Avvocato Monica Pirazzoli

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Avvocato Monica Pirazzoli Diritto & Motivazione

17/07/2026
𝐌𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐑𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐈𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎? 🛑🏦È uno dei dubbi più frequenti quando viene a mancare una persona...
28/05/2026

𝐌𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐑𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐈𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎? 🛑🏦

È uno dei dubbi più frequenti quando viene a mancare una persona cara. Molti pensano che, essendo il conto cointestato, la propria metà sia intoccabile e indiscutibile.

Ma la legge e la Cassazione dicono altro. Facciamo chiarezza:

🔹 La regola del 50% (e l'inganno della provenienza): È vero, per la legge le quote si presumono uguali. Quindi la tua metà resta tua e a tua disposizione, mentre la banca sbloccherà la quota del defunto solo dopo la successione. Tuttavia, la provenienza dei soldi è decisiva.

🔹 Il vero rischio con gli altri eredi: Se il conto era alimentato solo dai redditi del defunto (es. la sua pensione), gli altri eredi possono richiedere gli estratti conto fino a 10 anni indietro. Se dimostrano che il denaro era solo del defunto, qualsiasi vecchio prelievo che supera la tua quota reale andrà rimborsato all'eredità. Si rischiano azioni civili o, nei casi più gravi, il reato di appropriazione indebita o altre contestazioni penali.

🔹 Le spese lecite: La Cassazione riconosce come lecite, e quindi non da restituire, le somme che erano state prelevate quando il parente era in vita, ma solo se utilizzate per la sua cura, assistenza o per le esigenze della casa.

Il consiglio pratico e saggio per tutelarsi:
Gioca d'anticipo e costruisci una difesa documentale blindata. Vai a ritroso e metti subito da parte le vecchie prove, fatture, ricevute o scontrini di quando il parente era in vita. Questo ti servirà a dimostrare che i prelievi passati sono serviti davvero a pagare la sua assistenza, i suoi farmaci o la gestione della sua quotidianità, e non per i tuoi scopi personali. La trasparenza documentale è l'unica vera protezione contro la reazione degli altri eredi.

🏠 “𝐆𝐥𝐢 𝐬𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢”È una delle frasi che sento più spesso, soprattutto dopo alcuni casi raccontati in tele...
15/05/2026

🏠 “𝐆𝐥𝐢 𝐬𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢”
È una delle frasi che sento più spesso, soprattutto dopo alcuni casi raccontati in televisione o sui social.
Ma è davvero così?
La risposta è: dipende.
Dipende dal tipo di contratto e dal tipo di locazione.
Molti non sanno, ad esempio, che nelle locazioni ad uso abitativo l’inquilino può chiedere al giudice un termine di grazia per sanare la morosità.
Nelle locazioni commerciali, invece, questo normalmente non è previsto.
È quindi sbagliato pensare che un immobile “non possa mai essere liberato” in caso di morosità.
Lo sfratto è uno strumento previsto dalla legge e funziona efficacemente, soprattutto quando il contratto è stato predisposto correttamente e registrato nei modi previsti dall’Agenzia delle Entrate.
La vera differenza, molto spesso, la fa la gestione della pratica fin dall’inizio.
Per questo motivo è importante non improvvisare e tutelarsi già al momento della firma del contratto. ⚖️

06/05/2026

𝐂𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢: 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞.

Molti lo chiamano "Testamento Biologico", ma il nome corretto è DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). Nonostante...
29/04/2026

Molti lo chiamano "Testamento Biologico", ma il nome corretto è DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). Nonostante se ne parli poco, è uno degli strumenti di protezione più potenti che la legge ci mette a disposizione.
Cos'è, in parole semplici?
É un atto con cui decidi oggi a quali cure o trattamenti sanitari vorresti o non vorresti essere sottoposta domani, nel caso in cui un trauma o una malattia ti togliessero la capacità di comunicare.
Perché dovresti farlo?
Non è un pensiero cupo, al contrario:
• È un atto di autodeterminazione: la tua dignità resta nelle tue mani, sempre.
• È un atto d’amore: sollevi i tuoi figli o il tuo partner dal peso atroce di dover prendere decisioni difficilissime al posto tuo, senza sapere cosa avresti voluto davvero.
All'interno delle DAT è possibile inserire inoltre le proprie disposizioni in merito alla donazione di organi e tessuti.

Mettere per iscritto questa scelta permette di:
• Rendere la propria decisione chiara e inequivocabile.
• Sollevare i familiari da una scelta difficile in momenti di grande dolore.
• Assicurarsi che la propria visione della vita (e del dono) venga onorata.

⚖ La riflessione dell'avvocato: "pianificare il futuro non significa avere paura, ma dare valore alla propria libertà."

https://www.studiolegalepirazzoli.it/contact/

22/04/2026

⚖️ COPPIE DI FATTO: CHI EREDITA IN ASSENZA DI TESTAMENTO?

