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Insider trading: quando utilizzare un’informazione riservata può diventare reato? ⤵Conoscere in anticipo un’operazione s...
15/10/2026

Insider trading: quando utilizzare un’informazione riservata può diventare reato? ⤵

Conoscere in anticipo un’operazione societaria, un risultato economico rilevante o un’informazione capace di incidere sul valore di un titolo può rappresentare un vantaggio significativo sui mercati finanziari.

▶ Il problema nasce quando un’informazione privilegiata, non ancora resa pubblica, viene utilizzata per effettuare operazioni su strumenti finanziari.

L’art. 184 del Testo Unico della Finanza disciplina il reato di abuso di informazioni privilegiate, comunemente indicato come insider trading. La norma riguardachi entra in possesso dell’informazione in ragione del proprio ruolo, della partecipazione al capitale oppure dell’attività lavorativa o professionale svolta.

Possono assumere rilievo condotte come:

✔ acquistare o vendere strumenti finanziari utilizzando informazioni privilegiate
✔ comunicare tali informazioni ad altre persone al di fuori del normale esercizio della propria attività
✔ raccomandare o indurre altri a effettuare operazioni sulla base di quelle informazioni

▶ Non è quindi necessario che l’informazione venga utilizzata direttamente per acquistare o vendere titoli.

La normativa europea sugli abusi di mercato contempla inoltre l’utilizzo dell’informazione privilegiata anche per modificare o cancellare ordini già impartiti.

La valutazione dipende quindi dalla natura dell’informazione, dalle modalità con cui è stata acquisita e utilizzata e dal rapporto tra il soggetto coinvolto e l’emittente o il mercato.

Per amministratori, dirigenti, professionisti e soggetti che hanno accesso a informazioni societarie riservate, conoscere questi limiti è fondamentale per prevenire possibili responsabilità.

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Abusivismo finanziario: quando l’attività può diventare un reato? ⤵Proporre investimenti, raccogliere ordini, offrire co...
07/10/2026

Abusivismo finanziario: quando l’attività può diventare un reato? ⤵

Proporre investimenti, raccogliere ordini, offrire consulenza finanziaria o promuovere prodotti finanziari non sono attività che possono essere svolte liberamente da chiunque.

▶ Il Testo Unico della Finanza prevede specifiche autorizzazioni per la prestazione professionale di servizi e attività di investimento nei confronti del pubblico. Lo svolgimento di queste attività senza la necessaria abilitazione può assumere rilevanza penale ai sensi dell’art. 166 del D.Lgs. 58/1998.

Nella pratica, possono assumere rilievo situazioni come:

✔ proporre investimenti senza essere autorizzati
✔ raccogliere o trasmettere ordini per conto degli investitori
✔ promuovere o collocare prodotti finanziari attraverso internet
✔ svolgere attività riservate presentandosi come intermediario o consulente abilitato

▶ Il fenomeno riguarda sempre più spesso anche piattaforme e siti web che si rivolgono agli investitori italiani senza disporre delle necessarie autorizzazioni.

La Consob interviene regolarmente nei confronti di operatori abusivi e può ordinare la cessazione dell’attività e, nei casi previsti, l’oscuramento dei siti attraverso i quali vengono offerti abusivamente servizi di investimento. Anche nel 2026 l’Autorità ha adottato numerosi provvedimenti di questo tipo.

La qualificazione della condotta dipende però dalle modalità concrete con cui l’attività viene svolta, dal tipo di servizio proposto e dalla presenza o meno delle autorizzazioni richieste.

Per questo motivo, soprattutto quando l’attività viene svolta online o attraverso strutture societarie complesse, è importante verificare attentamente il quadro normativo applicabile.

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Reati tributari e responsabilità 231: ecco quando rischia anche l'impresa ⤵Un reato tributario commesso nell'interesse o...
30/09/2026

Reati tributari e responsabilità 231: ecco quando rischia anche l'impresa ⤵

Un reato tributario commesso nell'interesse o a vantaggio di una società può avere conseguenze che vanno oltre la responsabilità della persona fisica coinvolta.

▶ Il D.Lgs. 231/2001 prevede infatti, all'art. 25-quinquiesdecies, specifiche ipotesi di responsabilità dell'ente per alcuni reati tributari previsti dal D.Lgs. 74/2000. Tra questi rientrano, ad esempio:

✔ la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti
✔ la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici
✔ l'emissione di fatture per operazioni inesistenti
✔ l'occultamento o distruzione di documenti contabili
la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

La responsabilità dell'ente non scatta automaticamente perché un amministratore o un dipendente ha commesso un reato. Occorre verificare i presupposti previsti dal D.Lgs. 231/2001 e, in particolare, il rapporto tra la condotta, l'interesse o vantaggio della società e l'organizzazione aziendale.

▶ Perché il Modello 231 è importante?
Un sistema di compliance adeguato consente all'impresa di individuare e presidiare le attività maggiormente esposte al rischio di reati tributari.

Procedure interne, controlli sulla documentazione contabile, gestione dei processi fiscali e formazione del personale possono quindi assumere un ruolo importante nella prevenzione del rischio penale.

