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Decreto flussi 2027: la precompilazione delle domande apre il 23 ottobre e si chiude il 7 dicembre 2026.Per arrivare pro...
11/10/2026

Decreto flussi 2027: la precompilazione delle domande apre il 23 ottobre e si chiude il 7 dicembre 2026.

Per arrivare pronti serve muoversi adesso: PEC registrata su INI-PEC o INAD, verifica dell’indisponibilità di lavoratori al Centro per l’impiego e, nella maggior parte dei casi, l’asseverazione che certifica la capacità economica del datore di lavoro.

Nella nostra guida spieghiamo tempistiche, modelli disponibili (C-Stag agricolo e turistico, B2020, A-bis) e tutti i documenti da preparare prima di iniziare.

Decreto flussi 2027: la precompilazione delle domande apre il 23 ottobre e si chiude il 7 dicembre 2026.Per arrivare pro...
10/10/2026

Decreto flussi 2027: la precompilazione delle domande apre il 23 ottobre e si chiude il 7 dicembre 2026.

Per arrivare pronti serve muoversi adesso: PEC registrata su INI-PEC o INAD, verifica dell’indisponibilità di lavoratori al Centro per l’impiego e, nella maggior parte dei casi, l’asseverazione che certifica la capacità economica del datore di lavoro.

Nella nostra guida spieghiamo tempistiche, modelli disponibili (C-Stag agricolo e turistico, B2020, A-bis) e tutti i documenti da preparare prima di iniziare.

Precompilazione domande decreto flussi 2027 dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026: scopri date, modelli, verifiche al CPI e asseverazione. La Guida

Decreto flussi 2027: sta per aprirsi il breve periodo di precompilazione delle domande di nulla osta per motivi di lavor...
22/09/2026

Decreto flussi 2027: sta per aprirsi il breve periodo di precompilazione delle domande di nulla osta per motivi di lavoro.

Cosa sapere:
✔️ 165.850 quote disponibili per il 2027
✔️ Domanda tramite il Portale Servizi ALI con SPID/CIE
✔️ Serve una PEC registrata su INI-PEC o INAD per sbloccare il portale

Lo scorso anno la precompilazione è iniziata il 23 ottobre: conviene prepararsi fin da subito per non perdere tempo. Nel nuovo articolo trovi la guida completa:

https://www.immigrazionebologna.it/2026/09/19/decreto-flussi-2027-al-via-la-precompilazione-domande/

Decreto flussi 2027: sta per aprirsi il breve periodo di precompilazione delle domande di nulla osta per motivi di lavor...
19/09/2026

Decreto flussi 2027: sta per aprirsi il breve periodo di precompilazione delle domande di nulla osta per motivi di lavoro.

Cosa sapere:
✔️ 165.850 quote disponibili per il 2027
✔️ Domanda tramite il Portale Servizi ALI con SPID/CIE
✔️ Serve una PEC registrata su INI-PEC o INAD per sbloccare il portale

Lo scorso anno la precompilazione è iniziata il 23 ottobre: conviene prepararsi fin da subito per non perdere tempo. Nel nuovo articolo trovi la guida completa 👇

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Decreto flussi 2027: quote, come fare domanda e quando parte la precompilazione. Guida per prepararsi a PEC, SPID e portale ministeriale.

Il Tribunale di Roma riconosce la validità della procura alle liti rilasciata con modalità a distanza in presenza di imp...
19/08/2026

Il Tribunale di Roma riconosce la validità della procura alle liti rilasciata con modalità a distanza in presenza di impossibilità oggettiva a rilasciarla in altre forme.

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto come valida una procura alle liti rilasciata mediante mezzi di collegamento a distanza dal momento che era materialmente impossibile sottoscrivere una procura tramite le forme ordinarie nel territorio di Gaza, in condizioni di collasso delle stretture amministrative, istituzionali e diplomatiche. Secondo il Tribunale è necessario operare un bilanciamento tra l’interesse procedurale tutelato dalla norma e la necessità di non frustrare le ragioni di urgenza. Tale bilanciamento deve condurre ad una lettura della norma che non trasformi il formalismo processuale in un muro invalicabile per chi è in condizioni di assoluta impossilità di rispettare quel formalismo.

Nuovo Patto UE: cosa cambia davvero?Il 12 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, ...
12/08/2026

Nuovo Patto UE: cosa cambia davvero?

Il 12 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, che riforma le regole comuni dell’UE in materia di asilo e rimpatri.
Il Patto sostituisce il sistema di Dublino con un nuovo quadro normativo, ma mantiene un principio fondamentale: a determinate condizioni, la responsabilità della domanda d’asilo resta legata al primo Stato membro di ingresso.
La principale novità è un meccanismo permanente di solidarietà: gli Stati sottoposti a pressione migratoria potranno chiedere ricollocamenti, contributi finanziari o altre forme di sostegno. Il sistema prevede infatti nuove procedure alle frontiere e regole comuni per accelerare l’esame delle domande e dei rimpatri.
Per le persone alle quali viene negata la protezione internazionale sarà possibile adottare un ordine europeo di rimpatrio, riconoscibile ed eseguibile negli altri Stati membri.
Il nuovo quadro disciplina inoltre la possibilità di utilizzare hub per il rimpatrio situati fuori dall’UE, attraverso accordi con Paesi terzi considerati sicuri.



