Nel 1963
STORIA DELLA MURRI - Il 21 giugno dieci persone si ritrovano dal notaio Giorgio Chiossi, al n° 6 di via Farini, per costituirsi in Cooperativa di Abitazione, a cui verrà dato il nome di “Cooperativa Edificatrice Augusto Murri, scrl”. I soci della Cooperativa decidono di chiamare la Società con il nome di Augusto Murri, per rendere omaggio non solo al grande scienziato bolognese, ma anche
al filantropo, sempre molto vicino alle esigenze della popolazione. La sede - come precisa l’Atto Costitutivo - è collocata in via Irnerio n° 12/2; le finalità della Società “consistono nel costruire ed acquistare case economiche e popolari, realizzando possibilmente complessi edilizi o villaggi cooperativi armonici e muniti di tutti i servizi sociali richiesti dalla vita moderna, a vantaggio dei propri soci”. Il primo presidente è Franco Contri, ha 38 anni, abita in piazza Aldrovandi, fa il commesso. ACCADE A BOLOGNA - Il Comune di Bologna approva il programma di sviluppo della città e del comprensorio. L’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Campos Venuti presenta un piano da destinarsi all’edilizia economica popolare, il PEEP, che diventerà lo “strumento” in grado di soddisfare la domanda di abitazioni espressa dai ceti meno abbienti. Nel 1966
Il 2 aprile si dimette Giuseppe Dozza, e diventa sindaco di Bologna Guido Fanti. Si apre “l’era” dell’urbanistica riformista di Campos Venuti. I primi PEEP sono approvati e il Comune mette in vendita aree di sua proprietà destinate all’Edilizia Economica e Popolare. Grazie alla Legge 167, un’ampia fascia di ceti operai e impiegatizi vede la possibilità di acquisire una casa in proprietà. Nel 1967
Viene inaugurato il primo edificio costruito dalla Cooperativa Murri: si tratta di un condominio di 42 alloggi in via Spina. In dicembre il Comune incarica l’ architetto e urbanista Kenzo Tange di redigere il progetto per un nuovo quartiere nella periferia nord di Bologna, quartiere che diventerà sede del Fiera District. Nel 1969
In giugno il Comune vara il Piano urbanistico di salvaguardia, restauro, risanamento del Centro Storico, sulla base di studi settoriali avviati dal gruppo di Leonardo Benevolo (architetto, urbanista, storico dell’architettura). L’attività di conservazione del Centro Storico bolognese avrà notevole risonanza in Italia e all’estero, e la sua attuazione, da parte dell’Assessore Pier Luigi Cervellati, riceverà, nel 1973, il Premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei. Fra le realizzazioni più significative degli anni Sessanta, ricordiamo il quartiere costruito dalla Cooperativa, in piazza Caduti di San Ruffillo, dove adesso la Murri ha la propria sede. Nel 1970
La Cooperativa Augusto Murri partecipa alla realizzazione dello “Steccone”, insediamento abitativo di 162 alloggi, costruito nel quartiere “Barca”, progettato dall’architetto Gino Valle. La Cooperativa partecipa anche alla realizzazione del quartiere “Fossolo” (zona Mazzini), dove assegna 262 alloggi. Per la prima volta vengono costruiti edifici “a torre”, circondati da ampie aree verdi. In aprile (Assessore Armando Sarti), è adottata dal Comune di Bologna la Variante Generale al Piano Regolatore. Il Piano si caratterizza per la salvaguardia del Centro Storico, per la preservazione della zona collinare dalla speculazione edilizia, per lo sviluppo industriale e del terziario nella zona a nord-est di Bologna, e per la diffusione di verde e servizi nelle nuove periferie. Il 29 luglio è eletto sindaco di Bologna Renato Zangheri. ANNI DAL 1971 AL 1979
Nel 1974
