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14/10/2026

È mio diritto avere una bozza dell'atto dal notaio prima di recarmi in studio per la firma?

È una richiesta legittima, ma la questione è più delicata di quanto sembri.

Da un lato c'è l'aspettativa, a volte la preoccupazione, di chi vuole avere il tempo di leggere prima di firmare. Dall'altro c'è un lavoro importante che sta dietro quel testo.

La bozza non è uno schema qualsiasi da scaricare online. È il testo dell'atto, e per scriverlo lo studio notarile ha già svolto le visure, l'istruttoria, l'elaborazione delle clausole, e spese, già sostenute.

Sì, è una richiesta legittima ma è sempre consigliabile leggere la bozza insieme al notaio, dopo aver firmato il consenso privacy e coperto le spese di istruttoria.

A quel punto il cliente ha tutto il tempo per leggere e ripensarci, e il notaio ha il dovere di accogliere le sue richieste o i suoi suggerimenti, nella cosiddetta indagine della volontà.

10/10/2026

Abbiamo visto che il coniuge divorziato può chiedere l'assegno periodico anche a carico dell'eredità dell'ex coniuge, in nome della solidarietà post-coniugale.

Ma questo obbligo può essere estinto?

Sì, in due modi:
👉 Con un pagamento una tantum: una somma unica che soddisfa definitivamente la prestazione.

👉 Con l'attribuzione di beni specifici in natura, soluzione ormai pacifica in dottrina.

In entrambi i casi, però, servono due condizioni:
• L'accordo dell'ex coniuge

• Il superamento del giudizio di equità da parte dell'autorità giudiziaria.

Senza questi due elementi, l'estinzione non è valida.

Una materia che intreccia diritto di famiglia e diritto successorio, e che riguarda più persone di quanto si pensi. Hai domande su una situazione simile? Scrivimele nei commenti.

08/10/2026

Partiamo da una notizia di cronaca per affrontare un tema di grande diffusione pratica.
Una ex moglie, dopo il divorzio, viene a sapere che l'ex marito ha vinto al Superenalotto. Alla sua morte, chiede un assegno periodico a carico dell'eredità.

Ha questo diritto?

In linea generale no: dopo il divorzio il vincolo matrimoniale si scioglie, e viene meno il presupposto per la chiamata alla successione legittima.

Il legislatore, però, tiene conto del principio della solidarietà post-coniugale, e riserva al coniuge divorziato (come al coniuge separato, con o senza addebito) alcune prerogative. Si parla infatti di successione anomala: un diritto che non si fonda sul rapporto di coniuge, ma su questo diverso principio.

Un diritto di natura ibrida:
👉 In parte alimentare, perché serve al sostentamento dell'ex coniuge
👉 In parte successoria, perché non può essere derogato, quasi un diritto di riserva

L'articolo 9-bis della legge sul divorzio (L. 898/1970) prevede che il coniuge divorziato che in vita aveva diritto all'assegno periodico possa richiederlo ancora a carico dell'eredità.

Ma questo diritto può essere "chiuso" con un pagamento definitivo? Te lo spiego nel prossimo video.

29/09/2026

Quali libri servono per il concorso notarile? Come evitare di comprare testi inutili o di studiare cose che non servono?

Il concorso è incentrato sul diritto civile, come tutta l'attività del notaio: serve un buon manuale di diritto civile, affiancato da testi specifici per la preparazione. Imprescindibile un Codice Civile, l'unico testo che potrai portare in aula.

Poi la parte che si conosce meno: la forma. Come si scrive l'atto, cos'è il repertorio, quando servono i testimoni. Per questo serve un libro sulla legge notarile.

Infine un formulario commentato, utile non per impararlo a memoria ma per capire perché scriviamo certe cose, consiglio il mio, per Cedam, alla terza edizione, con una seconda parte su commerciale e tributario in arrivo.

Consulta i manuali 📚https://bit.ly/m/ManualiConcorsoNotarile

26/09/2026

Da quale materia si comincia a studiare per il concorso notarile? E con quale manuale?

Non esiste una materia "giusta" da cui partire. Si tende a cominciare dalle successioni: forse la materia più difficile di tutte, ma anche la più familiare in un primo approccio. Non è comunque una regola fissa.

Il mio consiglio, per chi segue una scuola notarile: seguire l'ordine delle materie della scuola. Se si comincia dalle successioni, si parte da lì; se si comincia dal commerciale, si parte dal commerciale.

Oltre al manuale di diritto civile, servono testi ad hoc per il concorso. Faccio io stesso parte della collana dei Manuali Notarili Cedam, che copre successioni, formulario e tutte le altre materie, li trovi qui 📚 https://bit.ly/m/ManualiConcorsoNotarile.

