25/03/2020
BREVE PILLOLA – I DIRITTI DI VISITA DEI FIGLI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS
In questo momento si susseguono gli interrogativi su “come fare” anche le cose che fino a pochi giorni fa erano del tutto normali.
Il problema che emerge al momento è quello delle visite ai figli da parte del genitore non collocatario, cioè quello presso cui i figli non abitano stabilmente, stante le limitazioni alla mobilità delle persone e all’invito reiterato ogni giorno di “restare in casa”.
Si stanno susseguendo una serie di interventi di associazioni di avvocati, di esperti, di giuristi che partendo dall’analisi dettagliata – e peraltro dotta – dei numerosi provvedimenti normativi in materia, cercano di estrapolare la soluzione giuridica che più si confà al caso di specie, che pare essere stata evidenziata nel cosiddetto “stato di necessità”.
I GENITORI NON COLLOCATARI che VORRANNO VEDERE I FIGLI secondo quanto previsto dai provvedimenti del Tribunale POTRANNO FARLO, anche spostandosi in un altro Comune non necessariamente limitrofo, compilando il modello di autocertificazione messo a disposizione dal Viminale, e barrando la casella “stato di necessità”.
Lo “stato di necessità” risiederebbe a parere di alcuni, nel pregiudizio grave ed irreparabile che deriverebbe ai figli dalla privazione della figura dell’altro genitore.
Ora, pur stando spesso dalla parte di chi è più spesso papà, ma anche mamma, “pendolare”, non posso non osservare alcune cose: se l’intento è quello di stare a casa per evitare i contagi, occorre contemperare il diritto/dovere di stare con i figli, con la situazione attuale, del tutto grave ed eccezionale, al fine di non esporre i nostri cari (soprattutto i nostri figli), a pericoli inutili.
Per cui mi sentirei di dire ai genitori non collocatari: se svolgete una professione a rischio (sanitaria) oppure se STATE CONTINUANDO AD ESPORVI AL PERICOLO DI CONTAGIO perché state continuando a lavorare in condizioni che non vi assicurano la certezza dell’isolamento protettivo totale, NON DOVETE VOI PER PRIMI VEDERE FISICAMENTE I VOSTRI FIGLI.
Ancora, SE STATE MLAE, o avete anche un semplice raffreddore o piccolo malanno, state a casa e NON INCONTRATE PERSONALMENTE I VOSTRI FIGLI.
Se siete in quarantena, ovviamente, non potrete stare con i vostri figli. Ma non ho detto che non li dovete vedere, sentire, parlare con loro e condividere ogni momento libero.
Si può fare!
Ci sono le mail il telefono, le chat di gruppo, la web cam, le video chiamate, o le più semplici telefonate e sono senza limiti di orari e di giorni.
Ci sarà qualcuno che, per spirito di contraddizione, non sarà d’accordo con quello che dico, ma vi invito a pensare a chi, in tempi non sospetti, è costretto per lavoro, ad assentarsi molti mesi da casa: lavoratori delle piattaforme petrolifere, trasfertisti, lavoratori che operano stabilmente per molti mesi consecutivi all’anno nelle sedi disagiate di alcune grandi multinazionali dell’energia.
Credo che molti abbiano figli e trovino il modo di far loro sapere che gli sono vicino, con ogni mezzo.
Una buona giornata a tutti,
A presto,
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