Avvocato Salvatore Barone

Avvocato Salvatore Barone Avvocato Cassazionista del Foro di Caltagirone, impegnato nel diritto e nella procedura penale, aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane .

06/09/2026

Se decidessimo oggi di investire in una vera educazione contro la violenza di genere, vedremmo i risultati nel contrasto ai femminicidi solo tra vent'anni.
L'educazione, seppur sia un percorso a lungo termine, è l'unica strada reale per sradicare la cultura del possesso, la quale non si sconfigge di certo con il solo inasprimento delle pene.

31/07/2026

Esistono davvero le ferie per gli avvocati? La risposta è no.

Tra un ricorso in scadenza a fine luglio e un atto da depositare nei primi giorni di settembre, il tanto desiderato riposo estivo si trasforma in un miraggio, passato a studiare fascicoli sotto l'ombrellone. Se poi ci si mette di mezzo un'urgenza in pieno agosto – come un arresto improvviso – il gioco è fatto e i piani saltano definitivamente.
Ed invero , il decreto-legge 132/2014 ha ridotto la sospensione feriale da 45 a 30 giorni, ma mentre per gli avvocati la norma è rimasta rigida (31 giorni di stop), per i magistrati è stato introdotto un "periodo cuscinetto" (dal 15 luglio al 7 settembre) grazie alla sentenza n. 2719/2019 del Consiglio di Stato che ha imposto ferie effettive.
Il risultato è una netta disparità: la riduzione delle ferie ha colpito in modo effettivo solo l'avvocatura, consentendo ai magistrati di mantenere un periodo di pausa più esteso.
Che bella la vita dell’Avvocato …

19/07/2026

DALLA LEGITTIMA DIFESA ALLA VENDETTA, IL PASSO NON È BREVE.

La condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero ha riacceso la piazza mediatica. Ma oltre le emozioni e la politica, c'è il diritto. E questa vicenda lascia una lezione chiara: la realtà dei tribunali è diversa dalla narrazione dei social.
Il compito di un Avvocato penalista non è cavalcare l'indignazione popolare. È difendere nel processo, basandosi sui fatti e sulle norme.
Nel caso Roggero la discussione pubblica è diventata ideologica. I giudici, però, decidono sui video delle telecamere e sui rilievi balistici, non sui post social.
Quando i filmati mostrano un inseguimento in strada a pericolo ormai cessato, la legittima difesa decade. Diventa reato.
Far credere al cliente — o all'opinione pubblica — che la solidarietà dei social possa sovvertire la legge è un'illusione pericolosa. Non è vera difesa.
I social cercano lo scontro emotivo. La giustizia esige invece prove e terzietà.
Il vero coraggio di un difensore sta nell'onestà intellettuale. Significa ricondurre il caso nei binari del codice penale, isolandolo dai condizionamenti esterni.
Di fronte a un quadro probatorio così solido e documentato dalle immagini, forse sarebbe stato meglio affrontare il processo con il rito abbreviato: una scelta razionale che avrebbe tutelato meglio l'imputato, evitando un lungo dibattimento e riducendo l'entità della pena.

Discutere un processo al fianco del proprio “Mastro” è sempre una bellissima emozione, ma farlo in Cassazione ha davvero...
01/07/2026

Discutere un processo al fianco del proprio “Mastro” è sempre una bellissima emozione, ma farlo in Cassazione ha davvero un sapore speciale.
Mille di questi giorni a Noi, con l’augurio che tutti i nostri ricorsi si trasformino in grandi vittorie di squadra
Christian Parisi Cristina Russo

30/05/2026

“La Toga non è abito. È perimetro.

Quando la stoffa nera scende dalle spalle, qualcosa si chiude attorno all’uomo che la indossa e qualcosa, fuori, si apre.

L’aula riconosce la sagoma prima del volto, la funzione prima della biografia. Calamandrei lo dice senza enfasi: «La toga, uguale per tutti, riduce chi la indossa ad essere, a difesa del diritto un avvocato: come chi siede al banco del tribunale è un giudice, senz’aggiunta di nomi o titoli».

Una riduzione, sì.
Si toglie l’individuo perché resti la parte.
C’è chi la indossa con la solennità di una vestizione liturgica e chi la infila tra un fascicolo e l’altro, sull’ascensore, mentre il tempo scade.

La toga sopporta entrambi.