Immagine presa da Pixabay

Sì del Senato alla legge di conversione del dl 100/2026 sul nuovo patto migrazione e asiloApprovato ieri al Senato il de...
03/08/2026

Sì del Senato alla legge di conversione del dl 100/2026 sul nuovo patto migrazione e asilo

Approvato ieri al Senato il decreto di conversione del d.l. 100/2026 recante misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo del 14 maggio 2014.
Ora il disegno di legge di conversione passa alla Camera.

Diritto all’unità familiare: il tribunale annulla il diniego del questoreIl Tribunale di Milano ha accolto il ricorso ex...
18/07/2026

Diritto all’unità familiare: il tribunale annulla il diniego del questore

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso ex art. 30 D.Lgs. 286/98 contro il diniego del Questore di rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari (coesione familiare), fondato sull’insufficienza del requisito reddituale.
La decisione del giudice si fonda su due elementi:
1. l’amministrazione non può rifiutare il permesso in modo automatico ma deve valutare la natura e l’effettività dei vincoli familiari, la durata del soggiorno in Italia e i legami con il Paese d’origine (art. 5 co. 5 TUI)
2. Il requisito reddituale non deve essere valutato sulla sola posizione del richiedente, ma sul reddito complessivo del nucleo familiare. Inoltre, la giurisprudenza ribadisce che la capacità economica non deve sussistere in modo assoluto e ininterrotto: brevi periodi di carenza sono ammissibili, se compensati dai redditi degli altri familiari.

Sicurezza sul lavoro: cosa prevedono le ordinanze anti-caldoL'emergenza caldo di questa estate ha spinto le Regioni a fi...
14/07/2026

Sicurezza sul lavoro: cosa prevedono le ordinanze anti-caldo

L'emergenza caldo di questa estate ha spinto le Regioni a firmare ordinanze severe per tutelare chi lavora all'aperto nei settori più esposti, come l'edilizia e l’agricoltura. I provvedimenti prevedono lo stop alle attività nei cantieri e nei campi dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni con rischio termico "Alto".
Per evitare di fermare la produttività, i datori di lavoro sono incentivati a rimodulare i turni, anticipando l'inizio delle attività all'alba o posticipando la chiusura alla sera, anche grazie a deroghe comunali sui rumori. Al centro di queste misure ci sono i diritti fondamentali dei lavoratori: la salute e la sicurezza sul lavoro sono beni inalienabili, garantiti dalla Costituzione e dal D.Lgs. 81/08. Le aziende hanno l'obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi e, quando non è possibile riorganizzare i turni in sicurezza, i lavoratori hanno il diritto di astenersi dalle mansioni più pesanti.
In presenza di temperature estreme, oltre i 35°C percepiti, le imprese possono ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per tutelare il reddito dei dipendenti senza esporli a rischi. Ignorare queste tutele non significa solo esporsi a pesanti sanzioni per i datori di lavoro, ma anche calpestare la dignità delle persone e il diritto di tutti a un ambiente di lavoro sicuro.



Immagine presa da Pixabay

Sentenze del TAR Veneto: condannate le Questure di Venezia e VicenzaA marzo del 2026 il TAR Veneto si pronunciato in mer...
11/06/2026

Sentenze del TAR Veneto: condannate le Questure di Venezia e Vicenza

A marzo del 2026 il TAR Veneto si pronunciato in merito alla situazione che coinvolge l’inaccessibilità per i cittadini stranieri di accedere alle Questure di Venezia e Vicenza. Con le due pronunce i giudici hanno accolto i ricorsi collettivi promossi da ASGI, EMERGENCY, Lungo la Rotta Balcanica e CADUS contro le Questure di Venezia e Vicenza. È stato finalmente accertato che i ritardi sistematici nella formalizzazione delle domande di asilo non sono casuali, ma costituiscono una disfunzione organizzativa strutturale. Il TAR ha letteralmente ribaltato i rapporti di forza, stabilendo che la carenza di personale non può più essere usata come scusa per calpestare i diritti fondamentali delle persone. Grazie alle meticolose prove portate dalle associazioni, l'inerzia dell'Amministrazione è stata duramente accada. Dalla pubblicazione delle sentenze è stato dettato il termine di 90 giorni di tempo per smaltire l'arretrato e ripristinare la legalità delle procedure. Questa vittoria apre un varco fondamentale in tutta Italia contro la mala gestio del diritto d’asilo.



Immagine presa da Pixabay

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Via Cesare Battisti 33
Bologna
40124

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