Studio Legale Avv. Valeria Ariodante

Studio Legale Avv. Valeria Ariodante " Giuro di adempiere ai miei doveri professionali con lealtà onore e diligenza per i fini della giustizia e per gli interessi superiori della Nazione ".

La pagina tratta la materia del diritto di famiglia, del diritto minorile, del diritto penale e sponsorizza la mediazione familiare quale pratica di risoluzione del conflitto per il bene dei figli

09/04/2026

Crediti per il patrocinio a spese dello Stato: anche quest’anno possono essere compensati con i contributi previdenziali di Cassa Forense.

La procedura è già stata utilizzata da migliaia di avvocati per importi superiori a 20 milioni di euro ed è accessibile anche ai professionisti in regime forfettario e agli studi associati.

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https://www.cfnews.it/avvocatura/compensazione-dei-crediti-per-patrocinio-a-spese-dello-stato-entro-il-30-aprile-suggerimenti-operativi/

15/02/2026

In tema di contributo al mantenimento dei figli, la decisione che incrementa l'assegno valorizzando solo le risorse del padre, senza un compiuto accertamento della situazione ...

25/12/2025
Il metodo dell’esclusione come strumento di sicurezza sociale è stato al centro del dibattito tenuto ieri pomeriggio pre...
28/11/2025

Il metodo dell’esclusione come strumento di sicurezza sociale è stato al centro del dibattito tenuto ieri pomeriggio presso il dipartimento di giurisprudenza dell'Università degli studi Aldo Moro di Bari. Durante l’incontro, promosso dal MOVIMENTO FORENSE sezione di Bari in collaborazione con STUDENTI PER associazione studentesca molto attiva nell'Università degli Studi di Bari, un confronto coinvolgente tra relatori di pregio: il prefetto Dott. Francesco Russo, il Sindaco di Bari Dott. Vito Leccese, l'Avv. Luca Maggi avvocato penalista esperto di DASPO, l'Avv. Guglielmo Starace già presidente della Camera Penale di Bari e Consigliere dell'Ordine degli Avvocati, il prof. Filippo Bottalico professore di diritto penale del Dipartimento di Giurisprudenza e avvocato penalista, e dulcis in fundo, la Dott.ssa Antonietta Guerra, Giudice della Prima Sezione Penale del Tribunale di Bari.
Ha introdotto l'evento l'avv. Giuseppe Massari presidente della sezione barese du MOVIMENTO FORENSE con la moderazione di Alessandra Massari, laureanda, consigliera del dipartimento di Giurisprudenza Uniba, eletta nelle fila di STUDENTI PER.
Un confronto intenso, necessario, che ha messo a fuoco un nodo cruciale: cosa intendiamo davvero per sicurezza? E, soprattutto, a quale prezzo siamo disposti a ottenerla?

Si è parlato di DASPO sportivi, di DASPO urbani, del nuovo pacchetto sicurezza. È emerso un dato evidente: si ricorre sempre più spesso allo strumento del decreto-legge per affrontare fenomeni complessi che non possono essere ridotti a mere “emergenze”.
Provvedimenti che finiscono per parlare alla pancia dei cittadini (elettori) più che alla loro ragione e ai loro diritti.

Eppure, in un sistema democratico maturo, non ci si può permettere scorciatoie. La sicurezza non può e non deve mai trasformarsi in una leva politica che restringe progressivamente gli spazi di libertà individuale.

Su una cosa il dibattito ha mostrato una convergenza totale:
“La sicurezza e le libertà fondamentali devono essere bilanciate, altrimenti si travalicano i limiti costituzionali.”

E questo equilibrio non è un dettaglio tecnico, ma il cuore pulsante di uno Stato di diritto. Ogni misura che esclude, limita o interdice deve essere giustificata, proporzionata e rispettosa della dignità umana. Sempre.

Perché una società che sacrifica le libertà in nome della sicurezza non ottiene più sicurezza: perde solo libertà.
E una democrazia che rinuncia ai suoi principi, anche solo un passo alla volta, smette lentamente di essere sè stessa.

Difendere questo equilibrio non è retorica. È responsabilità. È visione. È, profondamente, un atto d’amore verso la nostra Costituzione e verso la convivenza civile.

05/11/2025

Estratto dai "Sette dialoghi con Ambrogio" (IV secolo d.C.), Vescovo di Milano"

1. L’educazione dei figli è impresa per adulti disposti ad una dedizione che dimentica se stessa: ne sono capaci marito e moglie che si amano abbastanza da non mendicare altrove l’affetto necessario.

2. Il bene dei vostri figli sarà quello che sceglieranno: non sognate per loro i vostri desideri. Basterà che sappiano amare il bene e guardarsi dal male e che abbiano in orrore la menzogna.

3. Non pretendete dunque di disegnare il loro futuro; siate fieri piuttosto che vadano incontro al domani con slancio anche quando sembrerà che si dimentichino di voi.

4. Non incoraggiate ingenue fantasie di grandezza, ma se Dio li chiama a qualcosa di bello e di grande, non siate voi la zavorra che impedisce di volare.