Le sanzioni a carico dell'ente possono essere significative e, nei casi previsti dalla legge, comprendere anche sanzioni interdittive.

Per un'impresa, conoscere questi profili significa quindi poter valutare con maggiore consapevolezza l'adeguatezza della propria organizzazione e dei propri sistemi di controllo.

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La tua azienda è esposta al rischio di reati tributari? Una verifica della struttura organizzativa e del Modello 231 può aiutare a individuare eventuali aree di rischio.

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Il 1° ottobre avrò il piacere di partecipare, in qualità di relatore, al convegno “Antiriciclaggio e Autoriciclaggio: pr...
28/09/2026

Il 1° ottobre avrò il piacere di partecipare, in qualità di relatore, al convegno “Antiriciclaggio e Autoriciclaggio: presidi e differenze”. ⤵

Ringrazio la Fondazione Forense Bolognese e l’Associazione Avvocati Imolesi per l’invito e per l’opportunità di contribuire a un momento di approfondimento su un tema di particolare rilievo nella pratica professionale.

L’incontro sarà dedicato ai principali profili connessi all’antiriciclaggio e all’autoriciclaggio, con particolare attenzione ai presidi previsti dall’ordinamento, alle differenze tra le diverse fattispecie e alle relative implicazioni sul piano giuridico.

Interverrò insieme agli Avv.ti Carla Giuliani e Gabriele Strada, con la moderazione dell’Avv. Filippo Campagnoli.

📍 Sala BCC Credito Cooperativo - Imola
📅 1° ottobre 2026
🕔 17.00 - 20.00

Il convegno si terrà esclusivamente in presenza, con iscrizione obbligatoria www.fondazioneforensebolognese.it

Sarà un’occasione di confronto e aggiornamento su un ambito che richiede sempre maggiore attenzione sotto il profilo preventivo e della responsabilità penale.

Ringrazio ancora per l’invito e per l’opportunità di prendere parte a questo incontro.

Reati informatici: cosa prevede il Codice penale? ⤵Un accesso non autorizzato a un computer aziendale, la sottrazione di...
23/09/2026

Reati informatici: cosa prevede il Codice penale? ⤵

Un accesso non autorizzato a un computer aziendale, la sottrazione di credenziali, l'intercettazione di comunicazioni o la manipolazione di dati possono avere conseguenze penali.

Il Codice penale disciplina diverse fattispecie di reato legate all'utilizzo di sistemi informatici e telematici. Tra queste rientrano, ad esempio:

✔ accesso abusivo a un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)
✔ detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso (art. 615-quater c.p.)
✔ intercettazione illecita di comunicazioni informatiche (art. 617-quater c.p.)
✔ danneggiamento di dati, informazioni e programmi informatici (art. 635-bis c.p.);
✔ frode informatica (art. 640-ter c.p.)

La qualificazione giuridica dipende però da come è stata realizzata la condotta, quale sistema è stato coinvolto e quale finalità è stata perseguita. Anche la stessa azione, in presenza di circostanze differenti, può assumere una diversa rilevanza penale.

▶ Per le imprese il tema assume particolare importanza: un attacco o un accesso abusivo può coinvolgere dati, sistemi e informazioni riservate, mentre alcune fattispecie possono rilevare anche ai fini della responsabilità dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Conoscere le fattispecie previste dal Codice penale è quindi il primo passo per comprendere quando un comportamento online supera il limite della semplice violazione e può diventare un reato informatico.

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Hai subito un attacco informatico o ritieni di essere coinvolto in una contestazione? Contattami per una consulenza ⤵

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Il 26 settembre sarò a Firenze per il Bitcoin Social Forum ⤵Sono felice di annunciare che il 26 settembre sarò ospite e ...
16/09/2026

Il 26 settembre sarò a Firenze per il Bitcoin Social Forum ⤵

Sono felice di annunciare che il 26 settembre sarò ospite e speaker al Bitcoin Social Forum, a Firenze.

Sarà una giornata dedicata a Bitcoin, blockchain e innovazione digitale, con professionisti, imprese e realtà che stanno contribuendo a costruire il dibattito sul futuro degli asset digitali.

▶ Porterò al Forum il punto di vista del diritto penale applicato al mondo crypto, un ambito che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza sempre maggiore e che richiede competenze specifiche per comprendere rischi, responsabilità e strumenti di tutela.

Sarà soprattutto un'occasione di confronto e di incontro con una comunità che seguo con grande interesse.

📍 Le Murate, Firenze
📅 26 settembre 2026

Ci vediamo a Firenze!

Aggressione verbale sul lavoro: tra conflitto e responsabilità penale ⤵Un confronto acceso tra colleghi o con un superio...
10/09/2026

Aggressione verbale sul lavoro: tra conflitto e responsabilità penale ⤵

Un confronto acceso tra colleghi o con un superiore non ha automaticamente rilevanza penale. La situazione può cambiare quando alle parole si aggiungono minacce o intimidazioni.

▶ La minaccia, prevista dall'art. 612 c.p., può configurarsi anche attraverso espressioni che, considerate nel loro contesto, siano concretamente idonee a intimidire la persona offesa.

