Michele Marra

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Michele Marra avv.to michele marra 3453938898 [email protected] legale civilista,lavoro e previdenza,proprieta' ,divisioni ereditarie ,procedure concorsuali ,esecuzioni

05/10/2026

LA CICALA E LA FORMICA - INNO AL LAVORO OPPURE INNO AL PIACERE ?
Nello splendore della stagione estiva, la cicala è l’inno al piacere, alla gioia, al canto alla vita vissuta , mentre la formica laboriosamente accumula cibo per i periodi grigi e difficili del futuro inverno .
Il lavoro, la tenacia, il sacrificio ,si contrappongono ai balli, al mare ,alle gite, alla vitalità dell’estate di chi non pensa al futuro .
Il tempo volge al grigio e all’umido poi volge al gelo ed al freddo , la circa resta senza riparo mentre la formica sopravvive .
Nel breve volgere di una sola estate ,così la cicala muore ,mentre la formica con i suoi sacrifici e la sua parsimonia sopravvive all’inverno .
Esopo esalta la laboriosità e disdegna fannulloni ed inetti. Ma Esopo è vissuto oltre 2500 anni fa , dopo tanti secoli , l’umanità ritiene che i principi di tante generazioni siano vuoti ed inutili ed oggi il proscenio non è della laboriosa formica ma della cicala .Oggi siamo tutti cicale che vivono al di sopra della proprie possibilità che non se ne fregano del futuro che ritengono di vivere l’oggi ed il presente come se non esistesse un domani possa satollare il nostro cuore ed i desideri .
Insomma, quello che viene qualificato come “male americano” con il suo imperativo “lavora-produci-consuma”, e renderci tutti servi dell’omologazione e del consumo e d’ogni fallace benessere è divenuto l’effimero fine di tante vite che si sgomitolano giorno dopo giorno . Così la laboriosa formica è vista come il nemico assoluto, forse la coscienza che ci tormenta e che ci porta ad osteggiare chi risparmia e non consuma .

24/09/2026

Per vivere bene occorrono cinque cose :-
un bicchiere di scienza,
una bottiglia di sapienza,
un barile di prudenza,
una botte di coscienza ed un mare di pazienza
( Sant' Alfonso M. de Liguori l’avvocato ,poi sacerdote e Vescovo di Sant’Agata De Goti )

20/09/2026

LA SALUTE NON È UN PRIVILEGIO: CONTA LA TESSERA SANITARIA, NON LA CARTA DI CREDITO
Una sanità uguale per tutti, superando le diseguaglianze tra le regioni. Modifica del titolo V della Costituzione. Rafforzare i poteri di coordinamento dello Stato nella gestione del Servizio Sanitario nazionale. Accesso di qualità garantito a tutti.
Più risorse e personale per la sanità pubblica. Aumentare strutturalmente il finanziamento del SSN per recuperare il divario rispetto alla media OCSE. Adeguare le retribuzioni del personale sanitario pubblico agli standard europei. Eliminare i tetti alle assunzioni e avviare un piano straordinario di reclutamento.
Via la politica dalle nomine nella sanità Selezione dei dirigenti della sanità per merito e non per appartenenza politica.
Curare nei tempi giusti - Tempi essenziali per l’assistenza e fondo nazionale contro le attese Istituire un fondo perequativo finanziato dalla sanità privata gestito da una struttura straordinaria di coordinamento nazionale per abbattere le liste di attesa, con poteri di intervento destinato al personale e ampliamento dell’uso di diagnostica, sale operatorie e servizi. Stabilire tempi massimi nazionali per visite, esami e interventi e usarli nella valutazione dei sistemi regionali. Oltre ai livelli essenziali di assistenza aggiungere i tempi essenziali di assistenza.
La prevenzione come investimento Scorporare dai vincoli di bilancio europei gli investimenti in prevenzione sanitaria. La prevenzione non è un costo da contenere, ma un investimento sulla salute e sulla sostenibilità futura del SSN.

12/09/2026

Cassazione: nelle cause seriali o semplici il giudice non può liquidare i compensi sotto i minimi tariffari previsti dalla legge.

11/09/2026

Maria Maddalena

di Michele Marra

Il racconto evangelico, nella sua sintesi divulgativa, non precisa il vero rapporto esistente tra Maria Maddalena, peccatrice ed adultera con Gesù; né il perché del suo improvviso e repentino pentimento.
La vera storia della Maddalena, invece, è la seguente:‐ Quando Dio Padre Onnipotente, inviò l'Angelo Gabriele per l'annunciazione, nella libertà totale che lascia agli uomini di seguirlo oppure di non sentirlo, ben conoscendo quello che doveva accadere, lo inviò non a una Donna, bensì a due. La prima fu Maria Maddalena, che quando l'Angelo Le disse che doveva partorire un Figlio per opera dell'Altissimo, senza conoscere uomo, ebbe paura.
Una paura che si comprende, completa, paralizzante, tanto che non credendo alle sue orecchie ed ai suoi occhi oppose un netto rifiuto. Solo dopo tale rifiuto l'Angelo Gabriele andò da Maria e Maria divenne la MADRE di Gesù e la Madre di tutti i viventi.
Dopo trent'anni da tale evento, quando Maria Maddalena aveva seppellito il ricordo nella sua vita peccaminosa di tutti i giorni e quando a sé stessa dichiarava che quello era stato un sogno, ebbe un terribile incubo. Si presentò nella sua casa Gesù, Figlio di Dio, che le raccontò tutta la storia, di come un Angelo del Signore e non un sogno trent'anni prima si era rivolto a Lei e tutto ciò che poteva essere e che non era stato.
Al richiamo di Dio‐Figlio non seppe dire di no una seconda volta e per sempre si dedicò a Gesù quale seconda Madre dell'Unico Figlio.

