09/09/2026
“Tuo marito è deceduto e la casa era cointestata con tuo cognato? Non importa, continua ad abitarci!” 🏠❌
Il cugino confonde spesso la tutela del coniuge con l’inviolabilità della proprietà dei terzi.
Ecco cosa stabilisce davvero il Codice Civile:
📜 Cosa dice la legge (Art. 540, comma 2, c.c.) La norma riconosce al coniuge superstite il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare (e l’uso dei mobili che la arredano), ma a una condizione ben precisa: l’immobile deve essere di proprietà esclusiva del defunto o comuni.
Cosa significa “comuni”? Il punto centrale è proprio questo.
⚖️ L’orientamento della Cassazione La giurisprudenza di legittimità è ormai chiarissima e consolidata: se la casa familiare apparteneva in comproprietà al defunto e a un terzo estraneo alla coppia (es. il cognato), il diritto di abitazione ex art. 540 c.c. NON sorge.
👇 E tu lo sapevi o ti saresti fidato del cugino?
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Contenuto a scopo informativo. Ogni situazione va valutata singolarmente con un professionista.