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AVETE MAI INGIURIATO L'INTELLIGENZA  ARTIFICIALE?Nel 2025 Il Sole 24 Ore pubblicava un articolo dal titolo provocatorio:...
10/10/2026

AVETE MAI INGIURIATO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

Nel 2025 Il Sole 24 Ore pubblicava un articolo dal titolo provocatorio: «Trattare male l’intelligenza artificiale migliora la sua precisione». Insomma, sembrava che insultare ChatGPT potesse persino aiutare a ottenere risposte migliori.

Ma in questi giorni la questione assume un significato nuovo: Anthropic ha annunciato una policy che, dal 12 novembre, vieterà gli abusi crudeli, ripetuti e gratuiti nei confronti dei suoi modelli Claude.

E qui torna attuale Kant: il filosofo sosteneva che la crudeltà verso gli animali potesse alimentare quella verso gli esseri umani. Non perché gli animali avessero, nel suo pensiero, lo stesso status morale delle persone, ma perché certe condotte rischiavano di renderci moralmente più insensibili.

Attenzione: insultare un chatbot non significa essere persone violente. Ma la domanda resta: il modo in cui trattiamo ciò che appare vulnerabile dice qualcosa di noi?

C'è poi un dettaglio da non sottovalutare: le conversazioni con l'AI possono essere conservate o utilizzate secondo le impostazioni e le policy del servizio. Non è detto che ogni insulto venga memorizzato come tratto della nostra personalità, ma ciò che scriviamo potrebbe lasciare una traccia digitale.

Perciò, prima di insultare ChatGPT, pensateci: magari non si offende. Ma la vostra cronologia potrebbe ricordarselo!

03/10/2026

OGGI È GUILLOU. DOMANI POTREBBE ESSERE CHIUNQUE?

Il caso di Nicolas Guillou, giudice francese della Corte penale internazionale, merita attenzione non soltanto per la sanzione americana che lo ha colpito.

Ma per qualcosa di ancora più inquietante.

Nel 2025 Guillou è stato inserito nelle liste delle persone sottoposte a sanzioni statunitensi, dopo il suo coinvolgimento nel procedimento della CPI relativo ai mandati d'arresto nei confronti di Netanyahu e Gallant.

Da quel momento, però, il problema non è stato soltanto la sanzione formalmente adottata da uno Stato.

È stato il comportamento di una rete di soggetti privati.

Banche, società di pagamento, piattaforme digitali, assicurazioni e altri operatori hanno progressivamente limitato o interrotto rapporti e servizi con Guillou.

In alcuni casi, secondo quanto riferito dallo stesso magistrato e riportato in un rapporto dell'Assemblea nazionale francese, si è trattato di imprese europee che hanno adottato forme di “over-compliance”, cioè hanno scelto di applicare le restrizioni in maniera più ampia di quanto fosse strettamente necessario, per evitare il rischio di incorrere nelle sanzioni americane.

E qui nasce la vera questione giuridica.

Non è più soltanto lo Stato a sanzionare.

È un sistema economico e tecnologico privato che, per effetto della propria esposizione alle regole di una potenza straniera, può finire per escludere concretamente una persona da servizi essenziali, anche fuori dal territorio di quello Stato.

Un conto viene chiuso.
Una carta non funziona più.
Un'assicurazione sospende i rimborsi.
Un servizio digitale viene disattivato.
Una prenotazione viene cancellata.

Non necessariamente perché un giudice europeo lo abbia disposto.

Ma perché un'impresa privata decide di non correre il rischio di avere quel cliente.

È questa, forse, la parte più delicata del caso Guillou.

Perché se il potere di incidere sulla vita economica e sociale di una persona passa anche attraverso soggetti privati e infrastrutture digitali globali, dove finisce la sanzione pubblica e dove comincia una forma privata di esclusione?

E soprattutto:

quali garanzie giuridiche ha il cittadino?

Oggi è Guillou.

Domani potrebbe essere chiunque.

01/10/2026

OGGI NON BASTA PENSARE DI AVERE RAGIONE: basta chiedere all’intelligenza artificiale di trovarcela.

Oggi ogni parte può fare una ricerca con l’intelligenza artificiale e trovare argomenti che sembrano darle ragione.

Il rischio?

Che ciascuno si convinca ancora di più di essere nel giusto e che, invece di ridurre il conflitto, l’IA finisca per alimentarlo.

La tecnologia può aiutare a raccogliere informazioni, individuare norme, elaborare argomenti e confrontare posizioni.

