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Accesso agli atti per difendersi: il TAR accoglie il ricorso.Una recente sentenza del Tribunale amministrativo regionale...
15/10/2026

Accesso agli atti per difendersi: il TAR accoglie il ricorso.

Una recente sentenza del Tribunale amministrativo regionale ha riconosciuto ai nostri assistiti il diritto di accedere ai documenti di un procedimento disciplinare, a tutela dei propri interessi giuridicamente rilevanti nel procedimento penale in corso e in un eventuale giudizio civile.

I principi che la decisione ribadisce:

▪ L’accesso difensivo richiede un nesso necessario fra i documenti e il diritto da tutelare. L’amministrazione e il giudice dell’accesso non devono valutare in anticipo se il documento sarà davvero decisivo, salvo i casi di accesso pretestuoso.

▪ Il solo fatto che gli atti appartengano a un procedimento disciplinare non impone una tutela rafforzata come quella dei dati sensibili e giudiziari: resta un procedimento amministrativo sanzionatorio.

▪ Se i documenti non esistono, in tutto o in parte, l’amministrazione deve attestarlo.

▪ L’esecuzione è fissata in 30 giorni, con la nomina di un commissario ad acta se l’amministrazione non ottempera, e le spese di lite sono a carico dell’amministrazione.

Il silenzio dell’amministrazione su una richiesta di accesso equivale a un diniego, e si può impugnare: il ricorso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. ha un termine breve, di 30 giorni.

Hai ricevuto un rifiuto, o nessuna risposta, a una richiesta di accesso agli atti? Scrivici dal sito.

Leggi l’articolo completo: https://www.studiolegalegiaquinto.it/accesso-agli-atti-procedimento-disciplinare-tar-accoglie-il-ricorso/

Avv. Alessio Giaquinto
Studio Legale Giaquinto

📌 La tua separazione nasce da un tradimento, da episodi di violenza o da comportamenti gravi del coniuge? È possibile ch...
18/09/2026

📌 La tua separazione nasce da un tradimento, da episodi di violenza o da comportamenti gravi del coniuge? È possibile chiedere al giudice di dichiarare a chi è addebitabile la fine del matrimonio. Ma l'addebito non è una sanzione automatica: richiede prove concrete e la dimostrazione di un nesso causale preciso tra il comportamento e la crisi coniugale.

⚖️ Ai sensi dell'art. 151 c.c., l'addebito presuppone che la violazione dei doveri matrimoniali sia stata causa determinante della crisi. L'infedeltà è la causa più invocata, ma anche l'abbandono del tetto coniugale rileva solo se privo di giusta causa, mentre la violenza domestica, anche in un unico episodio, è di per sé sufficiente a fondarlo. Le conseguenze sono concrete: chi è addebitatario perde il diritto al mantenimento e i diritti successori immediati.

💼 Lo Studio Legale Giaquinto assiste i coniugi in tutte le fasi del procedimento di separazione, incluse le questioni legate all'addebito e alle sue conseguenze.

Qui: https://www.studiolegalegiaquinto.it/separazione-con-addebito-quando-si-puo-chiedere-e-cosa-cambia-davvero/

📌 Vuoi contestare un atto illegittimo del tuo concorso, ma i 60 giorni per ricorrere al TAR ti sembrano stretti o vuoi c...
09/09/2026

📌 Vuoi contestare un atto illegittimo del tuo concorso, ma i 60 giorni per ricorrere al TAR ti sembrano stretti o vuoi contenere i costi? Esiste un'alternativa: il ricorso straordinario, un rimedio giustiziale con termini più ampi e oneri procedurali generalmente inferiori.

⚖️ Il vantaggio pratico più immediato è il termine di impugnazione: 120 giorni dalla piena conoscenza dell'atto lesivo, il doppio rispetto ai 60 giorni del ricorso al TAR. Con il D.L. n. 19/2026, la decisione non è più adottata con decreto del Presidente della Repubblica ma con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, sempre conforme al parere vincolante del Consiglio di Stato stesso. Attenzione però al limite principale: la tutela cautelare è più limitata rispetto al TAR, quindi per le situazioni davvero urgenti — come essere riammessi con riserva alle prove successive di un concorso ancora in corso — il ricorso al TAR resta la scelta più efficace nonostante il termine più breve.

💼 Lo Studio Legale Giaquinto assiste nella scelta del rimedio più efficace per la situazione specifica e segue in tutte le fasi della procedura, dalla redazione del ricorso fino alla decisione finale.

L'articolo: https://www.studiolegalegiaquinto.it/il-ricorso-straordinario-nei-concorsi/

📌 La tua amministrazione sa già quali procedure può bandire da sola e quali deve invece affidare ad altri? La qualificaz...
08/09/2026

📌 La tua amministrazione sa già quali procedure può bandire da sola e quali deve invece affidare ad altri? La qualificazione delle stazioni appaltanti non è un adempimento formale: determina in concreto il perimetro di autonomia dell'ente. Al 31 marzo 2026 risultano qualificate 3.919 amministrazioni.

