01/09/2026
NON SONO SOLO NUMERI
Dietro alle cifre che leggiamo nei report ufficiali ci sono persone, storie, fatiche quotidiane e dignità calpestate.
Ieri, come Camera Penale di Brescia, insieme all'Osservatorio Carcere dell’UCPI e all'Ordine degli Avvocati di Brescia, siamo tornati tra le mura della Casa Circondariale “Nerio Fischione”.
Questo ci dicono i dati:
• 384 detenuti per Nerio Fischione con una capienza regolamentare di 182 posti
• 124 detenuti per Verziano con una capienza regolamentare di 70 posti
• 55% di detenuti di nazionalità straniera
• 70% di persone con problemi di tossicodipendenza
• 218 unità di polizia penitenziaria su 227 previste per Nerio Fischione
• 72 unità di polizia penitenziaria su 95 previste per Verziano
• 0 mediatori culturali di ruolo (la figura fissa si è dimessa e non è stata sostituita).
• 4 educatori in servizio e 4 psicologi per entrambi gli istituti bresciani.
Carenze organiche e agenti di Polizia Penitenziaria costretti a svolgere mansioni burocratiche e amministrative per coprire i vuoti dell'amministrazione.
Ma non sono solo numeri.
Sono donne e uomini che vivono e lavorano in condizioni limite.
Ed è qui che la realtà mostra la sua contraddizione più feroce.
Quando un detenuto riesce a reinserirsi, impara un lavoro e un'azienda sceglie di investire su di lui per aiutarlo, interviene spesso da parte della Questura la revoca del titolo di soggiorno.
In un istante, il percorso fatto si azzera: la persona torna clandestina, non può più lavorare e finisce spinta di nuovo verso la delinquenza.
Un controsenso che vanifica ogni sforzo e punisce anche chi fuori ha scommesso sul riscatto sociale.
Un segnale di speranza arriva dall'avvio di un progetto di ristrutturazione per Nerio Fischione, che prevede la realizzazione di tre nuovi spazi di comunità dedicati alle attività interne.
Iniziativa di certo positiva, ma le sole opere murarie non bastano: senza interventi immediati su sovraffollamento e carenza di personale, le strutture restano scatole vuote.
La pena deve tendere alla rieducazione e alla dignità umana. Non possiamo permettere che l'esecuzione della pena annulli il senso di umanità e di civiltà della nostra comunità.