TESTAMENTO E CURIOSITÀDopo 23 anni di professione come avvocata mi accorgo che sul testamento c’è ancora molta confusion...
24/03/2026

TESTAMENTO E CURIOSITÀ
Dopo 23 anni di professione come avvocata mi accorgo che sul testamento c’è ancora molta confusione.
In Italia esistono principalmente tre forme:
• Testamento olografo – scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato, conservato personalmente o consegnato a un avvocato o a un notaio, che possono anche assistere nella corretta redazione.
• Testamento pubblico – redatto dal notaio alla presenza di testimoni.
• Testamento segreto – scritto dal testatore e consegnato sigillato al notaio.
Una domanda che mi fanno spesso è questa:
“Quando una persona muore, il Comune avvisa il notaio che deve aprire il testamento?”
La risposta è: no.
Non esiste una comunicazione automatica tra Comune e notaio.
Se nessuno comunica il decesso, il notaio non ha modo di sapere che quella persona è venuta a mancare.
Di solito sono gli eredi o i familiari che si attivano:
informano il notaio oppure portano il testamento olografo trovato tra i documenti del defunto.
E qui arriva la parte che sorprende molti.
Se una persona fa testamento dal notaio ma non lo dice a nessuno, può succedere una cosa paradossale: nessuno sa che esiste.
Il notaio lo conserva nel suo archivio, ma se nessuno segnala il decesso o chiede una verifica
quel testamento può restare lì per anni… o addirittura non essere mai aperto.
Morale: fare testamento è importante.
Ma far sapere almeno a una persona di fiducia che esiste lo è ancora di più.
👉 Voi lo sapevate che il notaio non viene informato automaticamente della morte di una persona?
Nota: esiste il Registro Generale dei Testamenti, che consente ai notai di verificare l’eventuale esistenza di testamenti notarili. Tuttavia, anche in questo caso, è necessario che qualcuno si attivi per effettuare la ricerca.
Avvocata Monica Pirazzoli

SAPETE CHE SI PUÒ FARE TESTAMENTO DAL NOTAIO…E RISCHIARE CHE NESSUNO LO APRA MAI?Dopo 23 anni di professione come avvoca...
19/03/2026

SAPETE CHE SI PUÒ FARE TESTAMENTO DAL NOTAIO…
E RISCHIARE CHE NESSUNO LO APRA MAI?

Dopo 23 anni di professione come avvocata mi accorgo che sul testamento c’è ancora molta confusione.
In Italia esistono principalmente tre forme:
• Testamento olografo – scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato, conservato personalmente o consegnato a un avvocato o a un notaio, che possono anche assistere nella corretta redazione.
• Testamento pubblico – redatto dal notaio alla presenza di testimoni.
• Testamento segreto – scritto dal testatore e consegnato sigillato al notaio.
Una domanda che mi fanno spesso è questa:
“Quando una persona muore, il Comune avvisa il notaio che deve aprire il testamento?”
La risposta è: no.
Non esiste una comunicazione automatica tra Comune e notaio.
Se nessuno comunica il decesso, il notaio non ha modo di sapere che quella persona è venuta a mancare.
Di solito sono gli eredi o i familiari che si attivano:
informano il notaio oppure portano il testamento olografo trovato tra i documenti del defunto.
E qui arriva la parte che sorprende molti.
Se una persona fa testamento dal notaio ma non lo dice a nessuno, può succedere una cosa paradossale: nessuno sa che esiste.
Il notaio lo conserva nel suo archivio, ma se nessuno segnala il decesso o chiede una verifica
quel testamento può restare lì per anni… o addirittura non essere mai aperto.
Morale: fare testamento è importante.
Ma far sapere almeno a una persona di fiducia che esiste lo è ancora di più.

👉 Voi lo sapevate che il notaio non viene informato automaticamente della morte di una persona?

Nota: esiste il Registro Generale dei Testamenti, che consente ai notai di verificare l’eventuale esistenza di testamenti notarili. Tuttavia, anche in questo caso, è necessario che qualcuno si attivi per effettuare la ricerca.

Avvocata Monica Pirazzoli

In questa pagina parlerò di alcuni temi del diritto che incontro più spesso nella mia attività professionale: succession...
09/03/2026

In questa pagina parlerò di alcuni temi del diritto che incontro più spesso nella mia attività professionale: successioni, testamenti, eredità, questioni di diritto di famiglia e altri aspetti del diritto civile e quotidiano.

Si tratta di argomenti che riguardano molte persone e che spesso vengono affrontati solo quando nasce un problema o un conflitto.

Questa pagina vuole essere uno spazio sereno e accogliente, dove condividere informazioni chiare e comprensibili sui temi legali, con un approccio pratico e motivante, partendo anche dalle domande che spesso mi vengono poste nello studio legale.

Nei prossimi post affronterò in particolare alcune questioni pratiche legate ai testamenti e alle successioni.

—
Avvocata Monica Pirazzoli

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