⚖️ Il sistema, disciplinato dagli artt. 62 e 63 del d.lgs. n. 36/2023, si articola in tre livelli — base, intermedio e avanzato — attribuiti in base al punteggio conseguito, che dipende da esperienza contrattuale, competenze del personale e formazione. Senza qualificazione la procedura non si può nemmeno avviare oltre le soglie di legge (500.000 euro per i lavori). La qualificazione dura due anni e va rinnovata; la mancata comunicazione della perdita dei requisiti costituisce grave violazione, sanzionata con misure che vanno dalla riduzione del punteggio fino alla revoca.

💼 Lo Studio Legale Giaquinto rende pareri scritti a stazioni appaltanti, RUP ed enti concedenti sulle questioni che precedono la determina, assistendo gli enti in tutte le fasi del percorso di qualificazione.

L'articolo: https://www.studiolegalegiaquinto.it/qualificazione-delle-stazioni-appaltanti-livelli-requisiti-e-mantenimento/

📌 Non ti è mai arrivata la comunicazione di convocazione alle prove di un concorso pubblico e sei stato escluso per asse...
07/09/2026

📌 Non ti è mai arrivata la comunicazione di convocazione alle prove di un concorso pubblico e sei stato escluso per assenza? La responsabilità di questa mancata comunicazione non ricade sempre sul candidato: la giurisprudenza ha chiarito con precisione quando è invece l'amministrazione a doverne rispondere.

⚖️ Se la convocazione avviene tramite pubblicazione nelle forme di pubblicità legale (albo pretorio, portale inPA, Gazzetta Ufficiale), scatta una presunzione di conoscenza: il candidato ha l'onere di monitorare il canale indicato, e non consultare il sito non è di regola una causa di forza maggiore. Ma se il bando prevede una comunicazione individuale — PEC, email o raccomandata — e il candidato dimostra di non averla mai ricevuta, è l'amministrazione a dover provare l'effettivo recapito: in mancanza di tale prova, l'esclusione per mancata presentazione è illegittima (Cons. Stato n. 5491/2021; TAR Toscana n. 1101/2019).

💼 Lo Studio Legale Giaquinto verifica le modalità di convocazione previste dal bando, analizza la documentazione disponibile e assiste in tutte le fasi della tutela, dall'accesso agli atti al ricorso al TAR.

Qui: https://www.studiolegalegiaquinto.it/mancata-convocazione-alle-prove-rimedi-e-termini-per-agire/

Il d.lgs. 66/2010 disciplina lo stato giuridico di chi indossa una divisa: doveri, sanzioni disciplinari, mezzi di tutel...
04/09/2026

Il d.lgs. 66/2010 disciplina lo stato giuridico di chi indossa una divisa: doveri, sanzioni disciplinari, mezzi di tutela.

La guida chiarisce a chi si applica il Codice, quali sanzioni prevede, quando spetta l’assistenza di un difensore e perché contro le sanzioni di corpo il ricorso gerarchico è un passaggio obbligato.

Guida completa: https://www.studiolegalegiaquinto.it/codice-ordinamento-militare-dlgs-66-2010/

📌 Sospetti che tra un commissario esaminatore e un candidato vincitore esistesse un legame tale da compromettere l’impar...
04/09/2026

📌 Sospetti che tra un commissario esaminatore e un candidato vincitore esistesse un legame tale da compromettere l’imparzialità della valutazione? L’imparzialità della commissione è uno dei presupposti fondamentali della legittimità di un concorso pubblico. Tuttavia, non qualsiasi rapporto costituisce una causa di incompatibilità: la giurisprudenza ha tracciato confini ben precisi tra ciò che inficia la procedura e ciò che non la invalida.

⚖️ La legge (art. 51 c.p.c. e D.P.R. 487/1994) prevede ipotesi tassative: parentela o affinità entro il 4° grado, interesse personale, grave inimicizia reciproca o un vero e proprio sodalizio professionale stabile con interessi economici condivisi. Al contrario, la semplice colleganza, la frequentazione dello stesso ufficio o dipartimento, il coautoraggio di pubblicazioni o il classico rapporto docente-allievo non bastano a far scattare l'obbligo di astensione.

🔍 Come muoversi se hai un dubbio?
Se si riscontra una reale situazione di incompatibilità, è possibile agire attraverso l'accesso agli atti per raccogliere le prove necessarie e proporre ricorso al TAR entro i termini legali per chiedere l'annullamento della graduatoria e la rinnovazione delle prove.

💼 Lo Studio Legale Giaquinto offre assistenza qualificata nella verifica della composizione delle commissioni d'esame, nell'accesso agli atti e nella difesa giurisdizionale dei candidati dinanzi al TAR.

Qui: https://www.studiolegalegiaquinto.it/incompatibilita-del-commissario-come-rilevarla-e-cosa-fare/

Indirizzo

Via Rosa Jemma, 52
Battipaglia
84091

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