Studio Legale Avv. Vittorio Fiasconaro

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Studio Legale Avv. Vittorio Fiasconaro Questa è la pagina dello Studio Legale dell’avvocato Vittorio Fiasconaro del Foro di Termini Imerese.

13/10/2026

Caso di successo dello Studio: accolto il ricorso e annullato il diniego del Comune alla istanza di permesso di costruire convenzionato. Affermato per la prima volta dal Tar Palermo il principio per cui in Sicilia le tipologie di permesso di costruire convenzionato sono due.

Lo ha deciso la sentenza n. 2827 del 2026.

Insieme al collega avv. Antonino Cannizzo abbiamo partecipato a questo interessante evento di ieri
13/10/2026

Insieme al collega avv. Antonino Cannizzo abbiamo partecipato a questo interessante evento di ieri

È stato ritirato in autotutela da parte della regione Siciliana il Piano paesaggistico della provincia di Palermo.

La mia intervista sulle conseguenze del ritiro del Piano Paesaggistico
13/10/2026

La mia intervista sulle conseguenze del ritiro del Piano Paesaggistico

È stato ritirato in autotutela da parte della regione Siciliana il Piano paesaggistico della provincia di Palermo.

05/10/2026

Il giorno lunedì 12 ottobre 2026, dalle ore 17:30 alle ore 20:30, presso la sede dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Palermo (Palazzo Florio Wirz), sita a Palermo in Piazza Principe di Camporeale 6, si terrà il convegno dal titolo

"PIANO PAESAGGISTICO DELLA PROVINCIA DI PALERMO: PUNTO E A CAPO. CRITICITÀ NORMATIVE, TECNICHE E DEONTOLOGICHE DOPO IL RITIRO DEL PIANO"

L'incontro sarà articolato secondo il seguente programma

17.30: Registrazione dei Partecipanti
Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Arch. Giuseppina Leone Presidente dell’Ordine Architetti PPC.PP e Presidente della Consulta Regionale degli Architetti di Sicilia

17.40 - 18.30: I PARTE: CRITICITÀ DEONTOLOGICHE E NORMATIVE
Introduce e modera: Arch. Giuseppina Leone
Architetto Mauro Pantina
Vice presidente Ordine A.P.P.P.C PA
“Il codice deontologico e le normative di pianificazione territoriale”
Avvocato Vittorio Fiasconaro
“Nuova legge regionale sul procedimento e principi fondamentali”
Avvocato Antonio Cannizzo
“Il vuoto normativo siciliano: le conseguenze dell’abrogazione del Regio Decreto del 1940”

18.30 - 18.45: Coffee Break

18.45 -19.15: II PARTE: CRITICITÀ TECNICHE
Moderano: Architetto Giuseppina Leone e Architetto Mauro Pantina
Architetto Salvino Lo Cascio
Consigliere A.P.P.P.C PA
“La pianificazione paesaggistica e il rapporto con la pianificazione comunale”
Pianificatore Iunior Tommaso Aiello
Consigliere A.P.P.P.C PA
“Beni paesaggistici e transizione energetica: tutela, trasformazione e nuove esigenze territoriali nelle zone agricole”

19.15 - 19.30: Sintesi e prospettive: Arch. Giuseppina Leone

19.30 - 20.30: Tavola rotonda con i relatori e question time

L'incontro è in fase di accreditamento presso il CNAPPC per il riconoscimento di 3 CFP DEONTOLOGICI gratuiti

Sarà possibile effettuare le iscrizioni online tramite la piattaforma del CNAPPC al link: https://gcfp.cnappc.it/ a partire dal 5 ottobre 2026

Oggi pubblico una riflessione che trovo importante
24/09/2026

Oggi pubblico una riflessione che trovo importante

Mentre si discute del tetto agli stranieri in classe, Ecosistema Scuola 2026 rivela scuole senza verifiche sismiche e PNRR a metà. Nomi e numeri.

Caso di successo dello Studio.Annullato diniego della Soprintendenza di Trapani per installazione pannelli fotovoltaici....
13/08/2026

Caso di successo dello Studio.
Annullato diniego della Soprintendenza di Trapani per installazione pannelli fotovoltaici.
Insieme al collega avv. Antonino Cannizzo abbiamo fatto accertare al Tar Palermo che il diniego della Soprintendenza era immotivato.