Sempre in zona Mazzini, esattamente in via Genova, la Murri costruisce “stecche” da 240 appartamenti. La Cooperativa adotta per questo intervento le tecniche della “prefabbricazione”, tipiche di quegli anni. Contemporaneamente la Cooperativa completa le proprie realizzazioni in via Fossolo, con la costruzione di 282 abitazioni. È questo un esempio particolarmente ben riuscito nella realizzazione di “un pezzo di città”, dove grande attenzione è data anche all’organizzazione degli spazi comuni
destinati alla vita di relazione degli abitanti. Comincia a diventare sempre più significativo il mercato della casa in proprietà, preferita a quella in affitto. Nel 1976
Nel quartiere “Pilastro” viene edificato un imponente complesso residenziale: il “Virgolone”. Si tratta di un edificio curvilineo di sette piani, che si snoda per 700 metri ed è costituito da 552 appartamenti. In questo complesso la Cooperativa Augusto Murri partecipa alla costruzione sia del “Virgolone” che delle Torri. Nel 1978
A partire dal 1978 con la Legge 457, entra in vigore il Piano decennale per l’edilizia residenziale. Inizia in questo periodo una fase di riorganizzazione delle Cooperative aderenti alla Lega. Il processo di unificazione delle Cooperative vede fondersi con la Murri la Cooperativa Arno, Chiesa Nuova, Fontana, Lodi, Nuova Primavera e Palazzetti. La ragione sociale cambia, e raggiunge la più ampia definizione di “Cooperativa Edificatrice Comprensoriale Murri”. ANNI DAL 1980 AL 1990
Negli anni Ottanta si intensificano le realizzazioni nell’ambito PEEP. Da segnalare, ad esempio, il grande complesso di via Longhena, dove la Cooperativa trasferisce la propria sede sociale, oltre ai due edifici a corte del Cavedone. Grazie alle dimensioni raggiunte dopo le fusioni, la Murri comincia ad effettuare i primi interventi anche
fuori dalla città, a Castenaso e in Val di Zena. Due importanti cambiamenti nelle strategie messe in atto dalla Cooperativa in questi anni: inizia a costruire anche su aree a libero mercato e affronta il settore del recupero del patrimonio edilizio esistente. Significativo l’intervento realizzato su un’area dismessa del centro storico di Bologna, in via Frassinago, laddove prima della guerra esisteva una fabbrica. Un altro progetto portato a termine in questi anni è il complesso di edifici a corte in via Ferrara, dove vengono realizzati più di 170 appartamenti. Il processo di unificazione con altre Cooperative continua: nel 1985 entra nella compagine sociale della Murri la Cooperativa Volpi (già Tranvieri); nel 1990 entra la Cooperativa La Fornace. Fra le realizzazioni che si possono definire “fiore all’occchiello” della Murri, negli anni Ottanta, va ricordato il comparto di via Roncaglio, fra via dell’Arcoveggio e via di Corticella. Comparto che ha ricevuto numerosi premi, anche europei, per l’alta qualità urbanistica. Il 29 aprile 1983 viene eletto sindaco Renzo Imbeni. ANNI DAL 1991 AL 2000
il 27 febbraio 1993 viene eletto sindaco Walter Vitali. Nel 1994
Continua l’espansione della Murri, attraverso l’incorporazione di ben sette Cooperative. Il suo raggio di attività spazia dalle Marche al Veneto. Nel 1997
La Cooperativa Murri presenta il suo primo Bilancio Sociale e contestualmente formalizza la propria missione aziendale. “La Murri - è detto nel paragrafo del Bilancio Sociale dedicato alla ‘mission’ - è una Cooperativa di Abitanti che vuole crescere quale protagonista della cultura e della politica dell’abitare”. Nel 1999
La Murri firma una convenzione con il D.A.P.T. (Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna), con cui si impegna a contribuire, attraverso borse di studio e tesi di laurea, alla realizzazione di ricerche sugli interventi in edilizia ecocompatibile. Il 30 giugno 1999 viene eletto sindaco Giorgio Guazzaloca. Nel 2000
