Avvocato Cesarea Sara Spagnoletti

Avvocato Cesarea Sara Spagnoletti Avvocato civilista

Risarcimento danni e nesso causale: la Cassazione 2025 sulla thin skull rule nel caso di condizioni preesistentiLa sente...
14/08/2026

Risarcimento danni e nesso causale: la Cassazione 2025 sulla thin skull rule nel caso di condizioni preesistenti

La sentenza Cassazione n. 17179/2025 segna un cambio di rotta fondamentale nel risarcimento del danno civile: anche chi ha condizioni preesistenti o particolari fragilità ha diritto al pieno risarcimento se il fatto illecito ha contribuito a causare il danno, applicando il principio della thin skull rule

Cassazione n. 17179 del 2025:
"la giurisprudenza di questa Corte ha da tempo recepito il principio noto come “thin skull rule”, secondo cui il danneggiante è responsabile per tutte le conseguenze del proprio comportamento, anche se aggravate da condizioni preesistenti del danneggiato (tra le altre, Cass., Sez. 3, Sentenza n. 28990 del 11 novembre 2019, ha ribadito che “In tema di responsabilità civile, l’autore del comportamento imputabile è responsabile per intero di tutte le conseguenze da esso scaturenti secondo normalità, non potendo, in tal caso, operarsi una riduzione proporzionale in ragione della particolare condizione del soggetto danneggiato (cd. thin skull rule)”; Cass., Sez. 3, Sentenza n. 15991 del 21 luglio 2011, ha statuito che “Il concorso di una causa naturale non esclude la responsabilità del danneggiante, se la sua condotta ha avuto un’efficacia causale rilevante nella produzione dell’evento, secondo il criterio del “più probabile che non””)"

Fonte: Gianluca Sicchiero


24/04/2026
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16/04/2026

Lo Studio legale, attualmente in ristrutturazione, tornerà operativo nel mese di maggio 2026.
È possibile contattarmi sull'utenza 347 333 6929 da lunedì al venerdì fino alle ore 20,00.
Per questioni aventi carattere di urgenza anche il sabato mattina fino alle ore 12,00.
Il ricevimento dei clienti continua, temporaneamente, in via Indipendenza, civico n. 40 a Bari

Le donne vittime di violenza non sono sole...(forse!)La Puglia è stata una delle regioni pioniere in Italia nell'integra...
16/04/2026

Le donne vittime di violenza non sono sole...(forse!)

La Puglia è stata una delle regioni pioniere in Italia nell'integrare e rafforzare le tutele per le lavoratrici vittime di violenza di genere, andando spesso a estendere quanto già previsto a livello nazionale (D.Lgs. 80/2015).
Ecco i punti chiave di come funziona questo congedo e le tutele associate:
1. Durata e Retribuzione
Periodo: Le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private) inserite nei percorsi di protezione certificati dai servizi sociali o dai Centri Antiviolenza (CAV) hanno diritto a un congedo per un periodo massimo di 90 giorni lavorativi.
Flessibilità: Il congedo può essere fruito su base oraria o giornaliera nell'arco di tre anni.
Indennità: Durante questo periodo, la lavoratrice ha diritto a un'indennità pari al 100% dell'ultima retribuzione, coperta dall'INPS.
2. Il Ruolo della Regione Puglia
La Puglia non si limita alla norma nazionale, ma interviene con misure specifiche di supporto al reddito e all'autonomia:
Reddito di Libertà: La Regione ha spesso rifinanziato o integrato il fondo nazionale per il "Reddito di Libertà", destinato alle donne seguite dai CAV per favorire l'indipendenza economica, fondamentale per uscire dal ciclo della violenza.
Protocolli Operativi: Esistono accordi specifici tra la Regione, l'INPS e i Centri Antiviolenza per velocizzare l'iter burocratico e garantire che la richiesta di congedo rimanga estremamente riservata, proteggendo la privacy della vittima nei confronti del datore di lavoro per quanto concerne i dettagli del percorso.
3. Tutele Aggiuntive sul Lavoro
Oltre al congedo, la normativa prevede:
Diritto al Part-time: La lavoratrice ha il diritto di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, se disponibile in organico, per poi tornare al tempo pieno a fine percorso.
Trasferimento: Se previsto dai contratti collettivi, c'è una corsia preferenziale per il trasferimento in altre sedi (per motivi di sicurezza).
Cosa deve fare la lavoratrice?
Certificazione: Ottenere l'attestazione dell'inserimento nel percorso di protezione (rilasciata dai Servizi Sociali del Comune o dai Centri Antiviolenza accreditati dalla Regione Puglia).
Preavviso: Comunicare al datore di lavoro l'intenzione di astenersi dal lavoro con un preavviso di almeno 7 giorni (salvo casi di oggettiva impossibilità), presentando la certificazione.
È una misura di civiltà fondamentale che permette di gestire udienze in tribunale, psicoterapia o semplicemente la ricerca di un nuovo alloggio senza la paura di perdere il posto di lavoro.

Lo Studio Spagnoletti augura una Santa e Serena Pasqua illuminata dalla Luce del Risorto.
05/04/2026

Lo Studio Spagnoletti augura una Santa e Serena Pasqua illuminata dalla Luce del Risorto.

MassimaLa perdita del frutto del concepimento prima della sua venuta in vita, imputabile a omissioni e ritardi dei medic...
01/04/2026

Massima

La perdita del frutto del concepimento prima della sua venuta in vita, imputabile a omissioni e ritardi dei medici, determina la risarcibilità del danno da perdita del rapporto parentale, che si manifesta prevalentemente in termini di intensa sofferenza interiore tanto del padre, quanto (e soprattutto) della madre».
Fonte: Lefebvre Giuffrè

Indirizzo

Via Sagarriga Visconti 158
Bari
70122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
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