Adriana Bove Avvocato

Adriana Bove Avvocato L'Avv.

Adriana Bove si occupa della materia del diritto civile, in particolare diritto di famiglia, amministrazione di sostegno, recupero crediti, diritto del consumatore, diritto condominiale e locazioni

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09/12/2020

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Prima della riforma, occorreva (ed occorre ancora oggi) distinguere tre ipotesi: ai soggetti coniugati in costanza di coabitazione, si applicava l'intero articolo 570 del Cp, compreso il comma 2, n. 2, nell'ipotesi in cui si facciano mancare i mezzi di sussistenza; ai divorziati, si applicava (e si....

13/05/2020

Pensione di reversibilità-coniuge superstite-ex coniuge
Buongiorno e bentrovati. Oggi vi parlo della pensione di reversibilità alla luce dei rilievi forniti da due recentissime Ordinanze dell'anno 2020 emesse dalla Corte di Cassazione.
La pensione di reversibilità è la quota parte della pensione complessiva che spetta ad uno dei due coniugi al sopraggiungere della morte dell'altro. Precisato questo, la giurisprudenza ha esaminato il caso dell'esistenza, alla morte del coniuge, sia di un coniuge superstite che di un ex coniuge; in altri termini, stiamo trattando il caso in cui una persona ha avuto due matrimoni di cui il primo è cessato per divorzio (qui c'è un ex coniuge) mentre il secondo era ancora in essere al momento della morte (qui c'è un coniuge superstite). Ebbene, sia il coniuge divorziato che il coniuge superstite hanno diritto a percepire una quota della pensione di reversibilità del defunto e la Corte di Cassazione, con le due ordinanze n. 5268 e n. 5290 del 2020, ha definito i parametri da seguire nel determinare le quote di pensione di reversibilità per l'ex coniuge e il coniuge superstite. Con dette ordinanze viene precisato che il criterio legale della durata dei rispettivi matrimoni
non si deve ridurre ad un calcolo esclusivamente numerico giacché il Giudice, in considerazione della finalità solidaristica che presiede al trattamento di reversibilità, può integrare detto criterio ponderando altri elementi secondo una modalità correttiva equitativa applicati con discrezionalità, quali ad esempio le condizioni economiche del coniuge superstite e del coniuge divorziato, l'entità dell'assegno divorzile percepito dall'ex coniuge e la durata dell'eventuale convivenza prematrimoniale del coniuge superstite. Quest'ultima in particolare ha un suo distinto ed autonomo rilievo giuridico, ma il coniuge interessato deve dimostrare la stabilità e l'effettività della comunione di vita prima delle nozze.

23/03/2020

Coronavirus e diritto di visita dei figli da parte di genitori separati o divorziati: si tratta di spostamento necessario e fa parte delle situazioni di necessità.
Gli spostamenti dei genitori per recarsi a prendere e riportare i figli all'altro genitore dopo la visita sono leciti. Ciò è stato ribadito dal Tribunale di Milano che in un provvedimento emesso l'11 marzo 2020 afferma che l'art. 1 domma 1, lett. a), DPCM 8 marzo 2020, n. 11 non impedisce l'attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori ed i relativi spostamenti. In particolare nessuna "chiusura" del territorio regionale può essere di ostacolo all'esercizio dei diritti di visita.
Il caso esaminato dal Tribunale di Milano riguardava un padre che riferiva che la moglie, si era trasferita temporaneamente in altro territorio andando così a compromettere il proprio diritto di vista.
Il Tribunale ha emesso un provvedimento con il quale ha disposto che i coniugi si devono attenere alle modalità di visita contenute nel verbale di separazione consensuale precisando che sia il decreto ministeriale dell'8 che quello del 9 marzo sopra richiamati ed illustrati non vietano l'esercizio di tale diritto.

06/03/2020

NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA DI RIMBORSI VIAGGIO NON GODUTI A CAUSA DEI DEVIETI PER EMERGENZA CORONAVIRUS
Il Decreto Legge n. 9 del 2020 contiene precisazioni ed indicazioni in tema di rimborsi dei prezzi pagati per viaggi, pacchetti turistici e biglietti in genere (anche dei treni o traghetti) non goduti per divieti imposti per emergenza del coronavirus.
Il decreto prevede che, a scelta dell'operatore da cui si è acquistato il biglietto, si ottenga o il rimborso oppure l’emissione di un voucher di valore pari a quello del biglietto annullato da utilizzare entro un anno.
Pertanto in questo caso è prevista una «sopravvenuta impossibilità» ai sensi dell'art. 1463 codice civile in un certo senso atipica giacché invece di prevedere il solo rimborso l'operatore, a discapito del consumatore che invece non ha diritto di scegliere, può decidere di consegnare al consumatore un voucher da utilizzare tuttavia entro un anno.
Questa disposizione, pur avendo lo scopo di non penalizzare troppo gli operatori turistici, già in forte difficoltà, penalizza a mio parere ingiustamente, i consumatori che oltretutto sono già la parte debole del rapporto contrattuale.

03/03/2020

Emergenza coronavirus e viaggi precedentemente acquistati.
Buongiorno. Oggi vi parlo di un caso credo molto attuale cioè quello di chi ha prenotato e pagato un viaggio ma a causa della sopraggiunta emergenza coronavirus non può più partire per le restrizioni imposte dalle istituzioni nazionali e sanitarie. È possibile tutelarsi in un caso simile? Certamente. Potrò chiedere a chi mi ha venduto il viaggio precedentemente all'emergenza la restituzione della somma da me pagata. A tal proposito l'art. 1463 del codice civile dispone che nei contratti che prevedono che ciascuna delle due parti debba eseguire una prestazione, se la prestazione di una delle due è diventata impossibile (il viaggio) , non può più chiedere all'altra parte la controprestazione (il pagamento del viaggio) e deve restituire la somma che ha già ricevuto. Una buona giornata a tutti 😉

25/02/2020

Buongiorno.
Oggi voglio condividere con voi la notizia di una sentenza depositata il 14.02.2020 dal Giudice di Pace di Savona in tema di TUTOR. Questa sentenza ha annullato la multa per eccesso di velocità rilevato dal tutor poiché il TUTOR NON ERA STATO SOTTOPOSTO ALLA TARATURA DA PIÙ DI UN ANNO.
Da un esame della normativa in materia e della giurisprudenza, il Giudice di Pace ha ritenuto che essendo il tutor uno strumento altamente tecnico è necessario che esso venga tarato periodicamente proprio perché sia garantita la massima precisione.

13/02/2020

Buongiorno a tutti. AFFIDAMENTO CONDIVISO DEI GENITORI SEPARATI O DIVORZIATI.
Un'interessante recente decisione del Tribunale di Napoli - sentenza del 3 dicembre 2019 - dice che in tema di separazione e divorzio, per operare una deroga alla regola dell'affidamento condiviso, occorre che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o, comunque, tale da rendere quell'affidamento in concreto pregiudizievole per il minore, come nell'ipotesi di una sua anomala condizione di vita, di insanabile contrasto con il figlio, di obiettiva lontananza.

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