Avvocati online - Consulenze Legali

Avvocati online - Consulenze Legali Il primo network del settore in Italia. La rete di avvocati gerarchicamente ordinati, che costituisce questo network, è coordinata dall' avv.

Network di consulenze e servizi legali attivo sin dal 1999, a cui collaborano avvocati specializzati in diversi rami del diritto, ognuno regolarmente iscritto al rispettivo ordine forense. AVVOCATIONLINE.IT è un network di consulenze e servizi legali attivo sin dal 1999, a cui collaborano avvocati specializzati in diversi rami del diritto, ognuno regolarmente iscritto al rispettivo ordine forense.

Questo network può vantarsi di essere il primo del settore in Italia e per la sua decennale esperienza ed operatività, probabilmente il più preparato e competente per il disbrigo delle consulenze. La celerità nel consegnare le proprie consulenze, unità alla semplicità offerta all'utente nell'espore il proprio caso, fanno di AVVOCATIONLINE.IT un partner affidabile. MAURO LUCIANI fondatore di AVVOCATIONLINE.IT. Tutti i nostri professionisti hanno alle spalle anni di esperienza nelle materie trattate. Le moderne tecnologie e l'organizzazione efficiente, unita alla preparazione dei professionisti permettono un servizio di grandissima qualità ed efficienza. Se cerchi un servizio efficiente, rapido e professionale sei nel posto giusto. L'elevato standard professionale e la preparazione del nostro staff garantisce la massima serietà ed un intervento sicuro ed affidabile per ogni area giuridica. Operiamo in numerosi settori ed aree giuridiche per offrire risposte a quesiti a 360°

QUESTE LE NOSTRE AREE DI CONSULENZA:

DIRITTO CIVILE
• Persone e famiglia
Matrimonio - Divorzio e Separazione - Regime patrimoniale tra coniugi - Adozione ed affidamento di minori - Riconoscimento/disconoscimento di paternità.

• Successione e testamento
Testamenti - Eredità e Legati - Divisione ereditaria - Petizioni ereditarie - Donazioni - pratiche di successione.

• Proprietà e famiglia
Proprietà - Possesso - Usufrutto, uso e abitazione - Servitù - Usucapione - Multiproprietà - Azioni a difesa della proprietà e del possesso - Condominio - Ripartizione spese - Amministrazione del condominio.

• Locazioni
Contratti di locazione - Locazioni abitative e commerciali - Sfratti.

• Contratti
Stesura di contratti - Interpretazione - Obblighi del debitore e del creditore - Nullità e annullabilità dei contratti - Contratti preliminari - Contratti simulati - Contratti a favore di terzi - Contratti atipici - Risoluzione e Rescissione - Inadempimento e responsabilità del debitore - Risarcimento del danno contrattuale - Titoli di credito - Recupero crediti - Tutela del consumatore.

• Responsabilità civile
Sinistri stradali - Danni a cose ed a persone - Danno ambientale da inquinamento. DIRITTO DEL LAVORO E PREVIDENZA
Lavoro Lavoro autonomo - Lavoro subordinato - Contratti collettivi ed individuali - Differenze retributive - Mansioni e qualifiche Licenziamenti - Tentativo di Conciliazione - Fallimento del datore di lavoro - Previdenza sociale - Pensioni di invalidità civile. DIRITTO FALLIMENTARE E COMMERCIALE
• Fallimento ed altre procedure concorsuali.

• Impresa e Società
Società di persone e di capitali - Marchi e brevetti - Diritto d'autore.

• Diritto Bancario
Titoli di credito - Rapporti con le banche - Interessi usurari

• Diritto Tributario
Sanzioni amministrative - Concordati - Ricorsi alle commissioni tributarie. DIRITTO AMMINISTRATIVO
• Urbanistica E Territorio
Permessi di costruire - D.I.A. - Piani Regolatori Generali - Espropriazioni - Occupazioni d'urgenza - Distanze Legali tra le costruzioni.

• Commercio
Autorizzazioni e concessioni.

• Appalti e Concorsi
Gare pubbliche - Appalti comunitari.

• Codice Della Strada
Multe e contravvenzioni - Ricorsi contro Autovelox e sospensione della patente - Sequestro del veicolo.

• Pubblico Impiego
Lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione - Tentativo di Conciliazione - Ricorsi al Giudice del Lavoro.

• Atti Amministrativi e Procedimento
Atti illegittimi - Impugnazioni - Silenzio - Eccesso di potere - Diritti soggettivi - Interessi legittimi - Risarcimento dell'Interesse legittimo - Accesso agli atti amministrativi - Partecipazione al procedimento - accordi con la P.A. - Tutela della riservatezza.