10/05/2026

INFEZIONE OSPEDALIERA RICONOSCIUTO IL DANNO PER LA MORTE DI UN PAZIENTE PRESSO AORN DI CASERTA
In relazione ad ATP promossa dagli eredi di un paziente dell’Aorn di Caserta, deceduto per una infezione ospedaliera durante il suo ricovero , gli avvocati Angelica Marra e Michele Marra sono riusciti ad ottenere l’accertamento del nesso causale ,dopo una brillante azione seguita dall’avv.to Angelica Marra,che con dovizia di indagine tecnica, analitica indagine dei fatti, analisi storica dell’accaduto, ha ben evidenziato ai CC.TT.UU il quadro di responsabilità della struttura ospedaliera, tanto che gli espertti hanno cos’ sottoscritto …”
Difatti, gli stessi CCTTPP concordano nell’affermare che il paziente si trovasse in uno stato di sepsi severa pur proponendo una discutibile visione della causa mortis annoverandola come complicanza (sistemica? Nota dei CCTTUU) della polmonite iniziale. Su tale aspetto, ci si trova parzialmente d’accordo in quanto anche da noi sostenuto che il paziente decedette per una complicanza settica della polmonite (evento iniziale).
Con riferimento al rischio infettivologico del paziente, da noi mai sottostimato, si deve pur rappresentare ai CCTTPP che i germi contratti dal paziente in corso di degenza sono tutti tipicamente nosocomiali e vanno inquadrati – se non altro per l’elevato numero di positivizzazioni (non ci siamo trovati ad un singolo evento infettivo che – volendo – poteva rappresentare una sorta di eccezione ad una condotta ineccepibile della struttura in termini di prevenzione igienico-saniatria) – con una non corretta gestione di device medici e di gestione diretta del paziente da parte dei sanitari non potendosi limitare – per ovvi motivi di convenienza – ad affermare che si trattasse di una complicanza “inevitabile”.
Ancora, a tal proposito, si potrebbe ipotizzare una inevitabilità del contagio se l’azienda avesse dimostrato (non solo con protocolli aziendali ma anche – e soprattutto – con audit di controllo interni per l’effettiva messa in atto di tali procedure) di aver messo in atto tutte le azioni volte a mitigare/ridurre il rischio infettivo. Di tale dimostrazione non vi è traccia da parte dell’azienda convenuta.
Nuovamente, si ribadisce il concetto che non si tratta di una mera “colonizzazione da parte di germi nosocomiali” ma, stante anche i valori degli indici di flogosi (vedasi PCR, PCT e GB), di una vera e propria infezione sistemica sostenuta da plurimi germi nosocomiali MDR (d’altronde gli stessi CCTTPP parlano di sepsi severa).
Adesso si passa alla seconda fase quella della determinazione del danno, certo la vita della persona non sarà mai risarcibile, ma sostenere gli eredi per questa perdita d’affetto e della persona cara è il minimo che si può fare per chi va in ospedale per trovare cure e sostegno e non torna più per questa gravissima emergenza che è divenuta l’infezione ospedaliera . Purtroppo non si fa abbastanza per formare personale ospedaliero che possa affrontare questo problema che diventa sempre più grave.

06/05/2026

indennita di turno calcolata sulle ferie annuali per i turnisti dell’Asl di Caserta
sentenza Tribunale SMCV sezione lavoro di accoglimento

Accogliendo la tesi sostenuto dagli avvocati Rosita Marra e Michele Marra ,che assistono gli iscritti al Nursind di Caserta ,guidati dal Segretario Antonio Eliseo, il Giudice del lavoro del Tribunale di Santa Maria C.V. in un giudizio nei confronti dell’Asl di Caserta, ha emesso sentenza con la quale è stato riconosciuto il diritto al ricalcolo delle ferie con l’inserimento nella base di calcolo della indennità di presenza per ogni turno di lavoro svolto e con condanna dell’Asl al relativo pagamento degli ultimi cinque anni di lavoro .
La sentenza risolve una problematica posta già dalla SC di Cassazione e dalla giurisprudenza europea in particolare le sentenza 25840 del 2023 della S.C. DI CASSAZIONE e la sentenza 21589\2025 della medesima Corte,con un iter analitico il Giudice del lavorro dott.ssa Stefanelli ha ripreso il pacifoco orientamento della Corte Suprema superando le eccezioni poste dall’Asl e condividendo l’impostazione logica posta dallo studio legale Marra .
Nel caso di specie poiché l’indennità di turno è volta a compensare l’esecuzione della prestazione in turni avvicendati e flessibile che il personale dell’Asl ed ospedaliero è obbligato a rispettare,il compenso della indennità relativa va posto a base del ricalcolo delle ferie .Poichè si tratta di indennità assolutamente fissa e liquidata per ogni turno di lavoro è evidente che la stessa deve porsi a base degli istituti contrattuali che compongono la retribuzione e quindi anche del tfs, del calcolo pensionistico e delle ferie .
La posizione appare necessaria a ribadire che il parare Aran di contrario avviso non appare condivisibile e tale chiusura obbliga i lavoratori del settore a proporre azione giudiziaria altrimenti non vedranno mai riconosciuto il loro diritto .

Indirizzo

Via Lazio 17 Casagiove
Casagiove
81022

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Giovedì 16:30 - 20:00
Venerdì 16:30 - 20:00

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