✔ La Cassazione ha infatti sottolineato che devono essere valutati non soltanto i termini utilizzati, ma anche toni, circostanze e modalità della condotta.

Sul luogo di lavoro, inoltre, un'aggressione verbale può avere conseguenze anche sul piano disciplinare, a seconda della gravità dell'episodio e delle circostanze concrete.

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Hai subito minacce o intimidazioni sul posto di lavoro? Una valutazione legale può aiutarti a comprendere se la condotta presenti profili di rilevanza penale e quali strumenti di tutela siano disponibili.

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Atti persecutori condominiali: quando il conflitto può diventare un reato? ⤵Un litigio tra condomini, anche quando parti...
07/09/2026

Atti persecutori condominiali: quando il conflitto può diventare un reato? ⤵

Un litigio tra condomini, anche quando particolarmente acceso, non costituisce di per sé un reato.

La situazione può cambiare quando le condotte diventano reiterate e persecutorie, arrivando a compromettere concretamente la serenità e la libertà della persona che le subisce.

▶ Nel tempo, la giurisprudenza ha riconosciuto la possibile configurabilità del reato di atti persecutori, previsto dall'art. 612-bis c.p., anche nei rapporti tra condomini.

Tra le condotte valutate dalla Cassazione rientrano, ad esempio, danneggiamenti, molestie, immissioni di rumori molesti, minacce e altri comportamenti reiterati diretti contro la persona offesa.

Il punto centrale è quindi comprendere quando una situazione di conflitto condominiale supera il limite della semplice controversia e assume una rilevanza penale.

▶ Non è sufficiente la presenza di un singolo episodio: occorre valutare la reiterazione delle condotte e i loro effetti sulla vittima, considerando le circostanze concrete della vicenda.

Se una situazione condominiale sta assumendo queste caratteristiche, è importante non sottovalutarla e raccogliere con attenzione gli elementi che possono documentare quanto accaduto.

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Hai dubbi su una vicenda di possibili atti persecutori condominiali? Una consulenza può aiutare a valutare i fatti e a individuare i possibili profili di responsabilità.

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Reati alimentari: la riforma 2026 cambia il modo di gestire il rischio penale nelle imprese ⤵La recente riforma dei reat...
31/08/2026

Reati alimentari: la riforma 2026 cambia il modo di gestire il rischio penale nelle imprese ⤵

La recente riforma dei reati alimentari non si limita a introdurre nuove fattispecie di reato. Il suo impatto è molto più ampio e coinvolge direttamente le imprese che operano nella filiera agroalimentare.

▶ L'attenzione del legislatore, infatti, non si concentra esclusivamente sulla condotta illecita, ma anche sull'organizzazione aziendale chiamata a prevenirla. Procedure interne, controlli, tracciabilità, gestione dei fornitori e Modello 231 assumono un ruolo sempre più centrale nella valutazione del rischio penale.

Per molte aziende, quindi, questa riforma rappresenta un'occasione per verificare se i sistemi di compliance siano ancora adeguati rispetto al nuovo quadro normativo.

▶ Si tratta di comprendere se la mappatura dei rischi e i protocolli interni siano realmente in grado di prevenire le situazioni che il legislatore considera oggi maggiormente rilevanti.

Nel mio ultimo approfondimento analizzo le principali novità introdotte dalla Legge n. 75/2026, il loro impatto sulla responsabilità degli enti e gli aspetti che le imprese dovrebbero valutare per gestire in modo consapevole il rischio penale.

Leggi l'articolo completo sul mio sito.

Appropriazione indebita: quando una condotta può assumere rilevanza penale ⤵L'appropriazione indebita è un reato che rig...
26/08/2026

Appropriazione indebita: quando una condotta può assumere rilevanza penale ⤵

L'appropriazione indebita è un reato che riguarda situazioni in cui una persona, pur avendo ricevuto legittimamente il possesso di un bene mobile altrui, se ne appropria procurandosi un ingiusto profitto.

La semplice disponibilità di un bene, infatti, non attribuisce automaticamente il diritto di disporne come proprietario.

▶ Quando può configurarsi
L'appropriazione indebita può assumere rilievo, ad esempio, quando:

✔ un bene affidato viene trattenuto senza titolo
✔ una somma di denaro ricevuta per uno scopo specifico viene utilizzata per finalità diverse
✔ un bene che avrebbe dovuto essere restituito viene trattenuto in modo definitivo

▶ Non ogni controversia è un reato
La presenza di un contrasto tra due soggetti o il mancato rispetto di un accordo non comportano automaticamente una responsabilità penale.

Per valutare se una condotta integri il reato di appropriazione indebita è necessario analizzare il rapporto tra le parti, le modalità con cui il bene è stato affidato e il comportamento successivamente tenuto da chi ne aveva il possesso.

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Hai dubbi su una vicenda che potrebbe integrare un'ipotesi di appropriazione indebita?

Una consulenza può aiutare a comprendere la natura della vicenda e a valutare i possibili profili di responsabilità.

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