• Giustizia Amministrativa
Ricorsi amministrativi - Richiesta di riesame - Ricorsi al TAR. DIRITTO MILITARE
Avanzamenti di carriera - Procedimenti disciplinari - Cause di servizio - Giudizi di inidoneità - Diritti e doveri dei militari. DIRITTO PENALE
Redazione atti di querela, esposti, denunce - Reati contro la persona, le cose e la Pubblica Amministrazione.

Il muro della preclusione per le richieste dibattimentali di accesso ai riti speciali, del quale non sempre è apprezzata...
13/07/2015

Il muro della preclusione per le richieste dibattimentali di accesso ai riti speciali, del quale non sempre è apprezzata la funzione essenziale (quella cioè di incentivare domande più tempestive, così garantendo che gli sconti di pena compensino risparmi effettivi e significativi delle risorse processuali), ha subito una nuova parziale demolizione, per altro ormai inevitabile.

Con la sentenza n. 129 del 2015, infatti, la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 c.p.p., nella parte in cui, nel caso di contestazione di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale, non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione.

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1. Il muro della preclusione per le richieste dibattimentali di accesso ai riti speciali, del quale non sempre è apprezzata la funzione essenziale (quella cioè di incentivare domande più tempestive, così garantendo che gli sconti di pena compensino risparmi effettivi e significativi delle risorse pr…

nullità a regime intermedio: l'omesso avvertimento di farsi assistere da un difensore può essere eccepito (solo dal dife...
21/04/2015

nullità a regime intermedio: l'omesso avvertimento di farsi assistere da un difensore può essere eccepito (solo dal difensore, e non dall'indagato o imputato) fino alla deliberazione della sentenza di primo grado. http://www.giurisprudenzapenale.com/2015/04/18/guida-sotto-linfluenza-di-alcool-ed-accertamento-dello-stato-di-ebbrezza-entro-quale-termine-puo-essere-efficacemente-eccepito-lomesso-avvertimento-delle-facolta-difensive/

Con la sentenza in commento, le Sezioni Unite hanno risposto al quesito sollevato dalla Quarta Sezione con ordinanza del 26.09.2014 del seguente tenore: “Se, in tema di accertamento della contravvenzione di guida sotto l’influenza di alcool (art. 186 C.d.S.), nel caso di mancato avvertimento alla pe…

30/06/2014

Uso personale e consumo di gruppo di sostanze stupefacenti – Sez. Un. 25401/2013 sezione Penale, Sezioni Unite, 10 giugno 2013 (ud. 31 gennaio 2013), n. 25401
Presidente Lupo, Relatore Franco, P.G. Fedeli

Massima

Anche dopo le modifiche apportate dalla legge n. 49 del 2006 agli artt. 73 e 75 d.p.r. n. 309 del 1990, non sono punibili penalmente, e rientrano pertanto nella sfera dell’illecito amministrativo, l’acquisto e la detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale che avvengano sin dall’inizio anche per conto di soggetti diversi dall’agente, quando sia certa l’identità dei medesimi, nonché manifesta la loro volontà di procurarsi le sostanze destinate al proprio consumo, sempre che l’acquirente sia uno degli assuntori e che l’acquisto avvenga sin dall’inizio per conto degli altri componenti il gruppo, al cui uso personale la sostanza è destinata, i quali abbiano in un qualunque modo manifestato la volontà sia di procurarsi la sostanza per mezzo di uno dei compartecipi sia di concorrere coi mezzi finanziari occorrenti all’acquisto.

Il commento

Il 20 maggio scorso è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la recente Legge n.79, 16 maggio 2014, di Conversione del D.L. 20 marzo 2014, n. 36, recante “Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale”.

In primis, per quel che attiene la nostra indagine, l’art. 73, co.5 del testo unico d.P.R. 309/1990, e successive modificazioni, viene così sostituito: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette uno dei fatti previsti dal presente articolo che, per i mezzi, la modalità o le circostanze dell’azione ovvero per la qualità e quantità’ delle sostanze, è di lieve entità, è punito con le pene della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329″.

La clausola di sussidiarietà, ora prevista come incipit dal nuovo comma 5 dell’art.73 d.P.R. 309/90, vale a conferire natura giuridica autonoma alla fattispecie sopraccitata, e non più come circostanza ad effetto speciale, come, invece, storicamente interpretata dalla giurisprudenza di Legittimità (Cass. pen., S.U., 5 ottobre 2010, n. 35737; Cass. pen., sez. IV, 29 gennaio 1998, n. 2288).

