13/08/2026
Il Tribunale di Cosenza, sent. n. 972/2026, annulla l'ordinanza-ingiunzione n. 135/2025 del Garante privacy (sanzione di 50.000 euro) per l'app "Time Relax": timbratura da remoto con geolocalizzazione istantanea nel lavoro agile.
La tesi: la pronuncia commette un errore categoriale — scambia l'adempimento per consenso, l'obbedienza per autodeterminazione.
La sentenza valorizza la timbratura come «azione consapevole» della lavoratrice e il «consenso informato». Ma chi timbra non sceglie: adempie. Nel rapporto subordinato l'esecuzione delle disposizioni datoriali è obbligo ex art. 2104 c.c.; il rifiuto è insubordinazione, sanzionabile. La dipendente non poteva dire no alla doppia timbratura senza esporsi a contestazione disciplinare: la sua «consapevolezza» è quella di chi obbedisce, non la libertà di chi acconsente.
Il consenso ex art. 7 GDPR è revocabile e non deve condizionare il contratto (par. 3 e 4): presuppone la possibilità di rifiutare senza danno. Per una PA la base giuridica corretta è l'esecuzione di un compito di interesse pubblico (art. 6, par. 1, lett. e), GDPR, in combinato disposto con l'art. 2-ter del Codice privacy), non il consenso. Ecco il paradosso: la sentenza teme che negare valore al consenso svuoti l'autodeterminazione, ma è il contrario — la dignità del lavoratore sta nella libertà dal dover acconsentire.
Lo stesso errore affligge la qualificazione ex art. 4 St. lav.: il Tribunale assimila "Time Relax" agli strumenti di registrazione di accessi e presenze (comma 2), ma la geolocalizzazione non attesta un orario, verifica il luogo di esecuzione: è controllo sull'adempimento (comma 1), come insegna la giurisprudenza sul badge che rileva anche pause e sospensioni.
Resta il merito del metodo: giudicare l'uso concreto, non le potenzialità astratte, e censurare un Garante che sanziona per ciò che lo strumento avrebbe potuto fare. Ma un metodo giusto applicato a categorie sbagliate produce un risultato sbagliato: il diritto del lavoro che scambia l'obbedienza per autodeterminazione non protegge il lavoratore, lo consegna al potere di chi gli dà ordini.