Camera Penale di Brescia

Camera Penale di Brescia Camera Penale di Brescia: associazione avvocati penalisti a tutela dei diritti fondamentali e del rispetto delle regole del giusto e equo processo

Il consiglio direttivo per il biennio 2024-2026 sarà così composto:
avv. Stefano Verzeletti - Presidente
avv. Adriano Spinelli - Segretario
avv. Jacopo Barzellotti - Tesoriere
avv. Gloria Spagnoli - Consigliere
avv. Simonetta Geroldi - Consigliere
avv. Ennio Buffoli - Consigliere
avv. Federico Letinic - Membro di raccordo con la Camera penale della Lombardia Orientale

NON SONO SOLO NUMERIDietro alle cifre che leggiamo nei report ufficiali ci sono persone, storie, fatiche quotidiane e di...
01/09/2026

NON SONO SOLO NUMERI

Dietro alle cifre che leggiamo nei report ufficiali ci sono persone, storie, fatiche quotidiane e dignità calpestate.

Ieri, come Camera Penale di Brescia, insieme all'Osservatorio Carcere dell’UCPI e all'Ordine degli Avvocati di Brescia, siamo tornati tra le mura della Casa Circondariale “Nerio Fischione”.

Questo ci dicono i dati:
• 384 detenuti per Nerio Fischione con una capienza regolamentare di 182 posti
• 124 detenuti per Verziano con una capienza regolamentare di 70 posti
• 55% di detenuti di nazionalità straniera
• 70% di persone con problemi di tossicodipendenza
• 218 unità di polizia penitenziaria su 227 previste per Nerio Fischione
• 72 unità di polizia penitenziaria su 95 previste per Verziano
• 0 mediatori culturali di ruolo (la figura fissa si è dimessa e non è stata sostituita).
• 4 educatori in servizio e 4 psicologi per entrambi gli istituti bresciani.

Carenze organiche e agenti di Polizia Penitenziaria costretti a svolgere mansioni burocratiche e amministrative per coprire i vuoti dell'amministrazione.

Ma non sono solo numeri.
Sono donne e uomini che vivono e lavorano in condizioni limite.

Ed è qui che la realtà mostra la sua contraddizione più feroce.
Quando un detenuto riesce a reinserirsi, impara un lavoro e un'azienda sceglie di investire su di lui per aiutarlo, interviene spesso da parte della Questura la revoca del titolo di soggiorno.
In un istante, il percorso fatto si azzera: la persona torna clandestina, non può più lavorare e finisce spinta di nuovo verso la delinquenza.
Un controsenso che vanifica ogni sforzo e punisce anche chi fuori ha scommesso sul riscatto sociale.

Un segnale di speranza arriva dall'avvio di un progetto di ristrutturazione per Nerio Fischione, che prevede la realizzazione di tre nuovi spazi di comunità dedicati alle attività interne.

Iniziativa di certo positiva, ma le sole opere murarie non bastano: senza interventi immediati su sovraffollamento e carenza di personale, le strutture restano scatole vuote.

La pena deve tendere alla rieducazione e alla dignità umana. Non possiamo permettere che l'esecuzione della pena annulli il senso di umanità e di civiltà della nostra comunità.

01/07/2026

La presa di posizione dell'avvocato Stefano Verzeletti, presidente della sezione di Brescia Unione Camere Penali, del prof Carlo Alberto Romano, della prof.ssa Arianna Carminati e di Manlio Milani

La tragedia consumatasi nel carcere di Brescia, dove un ragazzo di 23 anni si è tolto la vita, impone una riflessione pr...
24/06/2026

La tragedia consumatasi nel carcere di Brescia, dove un ragazzo di 23 anni si è tolto la vita, impone una riflessione profonda che va ben oltre la cronaca giudiziaria.
Davanti alla perdita di una vita umana sotto la custodia dello Stato, il primo sentimento dovrebbe essere il silenzio e il rispetto.
Abbiamo assistito, invece, a una spaventosa e inaccettabile deriva d’odio sui social network.
Parole cariche di ferocia e di festeggiamento per una morte che interpellano la nostra coscienza civile e giuridica.
Come Camera Penale di Brescia, sentiamo il dovere di ricordare alcuni principi non negoziabili.
Un arresto o un’accusa non equivalgono a una condanna.
Nel nostro ordinamento, ogni persona è presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Sostituire le aule di giustizia con il “tribunale dei social” è una deriva pericolosa per la democrazia.
Quando una persona è privata della libertà, lo Stato diventa custode della sua incolumità fisica e, soprattutto, psichica.
Un suicidio in carcere è sempre un fallimento del sistema.
La gravità delle accuse non giustifica mai la disumanizzazione del presunto reo.
La giustizia non è vendetta, né può essere lasciata in pasto alla rabbia della piazza virtuale.
Questa morte non è solo una notizia di cronaca, è una tragedia che avrebbe dovuto essere evitata.
I commenti intrisi di violenza che leggiamo non portano maggiore sicurezza, ma calpestano i pilastri della nostra civiltà giuridica.
Una società che abdica al diritto per abbracciare la barbarie del rancore ha già perso la sua battaglia più importante.
I principi dello Stato di diritto, della dignità umana e del giusto processo devono essere rispettati, nelle aule di tribunale così come nel dibattito pubblico.