La realizzazione di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici privati si scontra frequentemente con le valutazioni di compatibilit

Sintetizzo le ragioni per cui voterò NO. I punti critici della riforma sono i seguenti. a) la riforma non indica in che ...
08/03/2026

Sintetizzo le ragioni per cui voterò NO.
I punti critici della riforma sono i seguenti.
a) la riforma non indica in che modo avverrà il sorteggio dei membri politici degli organi di autogoverno. Dunque, con legge ordinaria potrà essere stabilito un meccanismo che consentirà alla sola maggioranza di governo di nominare tutti i componenti laici. Sarà sufficiente limitare ad un numero molto basso la platea di candidati e scegliere un meccanismo di voto che impedisce alla minoranza di inserire propri candidati in questo elenco. Ne deriverà che tutti i componenti laici saranno espressione della maggioranza di governo. E per emanare questa legge ordinaria sarà sufficiente avere oggi la maggioranza in Parlamento.
b) la riforma non specifica che i provvedimenti degli organi di autogoverno (e soprattutto dell’Alta Corte) saranno ricorribili in Cassazione. Ove non lo fossero sarebbe gravissimo perché i magistrati sotto procedimento disciplinare non avrebbero alcuna garanzia sul rispetto della legge nel procedimento. E’ inutile sostenere che si presuppone che tutti i provvedimenti giudiziari sono ricorribili in base all’art. 111 della Costituzione. E questo perché il dubbio sorge legittimamente dal fatto che il testo della riforma afferma che “contro le sentenze emesse dall'Alta Corte in prima istanza e' ammessa impugnazione, anche per motivi di merito, SOLTANTO dinanzi alla stessa Alta Corte”. Il “soltanto” è grave : potrebbe essere interpretato come elemento escludente il ricorso in cassazione, e questo perché il rango di questa riforma è lo stesso dell’art. 111 che potrebbe dunque essere derogato sul punto.
c) la riforma non dice che i collegi interni dell’Alta Corte dovranno essere sempre composti con i magistrati in maggioranza. La legge ordinaria potrà dunque organizzarli senza rispettare tale principio. E questo sarebbe gravissimo perché verrebbe leso il principio che la magistratura giudica la magistratura.
Si tratta dunque di tre rischi concreti e possibili.
I dubbi e i rischi non sono inventati: derivano esattamente da come è scritta la norma. Il parlamento aveva il dovere di prevedere questi rischi e di fare le opportune specificazioni a tutela della futura autonomia dei magistrati. Ma tali specificazioni non sono state fatte. E il solo fatto che esista il dubbio applicativo dell’art. 111 dimostra che la riforma è scritta male.
Queste sono le ragioni per cui la riforma va bocciata. E la colpa di questa situazione è di chi l’ha scritta (male).
Io da giurista non posso avallare le criticità che ho indicato: per me è fondamentale che i principi basilari dello Stato di diritto vengano sempre rispettati, e tra questi l’autonomia della magistratura che sarebbe fortemente limitata dall’eventualità che i rischi su indicati vadano a verificarsi. Se il sistema si sbilancia a favore del Governo e del Parlamento, i diritti saranno esposti a minor tutela. Solo una magistratura autonoma tutela noi, i nostri clienti e tutti i cittadini.
Attenzione: la separazione della carriere e il meccanismo del sorteggio possono anche mantenere l’autonomia della magistratura, ma solo se accompagnati dalla certezza della ricorribilità in cassazione dei provvedimenti dell’Alta Corte, dalla certezza che i magistrati saranno sempre maggioranza nei collegi interni all’Alta Corte, dalla certezza che il sorteggio dei membri indicati dal Parlamento includa anche esponenti della minoranza.
Senza questa certezze, la riforma (se approvata) comporterebbe solo rischi negativi lasciati alla decisione della maggioranza parlamentare di turno.
Ora, questo governo sta esprimendo un odio altissimo per la magistratura. Non oso pensare a come scriverà la legge ordinaria che dovrà dare attuazione alla riforma costituzionale. Mi aspetto che tenterà di utilizzare qualunque spazio interpretativo lasciato libero dalla riforma per colpire la magistratura ( in relazione ai profili che ho indicato)
Per questo gli spazi non vanno lasciati, e l’unico modo per farlo è votare NO.
Chi vuole approfondire, trova qui un ottimo studio

opinioni

Buon giorno a tutti. Il 20 marzo partirà un ciclo di 11 seminari online rivolti a professionisti tecnici in materia di e...
07/03/2026

Buon giorno a tutti. Il 20 marzo partirà un ciclo di 11 seminari online rivolti a professionisti tecnici in materia di edilizia privata operanti in Sicilia. L'organizzazione scientifica è stata curata da me e dall'avv. Antonino Cannizzo. Si può accedere anche solo a singoli seminari oppure accedere al primo e poi decidere dopo se acquistare l'intero corso. Ecco il link

Analisi della disciplina urbanistica, edilizia e paesaggistica alla luce del Decreto Salva Casa

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