Avvocato Gladys Castellano

Chiama Indicazioni Sito Web

Avvocato Gladys Castellano 📍Milano - Bergamo - Lecco
Founder del sito fideiussioninulle.it
📚 in elenco AGCOM

PARTITA IVA E CARTELLE: IL PIGNORAMENTO PRESSO I TUOI CLIENTISe hai una partita IVA e debiti iscritti a ruolo, il pignor...
16/10/2026

PARTITA IVA E CARTELLE: IL PIGNORAMENTO PRESSO I TUOI CLIENTI

Se hai una partita IVA e debiti iscritti a ruolo, il pignoramento presso terzi può colpire i crediti verso i tuoi clienti. La legge di bilancio 2026 prevede che l'Agenzia delle Entrate metta a disposizione della Riscossione, per ciascun cliente, il totale fatturato negli ultimi sei mesi, proprio per individuare i terzi a cui rivolgere i pignoramenti (legge n. 199 del 2025, comma 117).

Gli strumenti per reagire sono due. La rateizzazione, fino a 120.000 euro, si ottiene su semplice richiesta e dalla domanda impedisce l'avvio di nuove procedure esecutive (art. 19 del d.P.R. n. 602 del 1973). Il concordato minore, riservato a professionisti e imprese minori che vogliano proseguire l'attività, consente un pagamento anche parziale dei debiti. Se il voto del Fisco è determinante e manca la sua adesione, il giudice può omologare comunque quando la proposta è più conveniente della liquidazione controllata (artt. 74 e 80 del Codice della crisi).

Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

14/10/2026

Contestare una fideiussione firmata in bianco è possibile, ma lo strumento dipende da un dato preciso: se esisteva un accordo su come riempire il foglio.

Se l’accordo c’era e la banca se n’è discostata, il riempimento si contesta con le prove ordinarie. Se l’accordo non c’è mai stato, il riempimento è un falso e occorre la querela di falso, con la prova che il foglio era in bianco al momento della firma e che è stato completato senza alcuna intesa. In entrambi i casi la prova spetta a chi contesta.

Per questo pesano i documenti firmati in seguito: un piano di rientro o una richiesta di affidamento che richiamano la fideiussione possono confermarla. Lo mostra l’ordinanza della Cassazione n. 25067 del 2026.

Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

12/10/2026

Per chi ha una partita IVA e debiti con il Fisco, il pignoramento può arrivare ai clienti prima ancora che in banca.

La legge di bilancio 2026 prevede che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione della Riscossione i dati delle fatture elettroniche: per ciascun cliente, quanto gli è stato fatturato negli ultimi sei mesi. Con quei dati la Riscossione sa a chi notificare il pignoramento presso terzi, l’atto con cui ordina al cliente di pagare a lei ciò che deve a te.

Le strade per prevenirlo sono poche. La prima è la rateizzazione, che fino a 120.000 euro si ottiene su semplice richiesta e, dalla domanda, impedisce l’avvio di nuove procedure esecutive. La seconda, quando il debito non si riesce a sostenere per intero, è il concordato minore: un piano di risanamento che può prevedere il pagamento parziale, vale nei confronti di tutti i creditori e può essere omologato anche senza l’adesione del Fisco, se la proposta è più conveniente della liquidazione controllata.

Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

FIDEIUSSORE CHE HA PERSO L’OPPOSIZIONE: COSA CAMBIA DOPO LA CORTE DI GIUSTIZIAHai firmato una fideiussione per la societ...
09/10/2026

FIDEIUSSORE CHE HA PERSO L’OPPOSIZIONE: COSA CAMBIA DOPO LA CORTE DI GIUSTIZIA

Hai firmato una fideiussione per la società di un familiare. La banca ha ottenuto un decreto ingiuntivo, tu hai fatto opposizione e l’hai persa. Adesso c’è il pignoramento e ti hanno detto che ormai c’è il giudicato.

Il 6 ottobre la Corte di giustizia ha detto una cosa diversa: se nessun giudice ha mai esaminato se le clausole della tua fideiussione fossero abusive, il giudicato non le copre, neppure quando il decreto è stato opposto. Non conta che all’epoca non sapessi di poterti difendere come consumatore: quel controllo spettava al giudice.

Attenzione però: questa tutela vale solo se hai firmato come consumatore. Se eri amministratore della società garantita o ne avevi una quota significativa, di regola non sei considerato consumatore.

Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

Se ti arriva un’intimazione per cartelle che non ricordi, la prima cosa da capire è quali debiti risultino a tuo nome e ...
08/10/2026

Se ti arriva un’intimazione per cartelle che non ricordi, la prima cosa da capire è quali debiti risultino a tuo nome e se quelle cartelle ti siano state davvero notificate. L’estratto di ruolo risponde alla prima domanda, la relata di notifica alla seconda. Si chiedono entrambi con lo stesso modulo. Conviene non aspettare, perché l’agente della riscossione è tenuto a conservare la relata solo per cinque anni.
Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

07/10/2026

Dal 16 ottobre al 15 dicembre si potrà chiedere la rottamazione delle cartelle di Comuni e Regioni affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023, come IMU e TARI, se il tuo Comune ha aderito.
Prima di presentare la domanda, però, c’è una verifica da fare. I tributi locali si prescrivono in cinque anni, e fra cartelle così vecchie molte possono essere già prescritte. Per la Cassazione, con l’ordinanza n. 32030 del 2024, la domanda di rottamazione può valere come rinuncia alla prescrizione già maturata: inserire una cartella prescritta può significare doverla pagare lo stesso.
La rottamazione conviene per i debiti che devi davvero. Per quelli prescritti, la scelta migliore è lasciarli fuori dalla domanda.
Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

06/10/2026

Perdere una causa con la banca in primo grado non chiude ogni discussione sul contratto.
La nullità è un vizio che il giudice deve rilevare anche d’ufficio, in qualunque grado del giudizio. Per questo una nullità che nessuno ha sollevato in primo grado si può far valere in appello. Il giudice non può respingerla come tardiva: deve esaminarla e motivare sulla validità del contratto. Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza n. 25514 del 2026.
Nei rapporti con la banca il principio riguarda, per esempio, gli interessi usurari, le clausole della fideiussione che riproducono lo schema ABI e le clausole abusive nei contratti con il consumatore.
C’è però un limite da tenere presente: il giudice decide sugli elementi già presenti nel processo. Il contratto e i documenti che servono devono essere agli atti.
Studio Legale Gladys Castellano�Milano · Bergamo · Lecco

Chi mi segue qui vede i video, che restano la parte più visibile del mio lavoro. Dietro, in questi mesi, c’è soprattutto...
03/10/2026

Chi mi segue qui vede i video, che restano la parte più visibile del mio lavoro. Dietro, in questi mesi, c’è soprattutto altro: un saggio da chiudere, una lezione da preparare, le procedure dello studio da mettere per iscritto, una sede che cresce.

Dietro ogni causa c’è qualcuno che ha firmato un modulo senza capirlo, o che si è trovato addosso un debito più grande di quanto potesse reggere.

Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

03/10/2026

Chi ha aderito alla rottamazione quinquies e non ha pagato la rata del 30 settembre è ancora dentro, ma ha esaurito il margine.
La definizione non produce più effetti se due rate, anche non consecutive, non vengono pagate o vengono pagate solo in parte. Lo stesso vale per l’ultima rata del piano. Chi ha già saltato settembre non può quindi mancare la scadenza del 30 novembre 2026. Secondo le indicazioni dell’Agenzia, il versamento di novembre va a coprire la rata arretrata: il ritardo di una rata resta e va recuperato prima della fine del piano.
Se si decade, quanto versato vale soltanto come acconto sul debito originario, con sanzioni e interessi. Quei carichi non possono piĂą essere rateizzati e la riscossione riprende. Lo prevede la legge n. 199 del 2025, ai commi 94 e 95.
Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

01/10/2026

L’intimazione di pagamento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non è un sollecito da mettere nel cassetto. Arriva quando dalla notifica della cartella è passato più di un anno senza pignoramenti, e ti concede cinque giorni per pagare.
Il termine che conta davvero, però, è un altro. Se il debito riguarda imposte, l’intimazione va impugnata davanti alla Corte di giustizia tributaria entro sessanta giorni dalla notifica. Lo hanno chiarito le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 26817 del 2024: se lasci passare quel termine, il debito si consolida, anche quando nel frattempo si era prescritto.
Fra la cartella e l’intimazione possono passare anni, e proprio in quegli anni la prescrizione può essere maturata. L’intimazione è spesso l’ultima occasione per farla valere.
Studio Legale Gladys Castellano
Milano · Bergamo · Lecco

Indirizzo

Bergamo

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Avvocato Gladys Castellano pubblica novitĂ  e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrĂ  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi