Avvocato Fabrizio Gobbi

Avvocato Fabrizio Gobbi Materie trattate: diritto civile, diritto di famiglia, recupero crediti, diritto penale.

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30/03/2024

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𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗘𝗙𝗨𝗡𝗧𝗢 🏦💰𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒖𝒄𝒄𝒆𝒅𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒊𝒕𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒕𝒆❓️𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊...
24/10/2023

𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗘𝗙𝗨𝗡𝗧𝗢 🏦💰

𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒖𝒄𝒄𝒆𝒅𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒊𝒕𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒕𝒆❓️
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒔𝒃𝒍𝒐𝒄𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒍𝒆𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒎𝒎𝒆❓️
Nel momento in cui la 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮 ha notizia della morte di un correntista, deve bloccare ogni possibilità di effettuare operazioni dal suo conto corrente. Ciò vale anche per l’eventuale cointestatario a firma disgiunta. Ad imporlo alla banca è l’art.48 c.4 del Dlgs n.346/1990 (Testo unico in materia di successioni e donazioni). ⚠️Il 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗼 del conto corrente è anche una garanzia per gli 𝙚𝙧𝙚𝙙𝙞 poiché evita eventuali prelievi dal possessore del bancomat o da chi ha la delega ad operare sul conto.
La banca è tenuta a fornire agli eredi tutti le informazioni sullo stato del conto corrente: consistenza, presenza di debiti, polizze assicurative.📑
Il blocco operato dalla banca non congela però i pagamenti automatici (SDD), le domiciliazioni delle utenze ed ovviamente le operazioni in ingresso.
La banca inoltre consente il prelievo dal conto per il pagamento delle spese funerarie.

❗️Per sbloccare il conto corrente del defunto è necessario presentare in banca la 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. Un atto da porre in essere entro 1 anno dal decesso e che non implica però l’accettazione dell’eredità del 𝒅𝒆 𝒄𝒖𝒊𝒖𝒔.
La dichiarazione di successione può essere presentata in banca anche da solo uno degli eredi che potrà quindi chiedere la liquidazione della propria quota di giacenza, senza che sia necessario il consenso degli altri eredi.
Consenso di tutti gli eredi che invece serve quando nell’eredità rientrano prodotti finanziari come titoli di Stato, azioni o fondi di investimento.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁’𝗲̀ 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲❓️💶
Questa varia in base al 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲𝗹𝗮 che c’è tra le parti. 👥️
Se il defunto era il coniuge, l’imposta è pari al 4% della giacenza ma si applica solo sul valore eccedente ad 1 milione di euro. Se invece il defunto era il fratello o la sorella, l’imposta è pari al 6% sul valore eccedente 100 mila €. Se il defunto era un parente fino al 4° grado o un affine, l’imposta è del 6% senza franchigia.
In tutti gli altri casi l’imposta è pari all’8% della giacenza senza franchigia.

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02/08/2023

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09/04/2023
𝗖’𝗘’ 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗘 𝗜𝗟 𝗙𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗙𝗥𝗘𝗤𝗨𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗨’ 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗗𝗥𝗘? 👨‍👩‍👦Nel caso in questione il Tribu...
17/02/2023

𝗖’𝗘’ 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗘
𝗜𝗟 𝗙𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗙𝗥𝗘𝗤𝗨𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗨’ 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗗𝗥𝗘? 👨‍👩‍👦

Nel caso in questione il Tribunale ha stabilito che il figlio minore è collocato prevalentemente presso la madre e di conseguenza il padre è tenuto a versare un assegno di mantenimento in favore
del figlio.
Tuttavia, il figlio preferisce passare del tempo nell’abitazione del padre oppure dai 𝗻𝗼𝗻𝗻𝗶.

Il padre decide quindi di ricorrere al Tribunale stesso e chiedere la riduzione del mantenimento poiché il figlio trascorre la maggior parte del tempo con lui o con i nonni paterni e pertanto sostenendo che il carico di mantenimento gravava sia sul padre che sui nonni.
La madre ovviamente si oppone sostenendo che la casa materna rimane ancora l’abitazione principale ove il minore ha il centro dei propri interessi.
L’art. 337 ter c.3 CpC stabilisce che il Giudice nel quantificare l’assegno di mantenimento deve considerare, tra le altre cose, anche il “𝓽𝓮𝓶𝓹𝓸 𝓭𝓲 𝓹𝓮𝓻𝓶𝓪𝓷𝓮𝓷𝔃𝓪 𝓭𝓮𝓵 𝓯𝓲𝓰𝓵𝓲𝓸 𝓹𝓻𝓮𝓼𝓼𝓸 𝓬𝓲𝓪𝓼𝓬𝓾𝓷 𝓰𝓮𝓷𝓲𝓽𝓸𝓻𝓮”. Ne deriva che ogni genitore provvede direttamente al figlio per il tempo in cui lo ha con sé.‼️

Il caso è stato successivamente sottoposto al giudizio della Corte di Cassazione (𝘀𝗲𝗻𝘁. 𝗻.𝟯𝟬𝟰𝟭𝟭/𝟮𝟬𝟮𝟮) che ha stabilito che le spese di mantenimento del minore da parte dei nonni, soggetti diversi dal padre che spontaneamente e senza alcun obbligo si fanno carico delle spese del minore nel tempo in cui lo stesso si trova con loro, non sono elementi idonei a fondare una possibile revoca o riduzione dell’assegno a carico del padre.⚠️
Quindi, afferma la Cassazione “𝒍’𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 (𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒅𝒓𝒆) 𝒆̀ 𝒐𝒏𝒆𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒄𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆”.

La riduzione dell’assegno di mantenimento è possibile solo con la modifica del piano di frequentazione ossia con un ampliamento della 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del minore a favore del padre.✅️
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𝙀’ ᴀʙʙᴀɴᴅᴏɴᴏ ᴅɪ ᴀɴɪᴍᴀʟɪ ʟᴀ𝙨ᴄɪᴀʀᴇ ɪʟ ᴄᴜᴄᴄɪᴏʟᴏ ɪɴ ɢᴀʀᴀɢᴇ 🐶🐱⚖️Vi è reato di 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 lasciare un cucciolo di po...
31/01/2023

𝙀’ ᴀʙʙᴀɴᴅᴏɴᴏ ᴅɪ ᴀɴɪᴍᴀʟɪ ʟᴀ𝙨ᴄɪᴀʀᴇ ɪʟ ᴄᴜᴄᴄɪᴏʟᴏ ɪɴ ɢᴀʀᴀɢᴇ 🐶🐱⚖️

Vi è reato di 𝗮𝗯𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 lasciare un cucciolo di pochi mesi in uno spazio angusto e poco illuminato in garage e senza acqua anche se il cucciolo risulta in salute.
L'art. 𝟳𝟮𝟳 𝗰.𝗽. non richiede ai fini della sua integrazione che l'animale debba essere rinvenuto in uno stato di malnutrizione o in pessime condizioni di salute, è sufficiente che si trovi in uno stato di 𝒊𝒏𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂 𝒆𝒅 𝒂𝒃𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐.‼️
Così ha deciso una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n. 537/2023)⚠️
Nel caso di specie risulta che il 𝗰𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗼 era detenuto all'interno di un garage, con scarsa illuminazione, chiuso in una sorta di gabbia metallica, collocata tra oggetti ingombranti. 🐕🐈
Condizione che non permetteva all'animale di muoversi in uno spazio adeguato, costretto quindi a vivere in mezzo alle proprie deiezioni e senza acqua nella ciotola.
Al fine della sussistenza del reato di abbandono di animali, rilevano tutte quelle condotte che si ripercuotono sulla sensibilità psicofisica dell'animale che gli provocano 𝗮𝗳𝗳𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲, compresi quindi anche comportamenti di incuria e abbandono.
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𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗦𝗘 𝗖’𝗘’ 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗧𝗥𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜 🏫In caso di separazione tra i coniugi e di un 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼 tr...
17/01/2023

𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗗𝗜𝗖𝗘
𝗦𝗘 𝗖’𝗘’ 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗧𝗥𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜 🏫

In caso di separazione tra i coniugi e di un 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼 tra i due su quale scuola scegliere per il figlio minore, uno dei genitori può ricorrere al Tribunale per risolvere il conflitto.🏛

Nel caso specifico affrontato dal Tribunale di Roma, la madre chiedeva al padre di iscrivere di comune accordo la figlia alla scuola pubblica vicino a casa.
Il padre si opponeva sostenendo che la 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 fosse fatiscente e quindi inadatta alla minore.
La madre fa istanza al giudice nel corso della causa per l’affidamento della minore sulla base della pretestuosità delle argomentazioni avverse del padre.