CarissimiVi ricordiamo l’avvicinarsi della decima edizione dell'Open Day di Rimini, che si terrà nei giorni 12-13 giugno...
09/06/2026

Carissimi
Vi ricordiamo l’avvicinarsi della decima edizione dell'Open Day di Rimini, che si terrà nei giorni 12-13 giugno p.v.

Nato e pensato come iniziativa rivolta ai giovani avvocati penalisti, l'Open Day è ormai una tradizione e ci auguriamo che vogliate partecipare numerosi.

Vi inoltriamo il link per l'iscrizione gratuita.

https://www.camerepenali.it/cat/13687/x_open_day_-_nuovi_orizzonti_di_riforma_-_rimini_12_e_13_giugno_2026_-_aperte_le_iscrizioni_.html

Il Direttivo e’ a Vostra disposizione per qualsiasi esigenza organizzativa!

Carissimi,il 14 maggio p.v., dalle ore 19.30, si terrà l'ormai tradizionale cena autogestita, presso il ristorante "Ai t...
07/05/2026

Carissimi,
il 14 maggio p.v., dalle ore 19.30, si terrà l'ormai tradizionale cena autogestita, presso il ristorante "Ai tre castagni", sito a Castenedolo, in via Volta n. 14.
Vi accoglieremo con un menù originale, sperando di soddisfare tutti i palati...anche i più raffinati!

Come sempre, sarà l'occasione per raccogliere fondi da destinare a una delle inziative benefiche della nostra Camera penale.

L'iscrizione, da perfezionarsi per esigenze organizzative entro domani 8 maggio, è possibile attraverso il link che segue:

https://forms.gle/Cpafg6AHWbYzU2TW9

Sempre tramite il predetto link sarà possibile indicare allergie, intolleranze o variazioni rispetto al menù di carne.

La quota di partecipazione è di € 40,00 e potrà essere consegnata direttamente in loco.

Vi aspettiamo numerosi, perché l'"Unione" fa la forza!
Grazie a chi parteciperà!!

In questo venerdì Santo, mentre rivolgiamo a tutti Voi i nostri auguri di una buona Pasqua, un pensiero non può che esse...
03/04/2026

In questo venerdì Santo, mentre rivolgiamo a tutti Voi i nostri auguri di una buona Pasqua, un pensiero non può che essere rivolto alla Collega Nasrin Sotoudeh.

Tutti ne conosciamo la storia, la forza e la tenacia nelle battaglie; la nostra Camera penale, da sempre vicina e attenta alla vicenda, non può che manifestare profonda preoccupazione per l’ennesimo arresto di Nasrin, colpevole d’aver fatto un’intervista contro il regime e la guerra.

In questi giorni, che dovrebbero essere di pace, la repressione delle idee, dei diritti, del pensiero e delle libertà fondamentali appare ancor più allarmante!

E anche queste sono le battaglie che rappresentano il cuore e l’anima delle Camere penali!

Auguri a tutti!

Carissimi, in data 22 aprile p.v. si terrà presso l’aula polifunzionale del Tribunale di Brescia l’evento dal titolo “L’...
03/04/2026

Carissimi,
in data 22 aprile p.v. si terrà presso l’aula polifunzionale del Tribunale di Brescia l’evento dal titolo “L’inverno delle garanzie. Dialogo sul pacchetto sicurezza”.

Interverranno, moderati dal Collega Adriano Spinelli, la Dr.ssa Lisa Saccaro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brescia ed il Collega Alessandro Magoni.

Il convegno è stato accreditato con 3 CF in diritto penale e procedura penale.
L’iscrizione è già possibile su Sfera.

Vi aspettiamo numerosi!

27/03/2026

UN PONTE DIGITALE PER UN NUOVO DOMANI

Oggi la Camera Penale di Brescia ha partecipato all’inaugurazione delle "Porte della Speranza", l’opera firmata dall'architetto Stefano Boeri che unisce la nostra Casa Circondariale Nerio Fischione alla nostra città (Piazza Arnaldo).