La norma de qua era già stata oggetto di modifiche, qualche mese prima, dal D.L. 146/2013, convertito, con modificazioni, con L. 10/2014. Ferma restando la natura giuridica autonoma della fattispecie di cui sopra, sulla quale già la dottrina e la giurisprudenza si erano affannate al fine di individuarne la qualificazione giuridica, la novella introduce un regime sanzionatorio più mite per il delitto di condotte illecite in tema di sostanze stupefacenti o psicotrope di lieve entità, ora punito con la pena della reclusione da 6 mesi a quattro anni, e non più con una pena edittale pari, nel massimo, a 5 anni di reclusione.

La modifica si è resa necessaria alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale (Corte Cost., sentenza 32/2014) che è intervenuta a pochi giorni di distanza dall’entrata in vigore della L.10/2014, dichiarando l’illegittimità costituzionale degli artt. 4-bis e 4-vicies ter D.L. 272/2005 (convertito con modificazioni dall’art. 1, co.1, L. 49/2006, meglio conosciuta come “Legge Fini-Giovanardi”), con il quale il Legislatore aveva uniformato il trattamento sanzionatorio relativo alle ipotesi di reato riguardanti le droghe leggere con quelle riferite alle droghe pesanti.

La Consulta, riconoscendo la fondatezza della questione di legittimità sollevata dalla Suprema Corte (secondo la quale le disposizioni impugnate, introdotte dalla legge di conversione, mancavano del requisito di omogeneità con quelle originarie del decreto-legge), in considerazione del particolare vizio procedurale accertato, ha affermato che, a seguito della caducazione degli artt. 4-bis e 4-vicies ter D.L. 272/2005, tornavano “a ricevere applicazione l’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990 e le relative tabelle, in quanto mai validamente abrogati, nella formulazione precedente le modifiche apportate con le disposizioni impugnate”.

Ulteriore elemento di novità introdotto dalla novella è rappresentato dalla locuzione “uso esclusivamente personale” (che viene espressamente recuperata, dopo l’abrogazione del comma 1-bis dell’art. 73, da parte della sentenza sopraccitata della Corte Costituzionale) nel corpo dell’art. 75, co.1-bis: “Ai fini dell’accertamento della destinazione ad uso esclusivamente personale della sostanza stupefacente o psicotropa o del medicinale di cui al comma 1, si tiene conto delle seguenti circostanze: a) che la quantità di sostanza stupefacente o psicotropa non sia superiore ai limiti massimi indicati con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro della giustizia, sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche antidroga, nonché della modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato ovvero ad altre circostanze dell’azione, da cui risulti che le sostanze sono destinate ad un uso esclusivamente personale; b) che i medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella dei medicinali, sezioni A, B, C e D, non eccedano il quantitativo prescritto”

Il legislatore perviene, in tal modo, all’enunciazione di un principio, quello dell’ uso esclusivamente personale, il quale, in base a determinati canoni valutativi, funge da scriminante per una serie di condotte tassativamente individuate.

Alle novità legislative sin qui brevemente esaminate, si ricollega la pronuncia delle Sezioni Unite sul concetto di “consumo di gruppo di sostanze stupefacenti”(Cass., pen., S.U., 31 gennaio 2013, n. 25401). Si è posto il problema, infatti, se il Legislatore utilizzando l’avverbio “esclusivamente” (dapprima introdotto con L. 49/2006 e poi riconfermato, da ultimo, con L.79/2014), avesse voluto depenalizzare l’uso personale di sostanze stupefacenti tout court, o, al contrario, se la fattispecie dell’uso esclusivamente personale fosse venuta meno nell’ipotesi del consumo di gruppo, conservandone, in tal guisa, la rilevanza penale.

Le Sezioni Unite, tuttavia, accolgono la tesi meno restrittiva, affermando che il “consumo di gruppo” debba intendersi solo come illecito amministrativo, e dunque penalmente irrilevante. Il concetto stesso di “consumo”, infatti, secondo il Giudice di Legittimità, può apparire fuorviante all’interprete. Per tale ragione, al fine di evitare un’eccessiva discrezionalità circa l’individuazione dell’ipotesi del “consumo di gruppo”, viene enunciato il seguente principio di diritto: «non sono punibili penalmente, e rientrano pertanto nella sfera dell’illecito amministrativo, l’acquisto e la detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale che avvengano sin dall’inizio anche per conto di soggetti diversi dall’agente, quando sia certa l’identità dei medesimi, nonché manifesta la loro volontà di procurarsi le sostanze destinate al proprio consumo, sempre che l’acquirente sia uno degli assuntori e che l’acquisto avvenga sin dall’inizio per conto degli altri componenti il gruppo, al cui uso personale la sostanza è destinata, i quali abbiano in un qualunque modo manifestato la volontà sia di procurarsi la sostanza per mezzo di uno dei compartecipi sia di concorrere coi mezzi finanziari occorrenti all’acquisto».

Indirizzo

Campobasso
86100

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