Ne esistono anche altri validi, purché mirati al concorso notarile, ma vanno usati come affiancamento, mai come unico riferimento, perché sono manuali di sintesi. La base resta sempre lo studio generale del diritto civile.

Alla Scuola Notarile Napoletana i corsi per il concorso sono appena ripartiti con il Corso Base 👉 https://scuolanotarilenapoletana.it/corso/corso-base

21/09/2026

Nei giorni scorsi la cronaca ha raccontato il caso di un avvocato che sarebbe riuscito a raggirare una vedova, incamerando un patrimonio da 500.000 euro attraverso un testamento.

Come può succedere?

La volontà testamentaria, come qualsiasi volontà negoziale, deve rispettare tre condizioni: essere libera, non condizionata, ed espressa da una persona capace.

👉 Violenza fisica: se mi costringono materialmente a firmare, manca del tutto la volontà. Il testamento è nullo.

👉 Violenza morale o dolo (captazione, blandizie, pressioni psicologiche): la volontà c'è, ma è stata alterata in modo sostanziale. Il testamento è annullabile entro 5 anni.

Nei casi più gravi, questi comportamenti possono avere anche rilevanza penale, fino alla circonvenzione di incapace.

Si è concluso il Convegno di Studi "Filippo Patti", organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti di Ragusa e Modica:...
19/09/2026

Si è concluso il Convegno di Studi "Filippo Patti", organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti di Ragusa e Modica: un appuntamento che porta il nome di un notaio che ha dedicato la vita alla professione e alla formazione dei giovani notai, e che con questa giornata abbiamo voluto ricordare.

È stato un confronto vero, con un dibattito vivace, come è giusto che sia in una categoria che guarda al futuro. Un piacere incontrare e ascoltare la Presidente e tanti illustri colleghi, in un dialogo che rende il nostro lavoro più solido e consapevole.

Grazie a chi ha organizzato questa 15ª edizione, e a tutti i relatori per gli spunti condivisi.

18/09/2026

Enrico chiede: "Mia cugina voleva lasciare tutto a me. Poi ha cambiato idea e ha deciso di lasciare tutto ai nipoti del suo defunto marito: è valida questa volontà, anche se quei nipoti non hanno nessun titolo ereditario?"

Sì, è pienamente valida. E il motivo è semplice: i cugini non sono legittimari. La legge riserva una quota di eredità solo a una cerchia ristretta di soggetti:

☑ Figli e discendenti
☑ Coniuge o unito civilmente
☑ Ascendenti

Fuori da questi, nessuno può reclamare una quota per legge. Chi non ha legittimari vincolanti resta quindi libero di disporre del proprio patrimonio per testamento a favore di chi vuole, anche verso chi non ha alcun legame di parentela.

👉 Hai una domanda sulla tua successione? Scrivimi nei commenti: potrebbe diventare il prossimo video.

16/09/2026

Il 19 settembre sarò tra i relatori della 15ª edizione del Convegno di Studi "Filippo Patti", organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti di Ragusa e Modica.

Il mio intervento affronta un tema che riguarda da vicino chi pianifica il passaggio generazionale del patrimonio: la riforma delle donazioni e dell'azione di restituzione.

👉 È ancora possibile recuperare un bene donato nei confronti del terzo che lo ha acquistato dal beneficiario?

👉 Cambia qualcosa se a vendere quel bene è stato un donatario (chi lo ha ricevuto in vita), un legatario o un erede (chi lo ha ricevuto per testamento)?

Sono alcune dellle domande a cui provo a rispondere nel mio intervento.
📌 Clicca sul link per partecipare, in presenza o a distanza 👉 https://convegni.consiglionotarileragusa.it/convegni/dettaglio/9

10/09/2026

I beni della società non si cedono con la quota. Ma il patrimonio della società è comunque determinante per chi compra. Chi acquista una partecipazione fa affidamento sulle potenzialità di quel patrimonio, la presenza di immobili, crediti, titoli, la solidità complessiva della società.

Per questo chi vende deve sempre dichiarare:

✅ se la composizione del patrimonio sociale è variata o è in procinto di variare;

✅ se esistono pendenze fiscali, contributive o previdenziali rilevanti.

Se dopo la cessione emergono problemi taciuti, un patrimonio inferiore a quello dichiarato o gravi pendenze sui beni, chi ha comprato può chiedere la risoluzione della cessione per mancanza delle qualità promesse.

📌 Nella cessione di quote non si comprano i beni, ma si comprano le potenzialità. E quelle devono essere garantite.

Hai domande sulla cessione di partecipazioni societarie? Scrivimi nei commenti 👇

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Battipaglia
84091

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Martedì 09:00 - 19:00
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