Questo progetto trae la sua forza profonda dal gesto di Papa Francesco, che aprendo la Porta Santa nel carcere di Rebibbia ha ricordato al mondo che la speranza non può restare chiusa fuori dalle nostre carceri.

Le due porte di Brescia — una all'interno e una all'esterno — sono "varchi digitali" che rendono concreto questo messaggio permettendo ai detenuti di rompere l'isolamento pubblicando messaggi sui loro sentimenti e sensazioni all’interno del carcere e sentendosi “connessi” al resto della società.
Le stesse porte offrono al mondo esterno un canale diretto con i detenuti per fornire occasioni di lavoro, l'unico vero strumento per un reinserimento dignitoso.

Come avvocati, siamo chiamati a difendere non solo i diritti, ma anche la funzione rieducativa della pena prevista dalla nostra Costituzione.

Inaugurare queste porte oggi significa ribadire che il carcere deve essere un luogo di transito verso una nuova vita, e non un vicolo cieco.

Perché, come disse il Santo Padre, "da ogni caduta ci si deve poter rialzare".

19/03/2026

In questo video si spiega in modo semplice cosa significa distinguere le carriere tra giudici e pubblici ministeri e perché questa riforma rafforza il principio del giudice terzo, cardine di ogni processo equo.

La riforma punta anche a eliminare il peso della politica e delle correnti nel CSM e a istituire un’Alta Corte disciplinare indipendente e imparziale, per garantire maggiore equilibrio e trasparenza nel sistema della giustizia.

🎥 Guarda il video per capire cosa cambia davvero.

Il 17 marzo 2026 rimarrà una data significativa per la nostra Camera Penale. Presso il Centro Paolo VI di Brescia, abbia...
18/03/2026

Il 17 marzo 2026 rimarrà una data significativa per la nostra Camera Penale.

Presso il Centro Paolo VI di Brescia, abbiamo ripercorso “Le radici del giusto processo” non come un semplice esercizio di memoria, ma come una necessaria chiamata alla riflessione in vista del prossimo appuntamento referendario.

Il senso profondo dell’incontro, moderato dall’Avv. Andrea Cavaliere, è emerso con forza: il giusto processo non è un reperto storico, ma un organismo vivo che oggi richiede una scelta di campo netta per essere preservato.

Dopo i saluti istituzionali della nostra Presidente CPLO, l’Avv. Maria Luisa Crotti, il dibattito si è aperto nel segno della memoria e del debito di gratitudine che l'avvocatura intera nutre verso i Presidenti che non sono più tra noi.

Un momento di profonda commozione e riflessione è stato dedicato al ricordo dei maestri scomparsi, con una menzione speciale per Giuseppe Frigo.
È stato ricordato come la sua lungimiranza e la sua instancabile battaglia intellettuale siano state il motore della riforma dell'art. 111 della Costituzione: se oggi il contraddittorio e la parità delle parti sono scolpiti nella nostra Carta, lo dobbiamo alla visione di chi ha saputo tradurre i valori del garantismo in norme fondamentali.

Nel solco di questa eredità, il confronto è proseguito tra i Presidenti che hanno guidato l’Unione delle Camere Penali Italiane.

Gaetano Pecorella e Oreste Dominioni hanno rievocato le origini della nostra battaglia garantista, sottolineando come il rito accusatorio rischi di rimanere una "promessa tradita" di fronte a prassi burocratiche e resistenze culturali mai sopite.

In un crescendo di analisi lucida, Valerio Spigarelli, Beniamino Migliucci e Gian Domenico Caiazza hanno evidenziato come la separazione delle carriere rappresenti l'unica via per dare finalmente un volto alla terzietà del giudice, trasformandola da principio astratto a garanzia quotidiana per ogni cittadino.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente Francesco Petrelli, il quale ha tirato le fila del dibattito ribadendo che il voto del 22 e 23 marzo non sarà solo un parere su una riforma tecnica, ma una decisione fondamentale sul modello di civiltà giuridica che vogliamo abitare.

Il filo che lega tutti questi interventi, ora riascoltabili grazie alla preziosa registrazione di Radio Radicale, è la consapevolezza che la difesa del contraddittorio e della parità delle parti sia l'unico argine possibile contro le derive del populismo giudiziario.

Ascoltare queste voci significa comprendere che il "giusto processo" ha radici profonde, ma spetta a noi, oggi, assicurarci che abbiano ancora un futuro.

https://www.radioradicale.it/scheda/784171

Indirizzo

Via Solferino N. 55
Brescia
25121

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