Non chiede teatralità né concede sconti. Per ore tiene il caldo, raccoglie polvere d’archivio, si sgualcisce alla piega del gomito che ha retto troppi codici. Eppure regge, nella scena, esattamente quello che le si chiede di reggere: il fatto che chi parla non parla per sé.

La toga è funzione. Per questo Calamandrei può scrivere che «ottimo è quell’avvocato di cui il giudice, finita la discussione, non ricorda nè i gesti, nè la faccia, nè il nome: ma ricorda esattamente gli argomenti che, usciti da quella toga senza nome», sono entrati a far parte del giudizio. La toga senza nome. Una formula esatta.

L’avvocato vince quando sparisce dentro la sua causa.

L’umiltà che le si attribuisce è parola fraintesa.
Quello che la toga chiede è più piccolo e più duro: «reverenza civica all’altezza della funzione».

La distanza dovuta non al magistrato come uomo ma al posto che occupa. E in cambio, alla difesa, la stessa distanza, lo stesso rispetto del posto. Le due rive del processo si reggono insieme oppure crollano insieme: «solo là dove gli avvocati sono indipendenti, i giudici possono essere imparziali; solo là dove gli avvocati sono rispettati, sono onorati i giudici».

C’è poi una dimensione che le aule non sempre dichiarano, e che Carnelutti ha avuto l’onestà di nominare.

Sotto la toga c’è una postura sentimentale che il giudice non può permettersi e che l’avvocato non può rifiutare: «Il giudice per definizione giudica, non ama. L’avvocato, al contrario, ama, non giudica.

Ama anche se non se ne accorge.

Non si può difendere senza amare. La difesa, proprio perché è il contrario dell’offesa, implica l’amore».

È una vicinanza professionale: stare accanto allo sciagurato senza, per un’ora almeno, vivere un poco della sua sciagura significa portare in udienza una difesa che non si è ancora alzata in piedi.

Quando l’avvocato si alza davvero, e la toga gli pesa addosso alle nove di un’udienza che gli sembra perduta, vale ricordare l’unica cosa che conta dell’arringa. Sempre Carnelutti: «Ciò che importa nell’arringa, non è né la bellezza della voce né l’eleganza della frase, ma l’efficacia del dimostrare e del persuadere: il trapasso cioè di una tesi dall’ombra in cui è sepolta allo splendore dell’evidenza».

La toga educa all’esattezza. Toglie l’enfasi superflua, restituisce il corpo alla parte.
Resta una verità che non ha bisogno di abito ma che dell’abito si serve. Il processo, in fondo, ha un compito modesto e immenso che Calamandrei racchiude in una clausola di bellezza quasi fuori posto: «raddolcire qui in terra con un po’ di giustizia umana l’ingiustizia lontana ed impassibile delle stelle». La toga serve a questo: a ricordare, a chi la veste, che per un giorno ancora si fa il poco di giustizia umana che si può. (..)”

08/05/2026

Come oramai noto, secondo la Procura di Pavia, ad uccidere Chiara Poggi non è stato l’ex fidanzato Alberto Stasi, ma l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio.
Eppure, in uno Stato di diritto, in uno Stato dell’”oltre ogni ragionevole dubbio”, in uno Stato in cui vige la presunzione di innocenza e non vado oltre, mi chiedo:
come può una Procura della Repubblica chiudere delle indagini e ritenere colpevole un soggetto del reato di omicidio (aggravato) e non chiedere ed ottenere contestualmente una misura cautelare custodiale (carcere o arresti domiciliari)?
La domanda è retorica e la risposta decisamente semplice.
Senza considerare, tra l’altro, che dal 2015 vi è in carcere un soggetto condannato a 16 anni di reclusione dopo due assoluzioni, il quale ha risarcito la famiglia della vittima con 850.000 mila euro, che paradossalmente potrebbero essergli restituiti, oltre ad un lauto indennizzo da ingiusta detenzione (11 anni in carcere) e danni esistenziali incalcolabili.
Il tutto potrebbe racchiudersi in una sola frase: l’incertezza del diritto.
Con buona pace di tutti quei principi
“Costituzionali” sopra enunciati.
Che Dio ce la mandi buona.

Indirizzo

Via Fisicara, 14
Caltagirone
95041

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 19:30
Martedì 16:30 - 19:30
Mercoledì 16:30 - 19:30
Giovedì 16:30 - 19:30
Venerdì 16:30 - 19:30

Telefono

+393397058390

Sito Web

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