12/03/2025
Oggi un po' più scherzosi.
Vi racconto di quella che sembrava una semplice divisione ereditaria.
Ma poi non lo fu affatto, anzi.
«Due case e un pezzetto di terra si dividono subito. Non sarà certo difficile» - pensai.
Sono passati sei anni da allora, ed io ero totalmente inesperto.
Quattro anni (e molta pazienza) per uscirne. Di facile, non c'è stato proprio nulla.
Diversi fratelli in lite, mille questioni da risolvere:
Primo problema: uno dei fabbricati era totalmente abusivo.
Secondo problema: sull'altro fabbricato, una scala esterna realizzata e usata esclusivamente da uno solo degli eredi aveva creato una simpatica servitù (molto contestata).
Terzo problema: le immancabili donazioni indirette fatte in vita dal genitore (de cuius) ad alcuni dei figli, e da ricostruire accuratamente.
Quarto problema: la (presunta) usucapione sul terreno da parte di un coerede.
Poteva andare peggio?
Certamente:
Qualcuno poteva barricarsi dentro una delle case, impedendo agli altri l’accesso (scenario già visto).
Un testamento scritto male (o ancora meglio, più testamenti in conflitto tra loro) poteva complicare ulteriormente le cose.
E perché non aggiungere un po' di azioni di riduzione sulle disposizioni testamentarie e sulle donazioni?
Infine, il disaccordo totale (grande classico) sulle stime dei beni.
E qualche questione processuale? C'era pure quella, ma almeno siamo riusciti a scansarla.
Alla fine, si è chiuso con un accordo.
Tutti felici (o quasi): figli, mogli, generi e nuore.
Di fronte a certi casi, mi torna spesso in mente quel vecchio adagio di un noto stregone, tale Gandalf il Grigio:
«Fuggite, sciocchi!»
Perché da certe situazioni, se non si sa come affrontarle, è meglio stare lontani.
Buona giornata a tutti!