Il 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 di Roma, con decisione del 28/12/2022 autorizza l’iscrizione alla scuola pubblica, confermando l’orientamento giurisprudenziale consolidato per cui viene privilegiata l’istruzione pubblica “𝓹𝓸𝓲𝓬𝓱𝓮́ 𝓮𝓼𝓹𝓻𝓮𝓼𝓼𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓹𝓻𝓲𝓶𝓪𝓻𝓲𝓪 𝓮 𝓭𝓲𝓻𝓮𝓽𝓽𝓪 𝓭𝓮𝓵 𝓼𝓲𝓼𝓽𝓮𝓶𝓪 𝓷𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓪𝓵𝓮 𝓭𝓲 𝓲𝓼𝓽𝓻𝓾𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓷𝓸𝓷𝓬𝓱𝓮́ 𝓮𝓼𝓹𝓵𝓲𝓬𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓹𝓻𝓲𝓷𝓬𝓲𝓹𝓪𝓵𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓭𝓲𝓻𝓲𝓽𝓽𝓸 𝓬𝓸𝓼𝓽𝓲𝓽𝓾𝔃𝓲𝓸𝓷𝓪𝓵𝓮 𝓪𝓵𝓵𝓪 𝓲𝓼𝓽𝓻𝓾𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 ” (così Tribunale di Milano, decreto del 4.2.2015).⚠️

Secondo il criterio generale, alla base della decisione del Tribunale, vi è il preminente 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒊𝒏𝒐𝒓𝒆 che prevale sulle ragioni dei genitori in caso di contrasto tra loro.‼️
Tuttavia ciò non esclude che in alcuni casi, proprio in virtù del preminente interesse del minore, la 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 venga considerata più adatta per le esigenze specifiche del figlio nel caso concreto.
Ciò accade ad esempio nel caso in cui il figlio già frequenti una scuola privata e venga quindi considerato contrario al suo interesse, a percorso scolastico già intrapreso, un cambiamento di istituto.

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𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗕𝗢𝗢𝗞 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔’ 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔 ⚠️💻La diffamazione mediante l’uso dei social è ...
27/09/2022

𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗕𝗢𝗢𝗞 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔’ 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔 ⚠️💻

La diffamazione mediante l’uso dei social è di tipo aggravato poiché viene utilizzato un mezzo di diffusione rilevante.📢

Secondo una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (𝗻.𝟭𝟬𝟳𝟲𝟮/𝟮𝟬𝟮𝟮) non occorre che nel post si faccia riferimento al nome e cognome della persona a cui sono rivolte le offese!

La pubblicazione di frasi offensive su un social network, come ad esempio 𝑭𝒂𝒄𝒆𝒃𝒐𝒐𝒌, è “potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato, o comunque quantitativamente apprezzabile, di persone”.
La persona offesa da tali frasi, secondo la Cassazione, basti che sia “𝒊𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒖𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 sia pure da un numero limitato di persone, attraverso elementi della fattispecie concreta, quali la natura o la portata dell’offesa, le circostanze narrate, oggettive e soggettive, i riferimenti personali e temporali”.‼️

Nel caso a cui si riferisce la sentenza suddetta, le offese erano state rivolte ad una persona affetta da nanismo, frasi che facevano riferimento a questa caratteristica fisica, le quali, legate alla sua professione, facevano ben comprendere a chi fossero destinate le offese, senza che fosse stata necessaria l’indicazione esplicita del nome e del cognome.