Ma una ricerca non equivale a una valutazione giuridica. E soprattutto, trovare conferme alla propria tesi non significa che quella tesi sia corretta.

Nel conflitto tra due parti, il vero valore dell'avvocato sta anche nel fare ciò che un semplice strumento non dovrebbe sostituire: mettere in discussione la propria posizione, considerare le ragioni dell’altra parte e valutare concretamente rischi e possibilità di soluzione.

Perché se entrambe le parti cercano soltanto conferme alle proprie ragioni, il conflitto rischia di diventare infinito.

01/06/2026

IL MIO CLIENTE È PAZZO...

La logica della Madman Theory: non vincere perché si è più forti, ma perché si è percepiti come troppo instabili per essere sfidati fino in fondo.
Dietro la scena:
Richard Nixon costruisce la pressione politica
Henry Kissinger la traduce in diplomazia e segnali controllati

25/05/2026

DENUNCE SENZA GIUDICE: LA POLICY DI OPENAI

Al centro della questione c’è la Law Enforcement Policy di OpenAI, la società che sviluppa ChatGPT.

Nei casi d’emergenza: anche in assenza di autorizzazione giudiziaria, le piattaforme possono inviare segnalazioni dirette, sulla base di una valutazione autonoma di rischio imminente

🚗⚖️ Investimento doloso e assicurazione RCA: chi risarcisce le vittime?Il grave episodio avvenuto a Modena, in cui un’au...
18/05/2026

🚗⚖️ Investimento doloso e assicurazione RCA: chi risarcisce le vittime?
Il grave episodio avvenuto a Modena, in cui un’autovettura è stata utilizzata intenzionalmente per investire più pedoni, solleva una domanda molto importante:
👉 L’assicurazione RCA paga anche se il fatto è doloso?
✅ La risposta è sì
La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha chiarito che la RCA continua a operare nei confronti dei terzi danneggiati anche quando il conducente ha agito volontariamente.
La finalità dell’assicurazione obbligatoria è infatti quella di garantire la tutela delle vittime della strada, indipendentemente dalla gravità della condotta del responsabile.
📌 Il principio affermato dalla Cassazione
Con la sentenza n. 19368/2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’assicuratore deve risarcire i terzi danneggiati anche quando il veicolo viene utilizzato come strumento per arrecare volontariamente un danno.
⚠️ Il vero nodo: il massimale di polizza
Quando i danneggiati sono numerosi e i danni molto elevati, il risarcimento complessivo può superare il massimale assicurato.
In questo caso si applica l’art. 140 del Codice delle Assicurazioni:
il massimale viene ripartito proporzionalmente tra tutti i danneggiati;
non vale il criterio del “chi prima arriva, meglio alloggia”;
l’eventuale eccedenza resta a carico del responsabile civile.
⚖️ Tutela dei danneggiati
Il sistema garantisce quindi:
l’intervento immediato della compagnia assicurativa;
una distribuzione proporzionale del massimale;
la possibilità di agire contro il responsabile per la parte non coperta.
📝 In conclusione
Anche in presenza di un investimento doloso, la RCA normalmente risponde nei confronti delle vittime.
Se il danno complessivo supera il massimale, tutti i danneggiati partecipano proporzionalmente alle somme disponibili, secondo il principio di parità di trattamento.

05/05/2026
💥 Cassetta di sicurezza svaligiata: lo sapevi che la banca NON sa cosa c’è dentro?E qui nasce il problema 👇Se succede un...
18/04/2026

💥 Cassetta di sicurezza svaligiata: lo sapevi che la banca NON sa cosa c’è dentro?

E qui nasce il problema 👇

Se succede un furto:
✔️ la banca deve dimostrare di aver garantito la sicurezza
❗ ma TU devi dimostrare cosa avevi dentro e quanto valeva

👉 E no, dire “avevo contanti e gioielli” non basta.

📌 Cosa serve davvero per farti risarcire:
• ricevute, fatture, certificati
• foto o video degli oggetti
• un inventario (meglio se con data certa)
• movimenti bancari coerenti
• eventuali testimonianze

⚠️ Attenzione: più le prove sono vaghe, più il risarcimento rischia di essere basso… o nullo.

💡 Morale: la cassetta è sicura per custodire, ma non per dimostrare.

Meglio pensarci prima.

200 likes, 16 comments. "L.Banfi (Occhio malocchio prezzemolo e fi*****io) - Attenzione alle piccole banche"

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Borgomanero
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