15/10/2026
Accesso agli atti per difendersi: il TAR accoglie il ricorso.
Una recente sentenza del Tribunale amministrativo regionale ha riconosciuto ai nostri assistiti il diritto di accedere ai documenti di un procedimento disciplinare, a tutela dei propri interessi giuridicamente rilevanti nel procedimento penale in corso e in un eventuale giudizio civile.
I principi che la decisione ribadisce:
▪ L’accesso difensivo richiede un nesso necessario fra i documenti e il diritto da tutelare. L’amministrazione e il giudice dell’accesso non devono valutare in anticipo se il documento sarà davvero decisivo, salvo i casi di accesso pretestuoso.
▪ Il solo fatto che gli atti appartengano a un procedimento disciplinare non impone una tutela rafforzata come quella dei dati sensibili e giudiziari: resta un procedimento amministrativo sanzionatorio.
▪ Se i documenti non esistono, in tutto o in parte, l’amministrazione deve attestarlo.
▪ L’esecuzione è fissata in 30 giorni, con la nomina di un commissario ad acta se l’amministrazione non ottempera, e le spese di lite sono a carico dell’amministrazione.
Il silenzio dell’amministrazione su una richiesta di accesso equivale a un diniego, e si può impugnare: il ricorso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. ha un termine breve, di 30 giorni.
Hai ricevuto un rifiuto, o nessuna risposta, a una richiesta di accesso agli atti? Scrivici dal sito.
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Avv. Alessio Giaquinto
Studio Legale Giaquinto