Basta pertanto che chi legge il post capisca a chi si stanno rivolgendo le frasi offensive per integrare l’ipotesi della 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙖𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙜𝙜𝙧𝙖𝙫𝙖𝙩𝙖!🔊

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𝗔𝗟𝗟’𝗘𝗫 𝗖𝗢𝗡𝗜𝗨𝗚𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗟’𝗘𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗔’?⚖️💰Nel caso sia intervenuta la separazione, il coniuge è ancora “𝓮𝓻𝓮𝓭𝓮 𝓵𝓮𝓰𝓲𝓽𝓽𝓲𝓶𝓸” (al p...
08/09/2022

𝗔𝗟𝗟’𝗘𝗫 𝗖𝗢𝗡𝗜𝗨𝗚𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗟’𝗘𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗔’?⚖️💰
Nel caso sia intervenuta la separazione, il coniuge è ancora “𝓮𝓻𝓮𝓭𝓮 𝓵𝓮𝓰𝓲𝓽𝓽𝓲𝓶𝓸” (al pari di chi è sposato).
Può infatti pretendere una quota del patrimonio del defunto, la c.d 𝓺𝓾𝓸𝓽𝓪 𝓵𝓮𝓰𝓲𝓽𝓽𝓲𝓶𝓪, anche se quest’ultimo ha disposto diversamente nel proprio testamento.
Solo nel caso di separazione con addebito, dovuta a tradimento ovvero abbandono immotivato della casa coniugale, al coniuge non spetta alcuna fetta dell’eredità.
Quando invece avviene il divorzio, l’ex coniuge perde automaticamente tutti i diritti ereditari!
𝗘 𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗘𝗩𝗘𝗥𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔’?🤔
Anche in questo caso occorre distinguere tra avvenuta separazione e divorzio.
Con la separazione non viene meno il diritto del coniuge separato ad ottenere per intero la pensione di reversibilità del coniuge defunto.
Con il divorzio si può ottenere solo una quota della pensione che è determinata sulla base di vari parametri come la durata del matrimonio, la corresponsione di un assegno di mantenimento e le condizioni economiche.❗️
La reversibilità al coniuge divorziato spetta solo se sussistono 3̲ ̲c̲o̲n̲d̲i̲z̲i̲o̲n̲i̲:̲↙️
- Il rapporto di lavoro da cui deriva la pensione deve essere anteriore alla sentenza di divorzio
- L’ex coniuge non deve essersi risposato
- L’assegno di mantenimento non deve essere stato versato in un’unica soluzione
𝗘 𝗜𝗟 𝗧𝗙𝗥? 📩
L’ex coniuge, se percepisce l’assegno di mantenimento e non si è risposato, ha diritto ad ottenere una quota del TFR liquidato agli eredi del coniuge defunto.
Questa quota è pari al 𝟰𝟬% calcolato sulla parte di TFR riferibile agli anni in cui il lavoro è coinciso con il matrimonio.
Lo stesso vale anche per il TFS (trattamento di fine servizio) che riguarda i dipendenti pubblici.
Il TFR non è dovuto se il divorzio è stato dichiarato con addebito a carico del coniuge superstiste ovvero quando è stato concordato un assegno di mantenimento una tantum e non uno mensile.
Pare strano ma il diritto al TRF (o TFS) spetta solo all’ex coniuge divorziato e non a quello separato!⚠️
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𝗗𝗘𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔...𝗜𝗟𝗟𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔..! ⚠️🚫A poche ore dalla cessazione dello stato di emergenza...
31/03/2022

𝗗𝗘𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔...𝗜𝗟𝗟𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔..! ⚠️🚫

A poche ore dalla cessazione dello stato di emergenza viene pubblicata la sentenza 𝐧.𝟒/𝟐𝟎𝟐𝟐 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 che accoglie il ricorso di un cittadino a cui era stata irrogata un multa di €410,65 per non aver indossato la mascherina quando i Carabinieri lo avevano fermato. 😷
Al soggetto veniva contestata la violazione dell'art. 4 c. 1 del 𝗱𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗻. 𝟭𝟵/𝟮𝟬𝟮𝟬 che impone l'obbligo, nei luoghi chiusi, d'indossare la mascherina in tutti quei casi in cui si può avere contatto con persone non conviventi o quando sussiste il pericolo di assembramento.

