consentono ai membri c.d. "laici" (avvocati e professori universitari di materie giuridiche) di partecipare al consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei consigli giudiziari su alcune deliberazioni in merito alla professionalità dei magistrati. In sintesi: con il sistema attuale i membri laici degli organismi di autovalutazione della magistratura non possono esprimere il loro voto sulla valutazione della professionalità del magistrato negli ultimi quattro anni di esercizio della funzione (una sorta di valutazione periodica ed ordinaria). Con l'abrogazione della normativa invece i membri laici potrebbero partecipare anche a questo tipo di valutazione.
5 (scheda verde): abrogazione di norme relative all'elezione a membro del consiglio superiore della magistratura. In sintesi: con il sistema attuale, per candidarsi a membri del CSM, i magistrati devono avere le firme a supporto di altri 25 magistrati. Con l'abrogazione, queste firme non saranno più necessarie.