01/09/2026
⚖️ Da quando un organo di controllo può dirsi davvero informato? Fino a pochi mesi fa, dipendeva da cosa gli amministratori decidevano di comunicare, e quando.
📌 Il nuovo art. 2396-sexies c.c. cambia questo equilibrio: attribuisce all'organo di controllo un potere che nella prassi era rimasto poco definito, chiedere direttamente agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali, anche verso le società controllate. Per espresso richiamo, la norma si estende anche al collegio sindacale e al sindaco unico nelle srl.
🔄 Non è solo un potere in più sulla carta. Cambia la dinamica informativa interna: l'organo di controllo non deve più aspettare che le informazioni arrivino nei tempi e nei modi decisi dagli amministratori. Può chiederle attivamente, e gli amministratori hanno un corrispondente obbligo di risposta.
✅ La conseguenza pratica è duplice. Per le società con un organo di controllo, significa rivedere concretamente i flussi informativi interni: chi comunica cosa, con quale frequenza, in quale formato. Per chi amministra, significa che la trasparenza informativa smette di essere una buona pratica e diventa un obbligo verificabile.
💭 La domanda da porsi non è se la propria società è in regola sulla carta, ma se i flussi informativi interni reggerebbero a una richiesta puntuale dell'organo di controllo, oggi.
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