Il Giudice di Pace rileva che la delibera con cui il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza 𝓷𝓸𝓷 𝓹𝓾𝓸̀ 𝓬𝓸𝓷𝓼𝓲𝓭𝓮𝓻𝓪𝓻𝓼𝓲 𝓪𝓽𝓽𝓸 𝓪𝓿𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓯𝓸𝓻𝔃𝓪 𝓭𝓲 𝓵𝓮𝓰𝓰𝓮 e che nel Codice della Protezione Civile, ossia il Dlgs n. 1/2018, il rischio epidemico non rientra tra quelli per i quali è necessario intervenire previa dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, regionale o provinciale 🦠⚠️

Per il Giudice di Pace "la delibera dichiarativa dello stato di emergenza adottata dal Consiglio dei Ministri il 31.01.2020 𝐞̀ 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 per essere stata emanata in assenza dei presupposti legislativi, in quanto non è rinvenibile alcuna fonte avente forza di legge, ordinaria o costituzionale, che attribuisca al Consiglio dei Ministri il potere di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario.
̲A̲ ̲f̲r̲o̲n̲t̲e̲ ̲d̲e̲l̲l̲a̲ ̲i̲l̲l̲e̲g̲i̲t̲t̲i̲m̲i̲t̲à̲ ̲d̲e̲l̲l̲a̲ ̲d̲e̲l̲i̲b̲e̲r̲a̲ ̲d̲e̲l̲ ̲C̲d̲M̲ ̲d̲e̲l̲ ̲3̲1̲.̲0̲1̲.̲2̲0̲2̲0̲,̲ ̲d̲e̲v̲o̲n̲o̲ ̲r̲e̲p̲u̲t̲a̲r̲s̲i̲ ̲i̲l̲l̲e̲g̲i̲t̲t̲i̲m̲i̲ ̲t̲u̲t̲t̲i̲ ̲i̲ ̲s̲u̲c̲c̲e̲s̲s̲i̲v̲i̲ ̲p̲r̲o̲v̲v̲e̲d̲i̲m̲e̲n̲t̲i̲ ̲e̲m̲e̲s̲s̲i̲ ̲p̲e̲r̲ ̲i̲l̲ ̲c̲o̲n̲t̲e̲n̲i̲m̲e̲n̲t̲o̲ ̲e̲ ̲l̲a̲ ̲g̲e̲s̲t̲i̲o̲n̲e̲ ̲d̲e̲l̲l̲'̲e̲m̲e̲r̲g̲e̲n̲z̲a̲ ̲e̲p̲i̲d̲e̲m̲i̲o̲l̲o̲g̲i̲c̲a̲ ̲d̲a̲ ̲C̲o̲v̲i̲d̲ ̲1̲9̲,̲ ̲n̲o̲n̲c̲h̲é̲ ̲t̲u̲t̲t̲e̲ ̲l̲e̲ ̲s̲u̲c̲c̲e̲s̲s̲i̲v̲e̲ ̲p̲r̲o̲r̲o̲g̲h̲e̲ ̲d̲e̲l̲l̲o̲ ̲s̲t̲a̲t̲o̲ ̲d̲i̲ ̲e̲m̲e̲r̲g̲e̲n̲z̲a̲". 👈

Per quanto riguarda poi il merito della questione, ossia il mancato uso della mascherina, il Giudice rileva che la contestazione fatta dai Carabinieri nel verbale che riporta la dicitura " 𝓷𝓸𝓷 𝓯𝓪𝓬𝓮𝓿𝓪 𝓾𝓼𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓮 𝓹𝓻𝓸𝓽𝓮𝔃𝓲𝓸𝓷𝓲 𝓻𝓮𝓼𝓹𝓲𝓻𝓪𝓽𝓸𝓻𝓲𝓮" non consente di stabilire in concreto se il soggetto quel giorno e in quel momento preciso fosse in effetti tenuto a indossare la mascherina perché il luogo si presentava affollato o perché non era possibile il distanziamento.
Pertanto, non può ritenersi provata la condotta integrativa dell'illecito contestato.

Resta, in primis, l’importanza della decisione che stronca ancora una volta la legittimità di taluni provvedimenti emanati nel 2020 sulla pandemia.❗️❗️

Indirizzo

Brescia

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393383500972

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