La Murri introduce massicciamente l’applicazione delle tecniche di bioarchitettura nelle proprie realizzazioni, tanto da diventare, in pochi anni, la Cooperativa di riferimento in Italia per quel che riguarda l’edilizia sostenibile. ANNI DAL 2001 AL 2012
Nel 2002
Accanto alla bioarchitettura, per coniugare qualità, vivibilità e bellezza, la Murri inizia a collezionare opere d’arte di grandi artisti italiani e stranieri, incentrate sul tema della casa e dell’abitare. Sono esposte nella sede della Cooperativa. Nel 2003
La Cooperativa Murri festeggia i suoi 40 anni di attività. Fra le varie iniziative del programma di celebrazioni, viene istituito, quale prosecuzione dell’impegno della Cooperativa nel settore artistico, il premio MurriPublicArt, un concorso d’arte promosso per favorire la cultura estetica e il senso del bello nella realtà urbana. Il vincitore della prima edizione è Aldo Mondino, con “Iniziazione”, una scultura in bronzo che la Murri collocherà all’interno del complesso costruito in via Masia. Nel 2004
La Cooperativa modifica la propria ragione sociale in “Cooperativa Murri” e aggiorna lo Statuto a seguito della riforma del Diritto Societario Cooperativo. Il 24 giugno viene eletto sindaco Sergio Cofferati. Nel 2005
La Cooperativa Murri dà il via alla certificazione energetica, che viene attestata dal marchio “Fiocco di Neve”. Per gli edifici di cui la Murri prevede la certificazione energetica vengono garantite prestazioni che consentono una sensibile riduzione dei consumi. Nel 2006
La Cooperativa avvia al proprio interno la riflessione sul rinnovo della Governance e rivede i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione della base sociale, realizzando anche la revisione dello Statuto, dei Regolamenti e dando vita alla Delegazione Sociale. Nel 2008
Parte il primo dei tre cantieri di Via Carlo Marx, in bioarchitettura, con certificazione energetica in Classe A. Apre in via Larga il cantiere della Torre direzionale dell’Unipol, un grattacielo di vetro e acciaio che, con i suoi 125 metri di altezza, modificherà lo skyline di Bologna. Viene inaugurata la nuova sede del Comune di Bologna, in piazza Liber Paradisus. Entra in vigore il Piano Strutturale Comunale (PSC), che delinea lo sviluppo urbanistico di Bologna per i prossimi vent’anni (lo presenta l’Assessore Virginio Merola, che sarà eletto sindaco nel 2011). La Legge Finanziaria 2008 introduce la possibilità di costruire case in Social Housing, e la Cooperativa Murri ne fa uno dei settori prioritari d’intervento. Nel 2009
Prende avvio il secondo cantiere di via Carlo Marx. Il 25 giugno viene eletto sindaco Flavio Delbono. Nel 2010
La Cooperativa Murri decide di costruire ogni nuovo intervento edilizio in Classe energetica A. Viene costituita una E.S.Co., con la Cooperativa Dozza e successivamente anche con il Consorzio Cooperative Costruzioni, denominata Elion, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il primo lotto dei tre edifici di via Carlo Marx è ultimato. Si tratta di un palazzo in linea, di 6 piani, per 40 alloggi, in Classe energetica A.
È inaugurata la terza Torre del Fiera District, progettata alla fine degli anni Sessanta da Kenzo Tange. Il 18 febbraio Anna Maria Cancellieri, dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono, assume il ruolo di Commissario Prefettizio. Nel 2011
La Cooperativa Murri si attiva anche sul fronte della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Il 24 maggio viene eletto sindaco Virginio Merola. Nel 2012
La Murri completa il secondo lotto di Via Carlo Marx per 40 alloggi e avvia il cantiere del terzo lotto. Si mette a punto un progetto innovativo per la realizzazione della “casa passiva”. Tale prodotto immobiliare sarà caratterizzato da elevatissime prestazioni, da costi contenuti e dalla massima flessibilità nella definizione degli spazi interni.