5. Non arrogatevi il diritto di prendere decisioni al loro posto, ma aiutateli a capire che decidere bisogna, e non si spaventino se ciò che amano richiede fatica e fa qualche volta soffrire: è insopportabile una vita vissuta per niente.

6. Più dei vostri consigli li aiuterà la stima che hanno di voi e la stima che voi avete di loro; più di mille raccomandazioni soffocanti, saranno aiutati dai gesti che videro in casa: gli affetti semplici, certi ed espressi con pudore, la stima vicendevole, il senso della misura, il dominio delle passioni, il gusto per le cose belle e l’arte, la forza anche di sorridere. E tutti i discorsi sulla ca**tà non mi insegneranno di più del gesto di mia madre che fa posto in casa per un vagabondo affamato: e non trovo gesto migliore per dire la fierezza di essere uomo di quando mio padre si fece avanti a prendere le difese di un uomo ingiustamente accusato.

7. I vostri figli abitino la vostra casa con quel sano trovarsi bene che ti mette a tuo agio e ti incoraggia anche ad uscire di casa, perché ti mette dentro la fiducia in Dio e il gusto di vivere bene.

15/10/2025

Nell’ambito dei giudizi civili, non è tenuto al pagamento delle spese sostenute dal terzo chiamato in causa dal convenuto, l’attore o il ricorrente vittorioso, ...

01/10/2025

Quali sono le prospettive giuridiche e criminologiche che determinano questa scelta estrema

01/10/2025

L'ordinanza della Cassazione definisce i principi applicabili al riconoscimento dell'assegno divorzile nelle unioni civili, consolidando l'equiparazione con la disciplina matrimoniale

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01/10/2025

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Il termine "divorzi grigi" o gray divorces descrive un fenomeno in crescita nel mondo occidentale: la rottura di matrimoni di lunga durata che avviene in tarda età adulta, tipicamente dopo i 60 anni. Questo trend ridefinisce le aspettative sulla vita di coppia e sulla vecchiaia, portando con sé dinamiche psicologiche specifiche, diverse da quelle che accompagnano le separazioni più precoci.

Le Cause: Perché si divorzia a 60 anni?
Dopo decenni di matrimonio, la separazione nasce spesso da un lento allontanamento, alimentato da cambiamenti nel ciclo di vita familiare e individuale.
1. La sindrome del nido vuoto e la riscoperta
L’uscita dei figli di casa toglie un collante importante. Molti si ritrovano con una relazione diventata negli anni un’unione silenziosa o una semplice convivenza priva di intimità ed obiettivi comuni.
2. La ricerca di soddisfazione personale
L’allungamento della vita e le migliori condizioni di salute spingono a considerare i 60 anni non come una fine, ma come un nuovo capitolo. Cresce il desiderio di libertà, di realizzare sé stessi, di non trascorrere decenni in un matrimonio insoddisfacente.
3. La transizione alla pensione
Il pensionamento cambia le abitudini e aumenta la vicinanza quotidiana. Questo può far emergere divergenze e tensioni latenti.
4. Differenze individuali e infedeltà
Come nei divorzi più giovani, contano l’infedeltà e il “crescere separati”: valori e priorità divergenti rendono difficile la coesistenza.

I Risvolti Psicologici
Il divorzio in tarda età è un evento stressante che può somigliare a un lutto complesso, con caratteristiche legate all’età e alla lunghezza del legame.

Sul singolo:
Crisi d’identità e perdita di ruolo. Dopo decenni definiti come “marito di” o “moglie di”, la separazione può lasciare smarrimento, soprattutto se manca un’identità autonoma.
Emozioni contrastanti. Dolore e nostalgia per il progetto interrotto; ansia per l’incertezza economica e la paura della solitudine; ma anche sollievo e nuova energia per chi ha scelto di lasciare un rapporto infelice.
Salute mentale. Senza una rete di sostegno solida, aumentano i rischi di depressione e isolamento.

Sulla coppia e la famiglia:
Il divorzio emotivo. Spesso il legale è solo l’atto finale di un lungo distacco interiore.
Il rapporto con i figli adulti. Pur non essendo minori, vivono tensioni e divisioni, specialmente in occasione di eventi familiari. Servono nuovi confini e cooperazione.
Riorganizzazione sociale. La perdita di amicizie di coppia e legami condivisi obbliga a ricostruire un nuovo circolo di relazioni.

Il Ruolo dello Psicoterapeuta
Il sostegno terapeutico aiuta a trasformare la crisi in occasione di crescita, lavorando su tre fronti:
1. Rielaborare il lutto e le emozioni di perdita o colpa.
2. Ridefinire l’identità personale, oltre il ruolo coniugale.
3. Costruire un nuovo progetto di vita, incoraggiando relazioni sociali, interessi e, se desiderato, nuove unioni.

Conclusione
Il divorzio grigio riflette una società che valorizza la soddisfazione personale in ogni età. Nonostante il dolore e le difficoltà, può aprire la strada a una rinascita autentica per chi sceglie di abbracciare il cambiamento.
Roberto Cavaliere Psicoterapeuta
Cavaliere Psicoterapeuta

Indirizzo

Corso Alcide De Gasperi 310
Bari
70125

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 19:30
Mercoledì 16:30 - 19:30
Giovedì 16:30 - 19:30

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